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Sono i videogiochi la prossima sfida di Apple

Dopo la telefonia e il cinema ora a Steve Jobs toccherà misurarsi con il mondo dei videogiochi. Lo si intuisce da una richiesta fatta da Apple di estendere il proprio marchio registrato anche a prodotti, giochi e giocattoli elettronici portatili e non

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È difficile sapere quali siano i progetti di Apple a lungo termine e quali idee passino per la testa di Steve Jobs. Ma dopo l’annuncio del tanto atteso telefono iPod, dopo l’arrivo del portatile ultrasottile e del noleggio da iTunes qual è la prossima frontiera sulla quale applicare la mela?

Sembra sia la videoludica. Almeno a giudicare dalla richiesta di estensione del proprio marchio registrato fatto dalla società di Cupertino. Si legge infatti testualmente che la società ha richiesto l’estensione dei diritti sulla parola APPLE anche per i prodotti classificabili come «giochi, giocattoli e simili, compresi i device portatili per giocare giochi elettronici e i device portatili per giocare giochi video».

La prima parte dunque è tesa a mettere al sicuro i diritti Apple nel campo delle console portatili, cosa che potrebbe risultare non solo in un nuovo device (ipotesi comunque difficile) ma soprattutto in nuove funzioni per nuovi modelli di iPod che ne facciano slittare la definizione, anche perchè in dicembre è arrivata notizia di un brevetto con la mela sopra per uno schermo multitouch finalizzato al gioco. Ma non finisce qui: la mela vuole essere garantita anche per «macchine per i videogiochi a sè stanti e videogiochi diversi da quelli adattati per l’uso sul solo ricevitore casalingo, macchine da gioco LCD, giochi educativi e giochi per computer alimentati a batteria».

Viene da pensare allora che oltre ai device portatili Apple possa credere anche che un suo prodotto come la AppleTV abbia speranze di incorporare modalità di gioco, magari online. Sembra insomma che in un modo o nell’altro sia pronto lo sbarco di Steve Jobs nel mondo dei videogiochi, un settore difficilissimo nel quale la Apple già aveva provato ad entrare a metà anni ’90 con il Pippin, console sonoramente sconfitta dalla rivoluzionaria Playstation. Ma non era quella la Apple di Steve Jobs.

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