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Tiscali vede i 2 euro sulle voci di un’OPA

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Impressionante rally per Tiscali, tra Venerdì e Lunedì, nella borsa Milanese. La società, guidata da Renato Soru, ha chiuso la giornata (di Venerdì) con un magnifico +20,2% sfiorando i 2 euro per azione. Con questa performance si registra la terza seduta consecutiva al rialzo per l’Internet provider.

A sostenere Tiscali durante la sua cavalcata è la notizia che l’agenzia di rating Standard&Poor’s (S&P) ha alzato il rating sul credito a lungo termine a “B+”. S&P, a seguito del pressoché integrale aumento di capitale, ha deciso di rimuovere tutte le implicazioni negative che ancora gravavano sul titolo.

Inoltre continuano a rincorrersi voci su una possibile scalata. Oltre al già citato interessamento di Vodafone, che opera sia in Italia che nel Regno Unito, si deve registrare l’interessamento di British Telecom. La strategia di British Telecom risulta chiara: inglobare la parte inglese del business di Tiscali e vendere al migliore offerente il business italiano. Per quest’ultimo gli acquirenti non mancano di certo, si parla della stessa Vodafone, ma spunta un’ipotesi alquanto interessante e cioè un possibile accordo con Fastweb.

Il management di Tiscali, in una nota, si è affrettato a dichiarare che non si ha nessuna operazione in atto e che non si sono ricevute proposte, ma è lecito chiedersi fino a quando poiché la voglia di fusione sembra tanta.

Intanto, dopo la salita della seconda parte della settimana scorsa, ieri il titolo ha registrato delle perdite e ha chiuso a circa 1.68. Dopo una settimana in volo se ne prospetta una in discesa?

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