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Microsoft e la sua politica solidale

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L’opinione pubblica nei confronti del quartier generale di Redmond si sa, non è mai stata delle migliori. Bill Gates è stato chiamato tiranno e la politica commerciale della sua azienda è stata più volte contestata, criticata e persino, disprezzata.

Da oggi i gruppi anti Microsoft forse saranno più comprensivi dato che l’azienda sembra stia facendo dell’impegno sociale una mission cruciale della sua linea strategica.

Nel corso di questo mese Microsoft ha annunciato due partnership, una con Dell e l’altra con Intel, per la vendita di PC a scopo sociale.

L’accordo con Dell prevede il lancio di un nuovo PC, “Red Laptop” firmato dall’improvvisato designer Bono Vox. Parte dei proventi, 50 dollari per ogni portatile e 80 per ogni desktop, saranno destinati alla lotta all’AIDS in Africa tramite la Global Fund, un ONG presente in 136 paesi del mondo. Microsoft con questa manovra prevede di vendere centinaia di migliaia di PC nel 2008.

La collaborazione con Intel, invece, punta ad allargare il programma “Partners in Learning”, un progetto nato 5 anni fa mirato a fornire PC low cost alle scuole. Microsoft ha stanziato un investimento di 235 milioni di dollari con l’obiettivo di raggiungere un miliardo di persone, tra studenti e insegnanti, entro il 2015.

Neanche a dirlo, tutte le macchine avranno installato Windows Vista ed i ricavi attesi dalle due iniziative hanno cifre da capogiro e così, quando Bill Gates dice “Investire nell’educazione è il miglior modo per aiutare i giovani a sviluppare il loro potenziale” fa un po’ sorridere. Ma in fondo le leggi del business non consentono operazioni votate alla gloria e se tutti hanno qualcosa da guadagnarci meglio così.

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