QR code per la pagina originale

Microsoft e Yahoo. Questo matrimonio s’ha da fare?

,

Ci hanno provato per anni senza riuscirci. Microsoft e Yahoo, nonostante i numerosi tentativi di insidiare la leadership di Google nel mondo del Web (e quindi della pubblicità on-line) hanno davvero tentato tutte le strade possibili e immaginabili.

L’ultima via da percorrere è, come ben sanno i fan di Dragon Ball, la “tecnica segreta della fusione”, quella che permette a due guerrieri di unirsi in un solo corpo dalle potenzialità decisamente superiori alla somma di quelle dei due singoli combattenti. Se poi più che di fusione metafisica si tratta di un’acquisizione a suon di miliardi di dollari (non è un errore di digitazione…) con la quale Microsoft dovrebbe controllare Yahoo, il risultato non dovrebbe essere molto diverso in termini di forze messe in campo.

Dal punto di vista economico e del mercato, le intenzioni di Microsoft sono chiarissime:

La combinazione [tra i due gruppi] darà vita ad una compagnia più efficiente con sinergie in quattro aree: economie di scala grazie al raggiungimento di una massa critica di audience ed accresciuto valore per gli inserzionisti; integrazione delle capacità ingegneristiche per accellerare l’innovazione; maggior efficienza operazionale attraverso l’eliminazione di costi ridondanti; capacità di innovare in nuove esperienze quali quella video o mobile. Microsoft crede che queste quattro aree saranno in grado di generare almeno 1 miliardo annuo di sinergie per le entità combinate

Quali conseguenze avrebbe però per gli utenti del Web questo matromonio che, purtroppo, non nasce dall’amore creativo ma solo dalla necessità di combattere contro un nemico comune?

Dal mio punto di vista, avere un concorrente unico, per quanto più agguerrito e corazzato, non farà che rendere il gioco ancora più semplice a Google che, guarda caso, negli ultimi anni ha mostrato di cedere terreno solo nei confronti di iniziative creative e originali di piccole società Web 2.0 che hanno saputo nel tempo conquistarsi nicchie significative di utenti, ma non ha mai indietreggiato di un millimetro quando sono stati sferrati attacchi dichiarati in piena regola…

Notizie su: