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Affari d’oro per i provider…

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Paul McGuinness, manager della famosissima band U2 in un’intervista rilasciata in occasione delle fasi conclusive del Midem di Cannes, avrebbe dichiarato che grazie alla pirateria, i provider farebbero affari d’oro.

Secondo il manager, invece, le Major si dovrebbero occupare dei provider, i quali si sarebbero arricchiti grazie al peer to peer ormai diffusissimo nella rete. Mc Guinness sosterrebbe che all’inizio, cioè ai primi albori di Internet, moltissimi utenti l’avrebbero attivato esclusivamente per avere la possibilità di scaricare film o ogni altro genere di file mediante delle connessioni a banda larga, andando quindi alla ricerca dei provider maggiormente convenienti sotto questo punto di vista.

Al giorno d’oggi le cose sono diverse avrebbe dichiarato Mc Guinness, in quanto sono numerosissimi i blog, i social network, i forum ecc… tanto che qualche provider sta sperimentando il modo di limitare la banda larga a discapito dei client p2p in modo tale da aumentare la banda per i servizi a pagamento.

Per questo motivo, i colossi della discografia sognano un’alleanza con i provider in maniera tale da determinare le regole ed i contenuti di tutto ciò che si potrebbe scaricare, in altre parole l’utente non autorizzato verrebbe lasciato fuori dal mondo Web.

Ma non è che si corre troppo il rischio di racchiudere Internet in una corazza creando delle discriminazioni relativamente all’ingresso nella rete? Non dimentichiamo che il web è un punto d’incontro sotto l’aspetto economico, sociale e geografico, proprio come lo è una piazza di una grande città, pertanto sarebbe opportuno chiedersi: “Ma come sarebbe Piazza Duomo a Milano se fosse interdetta ai turisti?”.

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