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Benchmark di memorie FB-DIMM su Intel Skulltrail

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Il nome in codice Skulltrail indica le nuove piattaforme Intel V8 ad 8 core, che, indirizzata al mercato desktop, baserà la sua potenza di calcolo su due Xeon Dual Processor a 4 Core Clovertown.

Infatti, i processori Core 2 Quad Kentsfield non supportano configurazioni multiprocessori, per cui si è dovuti ricorrere all’utilizzo di processori Xeon.

Le memorie di cui saranno dotati questi futuri sistemi V8 saranno le nuovissime FB-DIMM che, ad oggi, hanno creato non pochi problemi a quanti, recensori già in possesso delle tanto attese schede madri, hanno provato a testare il nuovo sistema.

Sembra infatti che queste RAM FBD-800, forse per il prezzo, ed in particolar modo quelle alimentate a 1.5 volt, soggette quindi a minor surriscaldamento, siano abbastanza difficili da trovare, e la difficoltà diviene maggiore se si pensa che per ottenere il massimo dal nuovo sistema V8, dual-FSB, è necessario l’utilizzo di ben 4 banchi, a differenza delle attuali schede dual-channel per cui è sufficiente l’installazione di due moduli.

Nonostante questa difficoltà, i recensori di The Inquirer sono riusciti a mettere le mani non su 4 banchi, ma ben otto, due coppie da quattro di differente tipo: una serie black Nanya da 1.5 volt e timings dichiarati “5-5-5-11” ed un’altra serie blue Micron, ad 1.8 volt.

Nonostante i valori nominali, sono però riusciti ad impostare entrambe a “5-4-4-9”, e così hanno potuto effettuare, a parità di timings, con una configurazione dotata di sistema operativo Windows XP 64 e due CPU a 4Ghz ed FSB a 1600Mhz, i test sul noto Benchmark Sisoft Sandra.

La differenza tra i due modelli di memoria è stata dal benchmark valutata nell’ordine dell’8% a favore delle blue Micron, anche se la latenza era la stessa. Questi test sono la pura dimostrazione che non sempre i timings fanno la differenza, anche se poi sfido chiunque a notare realmente le differenze nell’utilizzo delle applicazioni di tutti i giorni.

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