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Gli hacker “buoni”

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Quando penso ad un hacker (cracker) mi viene in mente una persona che cerca di forzare sistemi informatici per il proprio guadagno o per commettere azioni illegali. E scommetto che per la maggior parte di voi è la stessa cosa… invece non è sempre così.

Esistono anche gli ethical hacker, professionisti della sicurezza Ict. L’ethical hacker è un professionista che testa e cerca di penetrare i sistemi informatici non per scopi illeciti ma per fornire all’azienda per cui lavora un report delle eventuali vulnerabilità del sistema e proporre eventuali azioni correttive per migliorare il grado di sicurezza.

Ovviamente, per fare un lavoro del genere bisogna avere conoscenze tecniche specifiche e approfondite sul mondo della sistemistica, delle reti, dei sistemi di hackeraggio e di quelli di sicurezza. È una professione non semplice, che richiede profonda dimestichezza con i sistemi informatici che si vanno a testare. Inoltre bisogna essere veramente svegli e testare tutto ciò che il resto degli hacker proverebbe per entrare.

Attualmente sono poche le imprese che investono in termini di sicurezza, ma il numero è in costante aumento. Lentamente tutti si stanno rendendo conto che la sicurezza è una delle caratteristiche più importanti di un buon sistema informativo.

Comunque, già adesso, le banche, gli istituti di credito, gli istituti assicurativi sono molto attenti alle questioni di sicurezza (e vorrei vedere!) e si stanno attrezzando assumendo hacker “buoni” per testare e correggere le falle dei loro sistemi.

Quindi le opportunità di carriera in questo ambito sono in forte evoluzione e, con il passare del tempo, aumenteranno sempre di più. Volete approfittarne?

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