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Memorie NAND: Toshiba all’attacco di Samsung

La società giapponese costruirà un nuovo stabilimento per aumentare il proprio output di memorie NAND. L'investimento multimiliardario consentirà a Toshiba di recuperare terreno nei confronti del competitor coreano

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Nonostante un periodo finanziario al di sotto delle aspettative, la società giapponese Toshiba sarebbe intenzionata a espandere la propria produttività nelle memorie NAND. Secondo alcune fonti molto vicine all’azienda, Toshiba avrebbe intenzione di investire circa 700 miliardi di yen (6,6 miliardi di dollari) per la creazione di un nuovo impianto dedicato alla implementazione e alla produzione delle memorie NAND. Sempre secondo le prime indiscrezioni, il nuovo stabilimento dovrebbe essere costruito nell’area settentrionale del Giappone.

Nonostante l’insistenza dei rumors circolati in questi ultimi giorni, Toshiba ha precisato come al momento nulla di definitivo sia stato ancora deciso. La società giapponese è la seconda produttrice mondiale di NAND flash memory, unità di memoria fondamentali per i dispositivi portatili come gli iPod, i riproduttori multimediali compatti e gli smartphone. La costruzione del nuovo stabilimento, e il conseguente aumento di produzione, potrebbe consentire a Toshiba di recuperare il divario accumulato nei confronti della coreana Samsung, primo produttore mondiale di memorie NAND.

Il quotidiano giapponese Asahi Shimbun, ripreso dalle principali agenzie di stampa, sembra non avere dubbi rispetto all’imminente inizio dei lavori. Il nuovo stabilimento dovrebbe diventare operativo nel primo trimestre del 2010 in una cittadina nel distretto di Iwate, nel nord del Paese. Secondo le prime proiezioni, a pieno regime l’impianto industriale potrà produrre circa 600mila unità di memoria al mese, aumentando considerevolmente le capacità di produzione totali di Toshiba.

La società giapponese, impegnata nella produzione di memorie NAND con SanDisk, ha conquistato una quota pari al 27% nel mercato delle memorie flash nel corso del 2007. Nello stesso periodo fiscale, il diretto competitor Samsung ha mantenuto saldamente la prima posizione con il 42% dell’intero comparto produttivo di NAND flash memory.

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