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Microsoft vola, la crisi non si sente

Vista non vende? La Xbox dà problemi? Zune non sfonda? Eppure i risultati dicono altrimenti: il gruppo segna un trimestre d'oro e, al contrario degli altri gruppi che già hanno presentato le attese per il prossimo trimestre, Microsoft rimane ottimista

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Schiacciata da Google, annichilita da Apple, colpita ogni singolo giorno sulle presunte defaillance di Windows Vista, derisa per Zune. Eppure, esattamente come previsto dal suo management, Microsoft va. E, visto il contesto, si può dire che va a gonfie vele con risultati in crescita e, soprattutto, con previsioni per il futuro appena sfiorate dalla crisi che ha invece abbattuto tutto il listino in questi giorni. Bene, anzi, meglio: Microsoft va addirittura oltre le previsioni degli analisti ed è il New York Times a dipingerne il momento di grazia sottolineando come il tutto venga ottenuto in un momento in cui, oltretutto, gli investimenti in ricerca e nuovi progetti rimangono ad alti livelli.

I risultati, innanzitutto. 4.71 miliardi di dollari l’introito netto, ovvero il 50% in più rispetto ai 2.6 miliardi di dollari dello scorso anno (50 centesimi per azione contro i 26 di 12 mesi prima). Le entrate complessive sono salite del 31% (da 12.5 miliardi a 16.37, con gli analisti che si attendevano un massimo di 15.95 miliardi). La differenza rispetto all’anno precedente è forte per due motivi opposti e correlati: un anno fa Windows Vista arrivava sul mercato provocando un rallentamento delle vendite di XP (pur non portando ancora in cassa i primi introiti), mentre quest’anno Windows Vista rappresenta una fonte di entrata importante che Microsoft promuove annunciando 100 milioni di copie vendute nel primo anno di vita del sistema operativo. Il comparto “client” (Vista) ha riportato entrate per 4.34 miliardi. Il comparto “business” (Office) raccoglie 4.81 miliardi. Un aumento importante della vendita dei pc in tutto il mondo ha contribuito secondo Gartner a rinforzare entrambi i comparti.

Il comparto per l’entertainment cresce solo del 3%, ma raccoglie un arrancante Zune ed una Xbox che solo ora sta portando in attivo il proprio mercato: per ogni console venduta (17.7 milioni in tutto ad oggi) Microsoft deve contribuire di tasca propria con una consistente perdita, ma la vendita di giochi (Halo in primis) e gli introiti provenienti dalla dimensione Live del gioco in multiplayer hanno trasformato una perdita di 300 milioni dello scorso anno in un attivo di 357 (Microsoft si attendeva in tal senso un ulteriore risultato in passivo peraltro). Cresce del 38%, inoltre, il mercato dei servizi online comprensivo dell’online advertising (a quota 245 milioni di dollari).

Non solo il momento è particolarmente buono, ma anche per il futuro Microsoft ritiene di non dover pagare dazio alle difficoltà che l’economia statunitense sta riversando sulle borse di tutto il mondo. Per il Q3 terminante il 31 marzo il gruppo si attende entrate tra i 43 ed i 45 centesimi per azione (14.3/14.6 mld) con una proiezione sull’intero anno di 1.85/1.88 dollari (59.9/60.5 mld).

Durante l’ultima giornata a Wall Street il titolo era salito di 4.72 punti percentuali (in parallelo a Google e contemporaneamente ad un titolo Apple in ulteriore flessione), mentre nel mercato after-hour un ulteriore 4.42% getta ulteriore ottimismo sugli investitori. Si fa particolarmente significativo il confronto nell’andamento in borsa dei tre gruppi dall’inizio dell’anno ad oggi: Microsoft ha perso il 7.5%, Google il 18%, Apple il 31.7%. Il dato conferma pertanto il consiglio da parte della comunità degli analisti di acquistare azioni Microsoft, approfittando del momento buono e fiduciosi nel fatto che il 2008 sarà un anno vissuto in trend di crescita.