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15 euro per umiliare Obama e i Radiohead (quando il Made in Italy ci fa sognare)

Qualche sfiduciato disfattista, dalle colonne di questo blog, lamentava l’altro giorno la distanza siderale che intercorre tra la comunicazione politica negli USA e quella in Italia. Ebbene, siamo pronti a farglielo rimangiare quel post. Infatti, grazie alla fantomatica Events Creations Srl, al genio musicale di un certo Andrea Vantini (altro che will.i.am e quegli sfigati [...]

Qualche sfiduciato disfattista, dalle colonne di questo blog, lamentava l’altro giorno la distanza siderale che intercorre tra la comunicazione politica negli USA e quella in Italia.

Ebbene, siamo pronti a farglielo rimangiare quel post. Infatti, grazie alla fantomatica Events Creations Srl, al genio musicale di un certo Andrea Vantini (altro che will.i.am e quegli sfigati dei Black Eyed Peas!), e alla modica cifra di 15 euro più spese postali (altro che ueb 2.0, iutub, radioed e bizantinismi decadenti per nerd senza spina dorsale!), è da oggi possibile farsi mandare via pacco celere il cd di “A Silvio“, una hit dalla melodia sopraffina e dal testo toccante, quasi straziante direi (penso, ad esempio, al passaggio in cui l’autore confessa di non possedere immobili), dedicata a promuovere un noto uomo politico.

Anche se qualche maligno critico musicale potrebbe definire Vantini “un Ligabue che canta durante una peristalsi difficoltosa”, la sostanza non cambia: la canzone è a suo modo notevolissima, influisce positivamente sull’umore e vale certamente plurimi ascolti.

Il sito di riferimento: www.menomalechesilvioce.it

In questa pagina, un ascolto in assaggio, la suoneria per cellulare aggratis, e soprattutto il testo della canzone, che ci permettiamo di riportare di seguito nella sua interezza.

“A Silvio”
Testo e Musica: Andrea Vantini

Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è
Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
La musica suona senza colori
Ma i riferimenti sono reali
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Per questo dico che
Menomale che Silvio c’è
Canto così
Con quella forza
Che ha solamente
Chi non conta niente
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Viva l’Italia
L’Italia che ha scelto
Di crederci un po’ in questo sogno
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è

Se vuoi aggiornamenti su 15 euro per umiliare Obama e i Radiohead (quando il Made in Italy ci fa sognare) inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://nd Paolo

    Sarebbe gradito che il vostro sito rimanesse un apprezzato sito di news tecnologiche e non si buttasse nella bagar politica nel tentativo disperato di appoggiare un noto politico di nome UOLTER…
    Inizio a stancarmi.

    Cordiali saluti

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Salve Paolo, il post, terribilmente innocuo, se parla di qualcosa, è di comunicazione politica sulla rete. Il fatto che la canzone riguardi il tuo politico del cuore è del tutto incidentale, e tutto sommato nient’affatto importante: fosse stato “A Walter”, il post sarebbe lì, con identico, ilare significato.

  • http://nd Paolo

    Ti ripeto che in questo sito si parla di tecnologia e non di politica … sei un po confuso…
    Capisco che UOLTER è il tuo politico del cuore ma ti pregherei di parlarne in altri contesti molto piu’ adatti di questo.
    Se non erro ieri in home page c’era il logo del PD… non mi sembra molto corretto.

    Cordiali saluti

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Del post ho già detto. Del resto – di cosa parla il blog, cosa scriverci e cosa no – ne riparliamo quando sarai direttore editoriale di webnews :)
    Peace&love.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Caro Paolo, ti assicuro che il sito fa veramente di tutto per evitare di entrare nella politica. Tuttavia, la politica non può essere ignorata. Questo stesso sito ha fatto come proprio cavallo di battaglia l’informazione su Italia.it, in cui Rutelli è stato PESANTEMENTE coinvolto. Luca Carlucci, soprattutto, ha dimostrato ampiamente la propria posizione al di sopra delle parti (cerca il suo nome, vedrai). Questo stesso sito ha riportato più volte il video di Rutelli e del suo “Plis visit itali”.

    Paolo, posso assicurarti che non vogliamo fare politica. Nemmeno, però, possiamo né dobbiamo ignorare quel che succede attorno.

    Paolo, apprezzo il tuo intervento. Perchè esprime esattamente quel che cerchiamo di portare avanti. E non posso far altro che promettere a cuore aperto che non è la politica di per sé che ci interessa, né tantomeno la promozione o le campagne elettorali: Web-news, ovvero notizie di tutto quel che concerne il web. Tecnologia, diritto, sport, gossip. E politica.

  • http://nd Paolo

    Non mi interessa decidere quello che scrivi nel tuo blog.
    Ti dico solo che parlare di politica in un blog di news di tecnologia e’ scorretto. E fare ilarità a senso unico anche.
    Diventare “direttore editoriale” di webnews? No, grazie.

    Cordiali saluti

  • http://nd Paolo

    Ringrazio Giacomo Dotta per la gentile ed esauriente risposta. Rimango però con l’interrogativo del logo del PD in home page.

    Cordiali saluti

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Il logo del PD in homepage c’è stato 2 volte:

    - la prima volta era in un post in cui si chiedeva un giudizio tecnico sul design. A noi pare buffa questa corsa al logo, fatta di contest e gare indette, e dopo la debacle del logo Italia.it abbiamo chiesto una opinione anche su questo nuovo logo. Qui il post: http://blog.webnews.it/22/11/2007/il-nuovo-simbolo-del-partito-democratico/ (il simbolo è rimasto in home sul blog per poche ore, poi è scomparso con il succedersi dei nuovi post

    - la seconda occasione è quella di inizio settimana, quando un approfondimento sul nuovo sito (che personalmente ho molto apprezzato per il taglio innovativo proposto) ha portato in homepage su webnews.it il logo del PD… affiancato però dal simbolo del Popolo della Libertà. Lo stesso simbolo tornerà in homepage durante il weekend. Il link al sito del PD, inoltre, è stato puntualmente affiancato a quello del sito del PDL anche nel post su Edit

    Non vogliamo la par conditio a tutti i costi, ma nemmeno vogliamo essere sbilanciati da una parte o dall’altra. Abbiamo parlato di tecnica e di design, di 2.0 e di siti web. Ed ho chiesto più volte e con forza (vedi il post su Edit) di evitare ogni giudizio politico.

    Ripeto, apprezzo quanto contestato perchè è proprio questo l’obiettivo che ci poniamo. Spesso però è difficile per chi visita il sito avere una visione di tutto l’insieme, e vedendo solo un articolo o solo una immagine rischia di non far comprendere quello che è l’approccio generale.

    Paolo, ce ne fossero molti come te! Probabilmente i giornali sarebbero meno “zerbini” e ci sarebbe un’informazione più obiettiva dappertutto

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Ah, questo il post su Edit (non l’avevo linkato, scusa):
    http://blog.html.it/archivi/2008/02/11/il-nuovo-sito-del-partito-democratico.php

  • Ratamusa

    Scusate questo intervento ma non ho potuto ignorarlo.
    Non entro nel merito del messaggio di Paolo. Parlo in linea generale e faccio solo notare che certe lamentele, giuste o sbagliate che siano, viaggiano a senso unico.
    Mai lette in senso inverso.
    Così vittimiste, almeno.
    Niente politica nelle mie parole, solo comunicazione.
    Senza entrare nel merito ritengo quel genere di messaggi ripetuti ad infinitum ma identici nella sostanza, un errore
    di immagine da parte del mercato che considera la comunicazione un alter ego o un clone di se stessi.
    Un errore che lascia stupefatti, basiti…..

    Scusate l’intromissione.

  • Ratamusa

    Piccola correzione:
    …..non ho potuto ignorarlo…..L’intervento di Paolo.
    A scanso di equivoci.

  • Marco

    Non c’è mai limite al peggio.

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Probabilmente hai ragione, quel limite non c’è. Però c’è da dire che si stanno eroicamente impegnando per trovarlo (eh sì, saranno due mesi lunghissimi).

  • Fastisti

    Non trovo la canzone su http://www.mp3festa.com
    E’ solo reperibile su quel sito ?

  • http://nd Paolo

    Non entro nel merito del messaggio di Ratamusa anche perchè sarebbe interessante capirne il senso…
    Non mi sembra affatto un errore pretendere una comunicazione chiara e non camuffata nel tentativo di privilegiare una parte politica, sotto le mentite spoglie di uno studio grafico di un logo o altro…
    Ci vuole un po di onestà intellettuale…

    Per esempio nel link http://blog.webnews.it/22/11/2007/il-nuovo-simbolo-del-partito-democratico/
    mi domando perchè il logo non è stato dimensionato a tutto schermo già che c’eravamo…

    Cordiali saluti

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    E’ stato ridimensionato in base alla larghezza della colonna. Mi verrebbe da dire che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, ma capisco che il nostro approccio può essere benissimo travisato se per forza di cose se ne vuol dare una interpretazione faziosa.

    Più che spergiurare il massimo distacco, altro non si può fare. Per cui per quanto mi riguarda chiudo qui la questione e lascio a chiunque voglia contribuire a questo discorso lo spazio per offrire il proprio punto di vista.

  • mykol

    bene, così sappiamo da che parte state (come quasi tutta l’informazione, del resto). Sarei tentato di non tornare mai più su questo sito, ma forse ci tornerò solo per constatre fin dove potrete arrivare … a meno che non pubblichiate qualcosa di simile (c’è solo l’imbarazzo della scelta) sull’Obama di trastevere !

  • sebastian

    si scrive BAGARRE non bagar…
    bastava solo questo per far capire da che parte stai… :P
    inizi a stancarti? ti suggerisco una soluzione formidabile: cambia pagina web. non è difficile, è come cambiare canale in TV. magari metti su EUROPA 7, appena possibile…

  • http://nd Paolo

    Dimenticavo che tutta la Kultura e tutti gli intellettuali sono dalla tua parte e che quindi la ragione è tua per pura ideologia… (cambia il logo ma la sostanza e’ sempre la stessa… vero?)
    A Te invece suggerisco di navigare sul web invece di guardare ancora la TV ed Europa7, siamo nell’era di internet… te ne sei accorto?

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Ohibò… Sebastian, Paolo, suvvia. Lasciamo queste cose al teatrino della politica, dai. Abbiamo sprecato una quindicina di commenti per concordare sul fatto che siamo qui per parlare di cose tecniche e poi ci si becca come due tifoserie!

    Suvvia, una stretta di mano e chiudiamola qui ;)

  • sebastian

    Europa 7 è stata derubata, te ne sei accorto?
    io l’ho scoperto su internet, guarda un pò.
    su raiset non lo dicono mai.
    scusa giacomo: nessuna stretta di mano. piuttosto censurami. capirò.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Non voglio censurare, vorrei semmai che ci si attenga alla discussione. Tutto qui. Non voglio uscire dal seminato. E’ piena la rete di dibattiti politici. Peraltro, le opinioni politiche messe in un post che parla di comunicazione sono semi che cadono dove non potranno crescere. Sono fuori luogo, tutto qui. Non son qui per censurare, ma per moderare. Per fare in modo che la discussione rimanga sui suoi binari. Capisco le ragioni di entrambi, ma spero possiate capire quelle del blog, dei suoi spazi e delle sue discussioni.

    Ok, non facciamo il terzo tempo… ma finiamo qui la partita ;)

  • http://nd Paolo

    Concordo con Giacomo… la discussione attuale non ha più nessuna rilevanza in quanto si è persa la traccia del problema iniziale.

    un saluto a Giacomo, sempre molto gentile e professionale.