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Prestiti p2p: ecco Boober, l’anti Zopa

Giunto in Italia da pochi mesi, il sito di social lending Boober è pronto a far concorrenza al più noto Zopa. Forte di una community in costante crescita, il portale offre maggiore trasparenza tra gli utenti prestatori e debitori

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Si chiama Boober ed è la risposta a Zopa per il social lending. Fondato circa un anno fa nei Paesi Bassi, il portale ha debuttato in Italia negli ultimi mesi del 2007 grazie a un accordo con Centax, società specializzata nel mercato dei servizi finanziari telematici. Come il suo omologo Zopa, anche Boober offre ai proprio utenti la possibilità di prestare od ottenere denaro in forma diretta grazie alle potenzialità della Rete e del social networking.

In pochi mesi di attività, il sito Web ha già raccolto oltre 7.000 utenti interessati alle operazioni finanziarie e di social lending offerte da Boober. Ma in cosa si differenzia il portale creato in collaborazione con Centax rispetto a Zopa? Il meccanismo di funzionamento di Boober è speculare rispetto al proprio concorrente: sono dunque gli utenti in cerca di un prestito a pubblicare i loro annunci sul portale e non viceversa. Attraverso un’area di mercato, che per certi aspetti può ricordare eBay, i prestatori valutano le richieste di denaro, fornendo poi la loro eventuale disponibilità per erogare un prestito. A differenza di Zopa, i prestatori sottoscrivono un impegno formale sul capitale massimo che desiderano impegnare, senza inviare alcun bonifico. Il denaro viene prelevato solo quando un prestito è stato completamente finanziato da un minimo di dieci prestatori diversi. Ciò consente agli utenti che investono le proprie finanze in un prestito di ridurre i fattori di rischio nei casi di insolvenza.

Come avviene anche per Zopa, il sistema di prestito sociale consente un notevole abbattimento dei tassi di interesse rispetto ai tradizionali metodi per ottenere denaro. Il tasso medio offerto da Boober è pari all’8% per i richiedenti e diventa pari al 7,2% per i prestatori (il sito trattiene il 10% degli interessi percepiti). Oltre alle commissioni, il portale gestito in collaborazione con Centax ha, però, alcuni costi fissi di gestione annuale che ammontano a circa 10 Euro per i prestatori e 20 Euro per i debitori.

Mentre Zopa ha scelto la strada dell’anonimato per i propri utenti, Boober fornisce a prestatori e debitori un apposito forum per mettere direttamente in comunicazione gli utenti, che si possono così confrontare sulle operazioni finanziarie attivate sul portale. Tale scelta rende i rapporti, personali ed economici, maggiormente trasparenti e più consoni a una strategia comunicativa vicina ai canoni del Web 2.0. Dall’attivazione in novembre a oggi, Boober ha già erogato prestiti per una cifra complessiva che supera i 25.000 Euro. La somma delle promesse di pagamento fornite dagli iscritti ha raggiunto ormai un milione di Euro. Cifre in costante crescita, che potrebbero dar presto del filo da torcere al concorrente Zopa.

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