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Caro Corriere.it, non scuse ma opere di bene

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Un veloce riassuntino (vedi anche il post di Emanuele): il blogger italiano Paul the Wine Guy è autore di una fortunata serie di ironici detournements grafici di classici dell’arte intitolata “Understanding Art for Geeks”. Serie molto amata, di taglio internazionale, ed altissimo gradiente di viralità, finita perfino su Slashdot e sul blog Geekdad di Wired. Per farla breve, una delle rare cose provenienti dal web italiano che hanno avuto una decisa fortuna internazionale.

Bene, succede che la serie viene prelevata pari pari da corriere.it dallo spazio flickr su cui era caricata, che la mette sui propri server e la propone ai propri lettori, con tanto di lancio in home page, senza uno straccio di credit e men che mai di link, se non un ridicolo “da flickr.com” nemmeno hyperlinkato.

Apriti cielo! La blogosfera s’arrabbia per quest’ennesimo affronto ai suoi danni da parte di un medium mainstream, Paul segnala la cosa dal suo blog, Elvira Berlingieri scrive un approfondito instant post sulle implicazioni di violazione del diritto d’autore insite nella condotta del corriere, varie blogstar rilanciano (Mantellini, Torriero, Sofi, per citarne alcune), così come decine e decine d’altri blog. E Paul the Wine Guy si ritrova suo malgrado nell’occhio del ciclone.

Marco Pratellesi, il direttore di corriere.it chiamato in causa da più parti, corre ai ripari: prima provvede a scusarsi in privato con l’autore, poi fa sì che vengano ripristinati quanto meno dei credits decenti (anche se, per misteriosi motivi tecnici, non hyperlinkati), e infine scrive un post di scuse ufficiali sul suo blog che viene lanciato in discreta evidenza sulla home page di corriere.it (tutt’ora visibile).

Ma a questo punto il colpo di scena: Paul s’inquieta alquanto per questa camionata d’attenzione da lui non ricercata. E s’inquieta perché teme d’aver infranto, con la leggerezza e l’incoscienza di chi fa una cosa sul web per divertimento senza pensarci troppo, le bellissime e sante leggi sul copyright vigenti in questo paese, e teme che il caso montatosi sulle sue .jpg attiri le attenzioni e le multe di quella meravigliosa congrega di paladini del diritto d’autore che è la SIAE.

E, tra lo sconcerto e la delusione dei suoi estimatori italiani e stranieri, rimuove le sue opere dal web, invocando rispetto per la sua scelta e facendo una continua professione di understatement (erano solo “4 stupidi ritocchi fotografici”, “state davvero dando troppa importanza a qualcosa che non ne ha” etc). Col paradossale effetto che adesso, per vedere “Understanding Art for Geeks”, si deve per forza ricorrere alla discussa gallery del Corriere.

Ora, è assolutamente evidente che detournare dei classici dell’arte creando delle opere ironiche di secondo grado, per di più in assenza del minimo lucro, non può essere reato in un paese civile.

Ed è altrettanto evidente che la rimozione della serie dal web, checché ne dica Paul, non è una cosa bella: le sue immagini piacevano, divertivano, stimolavano un sacco di gente, e ora non sono più visibili.

Al tempo stesso, io capisco Paul. Anche se l’ipotesi che la SIAE si muova è forse remota (ma non da escludere, visto che gli Illuminati che la compongono hanno nel recente passato dato prove niente male), anche se sono convinto che un avvocato un minimo competente in materia potrebbe spuntarla con un certo agio, è indubbio che per persone normali come Paul e me ritrovarsi multe da migliaia di euro sul groppone e la prospettiva di una vertenza legale con tanto di avvocati sia una smisurata jattura, se non una cosa francamente insostenibile, in primis dal lato economico (non so quanto guadagni Paul, ma io un avvocato farei grossissima fatica a permettermelo).

Ed ecco, al fine, l’idea. E qui mi rivolgo direttamente a Marco Pratellesi, direttore di Corriere.it.

Caro Pratellesi,

– visto che corriere.it si è “appropriato” del lavoro grafico del signor Paul the Wine Guy senza manco citarlo;
– visto che col lavoro grafico del signor Paul the Wine Guy ci avete fatto fracassi di impressions, sia prima ma soprattutto dopo che il caso è stato sollevato, ed in particolar modo ora che la gallery originale è stata rimossa – impressions che si tramuteranno in denaro sonante quando venderete gli spazi pubblicitari ai vostri inserzionisti;
– visto che ritenete le opere del signor Paul the Wine Guy tanto esteticamente meritevoli quanto formalmente “legali” da farle vostre, ospitandole sui vostri server;
– visto che il signor Paul the Wine Guy teme, anche a causa della non richiesta visibilità che avete dato alle sue opere, eventuali ingiuste azioni della SIAE e, come tutte le persone comuni, non ha le spalle abbastanza larghe per affrontarle;

ecco, visto tutto ciò, e a mo’ di risarcimento, invece che limitarsi a un pur apprezzabile post di scuse perché non proteggete il libero lavoro creativo di Paul offrendogli gratuitamente i servigi dei carrozzatissimi uffici legali del Corriere della Sera contro eventuali e sconsiderate azioni future della SIAE, permettendo il tal modo ai navigatori del mondo di continuare a godere di “Understanding Art for Geeks” in sacrosanta pace?

Sarebbe indubbiamente un bel gesto che vi darebbe lustro, nonché certo il modo migliore per riparare alla vostra alquanto discutibile condotta iniziale.

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