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San Valentino e il virus degli innamorati

Sfrutterà la festa degli innamorati il virus Storm per diffondersi su milioni di personal computer nel mondo. Il pericoloso trojan è in grado di raccogliere informazioni personali e rendere i PC delle vere e proprie macchine per spamming

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Sembrano essere senza cuore alcuni pirati informatici persino nel giorno di San Valentino. Per molti innamorati la festa del 14 febbraio potrebbe riservare brutte sorprese a causa di un worm allegato ad alcune email per gli auguri elettronici. Secondo il Federal Bureau of Investigation statunitense, nella giornata di oggi sarebbe molto alto il rischio di ricevere cartoline elettroniche da indirizzi sconosciuti e contenenti link a un trojan che potrebbe consentire l’esecuzione di codice non autorizzato sui personal computer infetti.

Le cartoline di auguri apocrife e non richieste ricordano molto analoghe operazioni di offesa svolte durante le passate feste natalizie. I messaggi email incriminati contengono un invito a collegarsi a uno specifico sito Web per scaricare gli auguri di San Valentino. In realtà, il link conduce al cosiddetto “Storm worm”, un trojan in circolazione sulla Rete da ormai un anno e conosciuto con una decina di varianti rispetto all’originale.

Secondo alcuni analisti della software house McAfee, il virus sarebbe in grado di raccogliere e diffondere alcune informazioni personali presenti sui computer infettati. Se non rilevato ed eliminato, il trojan potrebbe inoltre causare l’invio di centinaia di migliaia di email spazzatura sfruttando la connessione del PC su cui è stato scaricato. Stando alle stime più recenti, il virus Storm avrebbe infettato negli ultimi mesi circa dieci milioni di computer contribuendo sensibilmente alla circolazione di spamming in Rete.

Per proteggersi dalla "minaccia" di San Valentino è sufficiente disporre di un antivirus aggiornato sul proprio personal computer. Oltre alla protezione con appositi software sono consigliabili, come sempre, un poco di accortezza e di buon senso. Vincere la propria curiosità, astenendosi da aprire gli allegati o cliccare sui link contenuti nei messaggi di posta inviati da indirizzi sconosciuti è spesso la migliore arma per difendersi dalle più comuni minacce informatiche. Una regola semplice, da applicare anche nei 364 giorni tra un San Valentino e l’altro.

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