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Sempre più urgenti regole, leggi e polizia all’interno di Second Life

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SecondLife è un metaverso nel quale si è sviluppata una florida economia che, seppur con un tasso di cambio molto svantaggioso per i L$ (Linden Dollars), frutta a molti imprenditori diverse migliaia di dollari di introiti.

Tante sono le cose che possono “fare business” in SecondLife: c’è un mercato immobiliare, ci sono i mercati dei prodotti (abbigliamento, arredo, automotive, ecc.) e dei servizi (escort, bodyguard, organizzatori eventi, ecc.). Ciò che manca è la polizia.

In SecondLife, infatti, l’unica “legge” universalmente riconosciuta è data dai “Terms of Service” della Linden Lab che ogni resident accetta all’atto dell’iscrizione. A queste regole, dettate unilateralmente da un’azienda privata, si aggiungono quelle dei vari Paesi relativamente a gravi reati, quali pedofilia et similia.

Il problema nasce per quegli illeciti gravi ma pur sempre considerati minori dai vari ordinamenti statali. Si pensi, ad esempio, al furto di proprietà intellettuale in SecondLife, cosa peraltro abbastanza comune. Vengono allestiti negozi nei quali si vendono prodotti illegalmente copiati da chi ne possiede il copyright. Forse facendo causa in tribunale si vincerebbe, ma come detto prima solitament si parla di qualche migliaia di dollari di guadagno e la spesa processuale probabilmente costerebbe di più.

Servirebbe quindi una vera e propria polizia all’interno di SecondLife capace di vigilare e di dare rapida soluzione a problemi di questo genere, per i quali la chiusura del negozio e l’espulsione da SecondLife del titolare sembrano provvedimenti sufficienti.

Marco Bosco, imprenditore di Brescia che opera con successo in SecondLife, ha dichiarato a Reuters di aver scoperto un negozio chiamato “Robber From Hell” (oltre al danno, la beffa) che vende i suoi prodotti senza autorizzazione e, quando si è lamentato col proprietario, questo lo ha sbeffeggiato facendosi forte del fatto di essere intoccabile. E’ certamente un sistema da rivedere, soprattutto ora che nuovi mondi online si affacciano all’orizzonte.

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