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Patto di ferro tra Google e Publicis

Google lavorerà in stretto contatto con il colosso francese delle comunicazioni Publicis per ottimizzare le strategie di advertising online. La società europea possiede alcune delle più grande agenzie pubblicitarie del mondo

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Sembra non conoscere sosta la ricerca di Google per nuovi partner commerciali nel crescente mercato dell’advertising online. Con una mossa quasi a sopresa, la società di Mountain View ha da poco ufficializzato [pdf] i propri rapporti con Publicis Groupe, il colosso francese delle comunicazioni presente in 104 paesi del mondo con le proprie attività. Le due società hanno dichiarato l’intenzione di sviluppare in maniera congiunta nuove strategie di comunicazione per il mondo digitale, sviluppando le potenzialità ancora inespresse del settore.

Nonostante l’estremo riserbo sugli aspetti pratici dell’accordo, da ambienti vicini alle due società sono trapelate le prime indiscrezioni. Google e Publicis sarebbero in procinto di scambiare "ad armi pari" le loro reciproche conoscenze nell’advertising e nella gestione delle strategie comunicative per l’ottimizzazione delle campagne pubblicitarie online. La nuova collaborazione: «consentirà la crescita dei nostri clienti grazie a un migliore uso di Internet, inviando il messaggio giusto nel momento giusto» ha dichiarato Maurice Levy, massimo responsabile di Publicis. L’acquisizione [pdf] miliardaria della società, basata sul Web, Digitas effettuata nel corso del 2007, dimostra chiaramente le intenzioni della società francese, determinata a entrare con forza nel mercato della pubblicità online.

Nella scia tracciata con la recente acquisizione, si inserisce anche l’accordo raggiunto con Google, un partner ritenuto da Publicis strategico per la conquista di una parte del mercato online. Il gruppo francese vanta un portfolio aziendale considerevole, in cui compaiono alcune delle più importanti agenzie pubblicitarie del mondo come Leo Burnett e Saatchi & Saatchi. L’accordo raggiunto con Google potrebbe dar vita a strategie di advertising di primissimo livello, anche se per numerosi analisti la società di Mountain View difficilmente potrà differenziarsi dall’attuale – e proficuo – ruolo di mediatore tra inserzionisti e publisher online. Inoltre, le prossime decisioni della Commissione Europea sulle ultime acquisizioni di Google costituiscono un’ulteriore ipoteca sulle possibilità di sviluppo in questo settore di Mountain View.

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