Dal web alle urne
La campagna elettorale è iniziata. Il Partito Democratico ha presentato il proprio sito web ed il Popolo della Libertà è sicuramente al lavoro per proporre una risposta adeguata. La politica è pronta ad inseguire l'esempio proposto dalle primarie USA?
Se c’è un modo per ridicolizzare l’impegno italiano (italiota?) in materia, allora è quello di guardare ad ovest, oltre l’Oceano, ove per le primarie di Democratici e Repubblicani i vari schieramenti hanno messo in campo tutto il meglio del proprio potenziale di fuoco. Gli esempi più fulgidi sono quelli di Barack Obama ed Hillary Clinton, i cui volti sono ormai inesorabilmente associati in ogni singolo istante al nome del proprio sito web: è lì che vengono raccolti i fondi aggiuntivi per la campagna elettorale, è lì che si fidelizza l’utenza in vista della tornata elettorale, è lì che il candidato mostra i cardini del proprio immaginario, del programma e delle proprie promesse. Suggestivo il design, ricca l’offerta, e non mancano nemmeno gli spazi dedicati al marketing ed all’oggettistica di propaganda. Tutto sembra studiato nei minimi dettagli e, soprattutto, con un impegno superiore che lascia trasparire un lavoro a monte ben più lungo ed importante di quello che non c’è invece nel nostro paese.
Ma la cosa non è altro che un riflesso dell’importanza che il canale ha nella preparazione alle urne. L’Italia è il paese dei telefonini e della televisione, e benché le nuove generazioni abbraccino (ancora tutto sommato timidamente, ma pur sempre con crescente calore) volentieri il mezzo informatico, gran parte della forza elettorale ancora ragiona su confronti da piccolo schermo, improbabili sventagliate sondaggistiche e grossa cartellonistica stradale. L’impegno profuso sul web è direttamente proporzionale ai risultati ottenibili, questione di investimento. Per questo, soprattutto per questo, l’impegno del Partito Democratico sembra significare qualcosa di più, un qualcosa che attende ora solo una conferma da una risposta proveniente da “destra”.
Internet conta, Internet ha qualcosa da dire, Internet non è più una nicchia (magari di pervertiti, che troppo spesso l’immaginario popolare è questo…). Internet ha qualcosa da proporre, ed intende farlo. E il coro nel tempo s’è fatto forte: probabilmente ora la politica è disposta anche ad ascoltare. Probabilmente.
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