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USA: VoIP utilizzato per instradare le chiamate della rete nazionale

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Sarà per la vastità del territorio, sarà per il numero di utenze, ma l’instradamento delle chiamate della rete nazionale negli USA (cioè la creazione della connessione fra numero chiamante e numero chiamato) non viene fatto per via analogica, ma sfruttando la banda larga con l’utilizzo del protocollo VoIP.
Questa situazione può sembrare abbastanza strana, ma facendo un paio di conti del rapporto utenze/km soprattutto per quel che riguarda i grossi centri abitati (metropoli quali New York, Chicago, Los Angeles, etc) si può facilmente capire come la classica linea telefonica collasserebbe sotto l’immane portata di dati transitanti nell’unità di tempo. Tentiamo di capire quali sarebbero i vantaggi di una simile applicazione in ambito della rete fissa (pubblica e non) in Italia.

In Italia siamo circa 56 milioni di persone, popolazione esigua rispetto ai grandi numeri degli Stati Uniti ma l’utilizzo del protocollo VoIP per l’instradamento delle chiamate nazionali da e per rete fissa comporterebbe un notevole vantaggio in termini di costi.
Le centrali verrebbero alleggerite di carico, si eviterebbero spiacevoli situazioni di intasamento delle linee (come avviene nei giorni delle principali ricorrenze, non so se vi è mai capitato) ed in generale sarebbero necessarie meno cabine, meno manutenzione etc. Purtroppo è necessario un “investimento iniziale” consistente nello studiare una apposita soluzione di trasferimento e ridirezione utilizzando un mezzo “ibrido” (partenza analogica o ISDN, mezzo VoIP, arrivo nuovamente analogico o digitale).
Niente di particolarmente complesso, è necessaria un po’ di buona volontà, ma evidentemente gli spauracchi delle falle di sicurezza ed un po’ di sano scetticismo verso le nuove tecnologie fanno da padrone rispetto ad una possibilità di convenienza già adottata da altri paesi.
Vedremo come andrà avanti.

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