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Considerazioni sulla nuova strategia per AppleTV

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Non mi ha particolarmente sorpreso il ribasso del prezzo di AppleTV (per ora solo nel mercato USA e Canada) e l’aggiornamento del software che dovrebbe renderla non più un’estensione di iTunes (agli utenti non piaceva) ma un sistema autonomo completamente utilizzabile con l’Apple Remote.

Secondo MacRumors attualmente AppleTV è venduta quasi a prezzo di costo. La versione da 40GB costa ad Apple 208.20$ e viene venduta a 229$ mentre quella da 160GB ha un costo di produzione di $235.70 e viene venuta a 329$.

Questa strategia, in particolare quella per il modello minore, è simile al modo in cui vengono vendute le console per videogiochi: a volte il produttore perde soldi nella vendita della macchina per assicurarsi una buona base di console installate e guadagnare in un secondo tempo con la vendita del software.

Apple in genere non segue questa politica, in particolare con gli iPod ha sempre mantenuto un certo margine di guadagno sull’hardware e ha cercato di abbassare al minimo il prezzo dei brani musicali. Questo nuovo approccio mi fa pensare che è sempre meno probabile aspettarsi in futuro una AppleTV più aperta, cioè in grado di leggere altri formati video.

Apple dovrà “rifarsi” proprio con la vendita dei film quindi AppleTV sarà sempre più un sistema blindato in grado di fruire solo contenuti a pagamento provenienti dallo store di Apple. D’accordo, Jobs ha mostrato che sarà compatibile con Flickr ma quel servizio non fa concorrenza allo store multimediale di Apple.

Siete d’accordo?

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