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Utorrent conosciuto come microtorrent o mutorrent

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Utorrent, conosciuto anche come microtorrent o mutorrent, è l’ennesimo programma che sfrutta il network Torrent per lo scambio di file. Gira solo su sistemi Windows ed è racchiuso in soli 160 kbyte proprio per sfruttare meno risorse di sistema.

Molte delle caratteristiche note ai più famosi client bittorrent sono racchiuse in questo programma, come per esempio il sistema di priorità della banda distribuita, lo scheduling per la programmazione dei compiti da eseguire, l’auto scaricamento ed aggiornamento via Rss ed il protocollo DHT che permette di recuperare i file quando un tracker è down.

Il programma è partito con l’idea dell’efficienza e quindi è stato studiato per essere user friendly e non avido di risorse. Tipicamente impiega 6 MB di memoria permettendo di continuare anche il proprio lavoro.

È personalizzabile sia nelle icone che nelle toolbar, essendo a disposizione tante versioni scaricabili. È possibile creare delle toolbar personali e il programma è disponibile anche nella lingua nostrana.

Continuamente aggiornato grazie ad uno staff di programmatori che lo mantengono sempre in stato di test permettendo di risolvere eventuali bug migliorandone l’efficienza.

Come in altri client sono incluse molte funzioni ed utilità dalla criptazione del sistema di scambio, lo scambio peer che consente la condivisione dei file che si sta scaricando (conosciuta a chi usa bitcomet), programmazione dei download, supporto DHT in caso un tracker è down, multeplici download simultanei, settaggi delle priorità dei file come in eMule, UpnP supporto per utenti Windows XP, Super seeding e riesumi dei file in scaricamento molto veloce.

Cos’è lo scambio peer? Si tratta di una tecnica che esiste anche in eMule e cioè è possibile sapere le fonti dei file che vogliamo scaricare non solo attraverso la rete Torrent e la DHT ma anche attraverso gli stessi utenti (peer) che stanno scaricando.

Infine con il criptaggio dei download è difficile risalire agli IP che stanno scaricando i segmenti dei file e sarebbe anche dispendioso per i provider in termini di risorse hardware da impiegare.

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