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“Internet” è maschile o femminile?

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“Internet fermo in India, Egitto e Paesi Arabi”, così titolava giovedì il sito Web della Stampa. Del tema Webnews se ne è già occupato nei giorni scorsi, ma leggendo il titolo un’eterna domanda si è riproposta nella mia mente: Internet è maschile o femminile?

Sul tema sono già stati versati litri e litri di inchiostro, nel caso degli old media, e una serie pressoché infinita di 1 e di 0 sui supporti digitali. Tanto parlare, ma apparentemente nessuna decisione definitiva. Per capirlo basta consultare alcuni dizionari online: ognuno sembra latore di una propria verità, rigorosamente di genere.

Secondo il blasonato dizionario DeMauro, il termine Internet è senza ombra di dubbio un sostantivo invariabile femminile. Dello stesso avviso sono anche il dizionario Garzanti, il Grande Italiano e quello dell’Istituto Treccani. A differenza dei “colleghi”, per Sapere.it, l’opera di consultazione online della DeAgostini, la parola è invece un sostantivo invariabile maschile. Anche se la maggioranza dei Dizionari propende per il genere femminile, il rompicapo pare rimanere irrisolto.

Armato di buona volontà, ho setacciato il valido sito dell’Accademia della Crusca, una vera miniera di informazioni per gli amanti del corretto uso della Lingua. Il portale offre un servizio diretto ai cittadini, che possono così porre domande e dubbi ai più grandi linguisti italiani. In risposta ad alcune domande sul genere di Internet, così scrive il dott. Stefano Telve:

Per la determinazione del genere degli anglismi (o di forestierismi d’altra provenienza ma di genere neutro) che sono entrati in italiano senza adattamento si può enunciare la seguente regola: sempre il maschile, a meno che non agisca un sostantivo femminile italiano soggiacente, come ad esempio negli anglismi, al femminile in italiano, action painting (‘pittura d’azione’), authority (‘autorità’) e black comedy (‘commedia nera’).
Così si direbbe sia avvenuto anche per Internet che, nell’uso corrente non specialistico, si alterna liberamente al femminile rete, traducente immediato del confisso net. È infatti tutta al femminile la trafila di nomi composti da un determinatore (variabile) e un determinato (fisso: -net) indicanti le reti di computer nate in tempi più o meno recenti: Arpanet, Bitnet,Usenet, Intranet.

Dunque Internet “è femmina”… almeno fino alla prossima smentita!

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