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La vendita di PC non allontana i timori per il futuro

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Nel 2007 sono stati venduti nel mondo 272 milioni di PC, un incremento del 13,4% rispetto all’anno precedente. I dati fanno parte di uno studio condotto dalla nota società di ricerca Gartner.

Il merito va soprattutto ai mercati dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa, Asia-Pacifico) che hanno registrato cifre da record mentre gli USA vedono un incremento più contenuto del 9% continuando a soffrire il periodo di instabilità economica.

Dall’analisi della Gartner emerge la modesta crescita per quanto riguarda la large enterprise che, nel corso del 2007, ha decisamente contratto la capacità di spesa rispetto al comparto. Nella direzione opposta sembrano andare i mercati guidati dalla domanda delle PMI, e delle realtà consumer, i quali segnano un incremento a due cifre.

La medaglia d’oro per le migliori performance di vendita va ad HP che, con una crescita di 30 punti percentuali e 50 milioni di computer venduti, diviene leader mondiale con un vantaggio di 10 milioni di unità sulla concorrente Dell. In terza posizione si attesta Acer che, con un incremento di 56 punti percentuali, si accaparra una quota di mercato del 6%.

Gli analisti della Gartner, nonostante questi buoni risultati, rimangono prudenti nel fare previsioni ottimistiche per il 2008. Il cattivo stato di salute di cui gode l’economia statunitense, l’infruttuosa cautela dei suoi investitori e il livello di saturazione del mercato sono dati di fatto per cui il 2008 rimane, almeno per ora, un grande punto interrogativo.

E allora cosa possono fare le grandi case per ricominciare a far muovere gli affari?

Investire in nuove tecnologie è certamente il miglior modo per differenziarsi all’interno dei mercati maturi e probabilmente il primo passo per emergere da una situazione di stasi come quella odierna. La tendenza delle grandi industrie porta verso lo sviluppo di nuove architetture. Ci prova Intel con l’attesissimo lancio a fine anno di “Nehalem“, nome in codice di un’architettura per i microprocessori, e ci prova anche Steve Jobs con l’uscita dell’ultraleggero MacBook Air… queste novità saranno un’iniezione di fiducia sufficiente per il mercato?

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