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La HBO mette il catalogo online guardando al podcasting

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In settimana è partito HBO on Broadband, l’ennesimo servizio che consente agli utenti statunitensi di visualizzare a pagamento (tramite abbonamento) show televisivi e film in download sul proprio computer.
Tutte le principali reti televisive e studi di produzione si stanno attrezzando con le proprie alternative a quella che sta diventando la “grande distribuzione” (cioè stores come iTunes), ognuno però con modelli di business diversi. Il mercato autonomamente selezionerà il modello migliore e gli altri gradualmente si adatteranno. Una dinamica molto normale che potrebbe avvantaggiare chi arriva sul mercato per secondo (cioè l’Italia) potendo puntare direttamente sul cavallo vincente.

Per questo è interessante e utile capire in cosa il modello HBO si differenzi dagli altri, che innovazioni porti e in cosa invece sembri terribilmente ancorato al passato della distribuzione.

CATALOGO
La library è ampia, molto di più dell’analogo servizio per la tv via cavo. Saranno disponibili 600 titoli ogni mese con 400 di questi fissi e 200 che si alterneranno a seconda di cosa va in onda.
Il portale prevede inoltre un sistema di suggerimento in stile Amazon, basato sui gusti percepiti degli utenti.

SOTTOSCRIZIONE
A fronte del pagamento di un fisso mensile (non è possibile fare acquisti sporadici) l’utente potrà scaricare quello che vuole ma il materiale rimarrà sul suo computer per circa un mese. Un mese a partire dalla messa online e non dal download, il che vuol dire che se oggi viene messo online uno show e io lo scarico tra 29 giorni avrò 24 ore per vederlo.
E’ possibile anche farsi un series pass cioè una sottoscrizione che funziona come un podcast, scaricando in automatico gli ultimi episodi e gli extra appositamente prodotti.

FINESTRA
Gli episodi delle serie saranno online un’ora dopo la loro messa in onda ufficiale, e in più dovrebbero essere disponibili tutti gli episodi arretrati.

PORTABILITA’
Un medesimo file può essere portato su un massimo di 5 device diversi, tutti equipaggiati con Windows (o windows mobile). Niente supporto Mac per il momento e niente possibilità di masterizzazione.