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Rutelli conferma: arriverà un nuovo Italia.it

Francesco Rutelli conferma quanto preannunciato da Ciro Esposito: Italia.it non chiude, anzi, riparte con nuovo slancio. Rutelli nel frattempo scarica ogni responsabilità per il primo fallimento su Lucio Stanca e sul Governo che ha avviato le pratiche

La vicenda di Italia.it, pur registrata una nuova puntata proprio ad inizio weekend, inizia a far discutere oltre certi limiti se è vero che da più parti spuntano i soliti scaricabarile e strumentalismi propri delle vicende che, in qualche modo, possono portare pubblicità, negativa o positiva che sia. Ed è così che ai blog ed alle testate del settore non resta che raccogliere le dichiarazioni che hanno seguito lo spegnimento dei server del portale del turismo. E non sono solo dichiarazioni di circostanza.

Lo scaricabarile è quello di Francesco Rutelli, il ministro che ad oggi ha in mano le sorti del progetto (fermo restando l’instabilità improvvisa del Governo al cospetto del caso Mastella). Le parole di Rutelli sono affidate ad Apcom: «Se si cercano responsabilità per l’inefficacia della soluzione tecnologica e l’incongruità dei finanziamenti ci si rivolga al governo della passata legislatura [...] Rutelli ha a più riprese dichiarato e confermato che la veloce obsolescenza di strumenti informatici come il portale Italia.it consiglia, anche se si vuole non disperdere il patrimonio di dati acquisito, di trasferire la promozione online delle opportunità turistiche italiane all’Enit». Questo quanto diramato dall’ufficio stampa di Rutelli, da cui giunge inoltre conferma sul fatto che un nuovo Italia.it è già in cantiere (ipotesi già preannunciata dall’ing. Ciro Esposito): «è l’Enit infatti ad avere la responsabilità di promuovere il turismo italiano presso i potenziali visitatori e chi se ne occupa professionalmente; nel suo board sono presenti congiuntamente lo Stato e le regioni italiane, alle quali compete in via esclusiva la gestione delle politiche turistiche, ed è guidato da una persona competente in materia come l’ingegner Umberto Paolucci. L’Enit sta preparando dunque un più aggiornato, efficiente e razionale portale turistico».

Spunta nel frattempo una serie di detrattori che stanno cavalcando l’ondata di protesta per affondare colpi propri ai fatti evidenziati dalla rete ormai da mesi. Spunta ad esempio la protesta del Codacons («Il Codacons annuncia la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti [...] Chiediamo alla Corte dei Conti di aprire una indagine per accertare come sono stati spesi nel dettaglio questi 7 milioni di euro e quali vantaggi concreti il portale abbia portato al turismo italiano, verificando eventuali sprechi di denaro pubblico a danno della collettività»), nonché due interrogazioni parlamentari firmate da Massimo Saverio Ennio Fundarò e Stefano Morselli.

Se vuoi aggiornamenti su Rutelli conferma: arriverà un nuovo Italia.it inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Piero Lisco

    Eccerto!, un altro progetto, altri contenuti, altri attori, altri soldi?
    Con questi facciamo la fine dell’Argentina.
    Io vi avviso.
    Sta per arrivare la recessione e una crisi nazionale come mai viste.
    V_DAY_2 25 Aprile (se ci arriviamo).

  • giorgio maria santini

    ad arrivarci al 25 aprile…date il progetto a chi vi pare, ma basta soldi!!!!!

  • Blah

    Stiamo per fare il botto, italiani. Manca poco purtroppo.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Creare un sito GRATIS no, eh? Altro spreco di soldi in arrivo!

  • BOSKO!

    Fatelo fare a me!

  • Nic Anji

    Grazie del consiglio sull’obsolescenza signor ministro!

    “Rutelli ha a più riprese dichiarato e confermato che la veloce obsolescenza di strumenti informatici come il portale Italia.it consiglia, anche se si vuole non disperdere il patrimonio di dati acquisito, di trasferire la promozione online delle opportunità turistiche italiane all’Enit”

    L’obsolescenza di cosa? Ma con tutti quei soldi com’e’ stato possibile che un portale del genere diventasse OBSOLETO in cosi’ poco tempo? Ci sono portali MOLTO piu’ grandi di Italia.it… E non diventano obsoleti in cosi’ poco tempo!!! Ma a chi vuole darla a bere CARO signor ministro? Sa almeno di cosa parla quando parla di sistemi informatici? Stiamo parlando dei NOSTRI soldi e di un semplice CMS… Niente di piu’ semplice! Non c’è nessun uomo da mandare sulla Luna…

    Per me… Visto il periodo… E’ meglio se non si spendono altri soldi… CI SONO COSE PIU’ IMPORTANTI A CUI BADARE! Non un portale turistico FANTASMA!

    BASTA PROMESSE!