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Apple TV Take 2: già problemi in vista?

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Come giustamente rileva Gabriele Apple TV Take 2 è certamente la novità più interessante che emerge dal Macworld 2008 e che apre scenari interessanti sul lungo periodo relativamente al mercato del noleggio online.

Era nell’aria da tempo che si iniziasse a parlare di noleggio di film e serie tv, che mal si prestano al modello tradizionale della vendita per loro intrinseca natura. Apple ha realizzato in modo invitante e semplice questo desiderio di molti ed in America tutto ciò è già realtà.

In America, appunto. Da molte parti qui nel Vecchio Continente si parla già di problemi in vista per Apple a causa dell’articolata e complessa legislazione in materia. Come se non bastasse l’Unione Europea è tutt’altro che unita quanto a leggi, quindi Apple dovrà studiare nazione per nazione le leggi ed adeguarsi ad esse in modo preciso dato che, come sappiamo, il rischio di maxi-multe è sempre dietro l’angolo.

Il problema riguarda principalmente le regole per la distribuzione, che ha finestre differenti da paese a paese. Ciò significa che ogni nazione ha le sue regole che stabiliscono dopo quanto tempo un dato film può uscire in DVD, sulla pay-tv, in noleggio e così via.

Del resto tutt’ora lo stesso, e molto più semplice da gestire, iTunes Music Store ha delle differenze distributive da paese a paese e proprio per questa incompatibilità legislativa non è possibile, ad esempio, comprare canzoni sullo store francese se si ha un account italiano.

Questo triste quadro è alla base dell’attuale situazione, che vede le già esistenti società di distribuzione (vendita e noleggio) online costrette a limitarsi ai propri confini nazionali perchè sarebbe troppo rischioso (ed oneroso) osare altrove. Microsoft stessa ci provò tempo fa con Xbox 360 e un servizio legato ai download video, che però uscì con oltre un anno di ritardo rispetto agli USA e comunque mai in Italia (fu avviato solo in UK, Francia, Germania e Irlanda).

Per quanto riguarda il nostro paese la situazione è ancora più complessa e ingarbugliata rispetto agli altri paesi, per motivi che possiamo facilmente immaginare. Negli anni sono state prodotte tante leggi, diverse, sovrapposte e sono tanti gli istituti che hanno poteri ed interessi in gioco.

E’ possibile che Apple scelga di stipulare accordi con distributori nazionali esistenti, in modo di farsi forte della loro esperienza locale per entrare subito senza grossi problemi nel mercato e rispettare la deadline di fine 2008 vantata da Steve Jobs durante il suo keynote.

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