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Anti P2P con l’antivirus

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Il capo della RIAA, Sherman, ha affermato che si potrebbe cambiare strategia nella lotta contro il download della musica illegale, attraverso il filtraggio dei contenuti illegali, utilizzando i programmi antivirus.

In questo modo sarebbero alleggeriti gli ISP dal loro compito di filtraggio. Ma Sherman sembra non aver valutato che nessuno sarebbe disposto ad installare sul proprio PC un antivirus spia e né tantomeno sarebbero contenti i produttori della sua idea.

Ovviamente quest’uscita del capo della RIIA ha suscitato reazioni anche ironiche sull’argomento in giro per la rete. In sintesi l’idea di Sherman sarebbe quella di creare dei tool spyware e malware che andrebbero installati insieme al software antivirus. Ma molti produttori non stanno lottando da tempo contro l’uso improprio di questi programmi?

Secondo quanto affermato da un portavoce della RIAA, Sherman avrebbe solamente affermato quello che ha detto rimuginando in risposta ad una domanda posta durante una conferenza e non avrebbe proposto nulla in concreto. Sarà, ma resta il fatto che il colosso discografico non è nuovo a queste uscite.

Attendiamo per vedere se saranno state semplici farneticazioni o qualcos’altro.

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