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Come crearsi un server hosting personale [Mini Guida – Quarta Parte]

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Bene, siamo arrivati alla parte più delicata, quella di trasformare il nostro PC in un server vero e proprio.

Adesso dobbiamo soffermarci a considerare alcuni aspetti; realizzare un server di posta, HTTP e FTP a mano, cioè configurare tutti i vari programmi (apache, DNS, ecc) è molto bello, ma estremamente lungo e complicato. Se non siamo dei sistemisti con la S maiuscola, rischiamo di combinare un vero disastro.

Fortunatamente in nostro soccorso arrivano dei software che ci permettono di gestire con facilità tutte le componenti del server.

Questi software possono essere gratis o a pagamento, ma il loro fine è il medesimo. Con una comoda interfaccia grafica andremo a gestire da remoto il server e potremo compiere tutte le operazioni che ci servono.

Nella miriade di possibilità, ho scelto per voi due prodotti, uno free, anzi open source ISPConfig e uno a pagamento PLESK.

Ho scelto questi due prodotti perché sono tra i più usati ed affidabili. Plesk ovviamente è a pagamento, ma nella versione di prova permette di configurare un dominio e una casella email e questo potrebbe comunque andarvi bene. Ispconfig invece è liberamente usabile.

Plesk è autoinstallante e ci pensa lui stesso a installare tutto quello che serve per far funzionare il server. A voi basterà effettuare il download dell’installer e poi seguire le indicazioni visive.

La gestione è assolutamente banale e sul sito è molto chiara la guida all’installazione.

Ispconfig, invece, è più complicato da installare in quanto presuppone che già voi abbiate configurato buona parte del server.

Per salvarci da questa situazione ci viene in aiuto la famosa guida che vi avevo suggerito nella puntata scorsa.

Per chi l’avesse persa, qui viene spiegato come configurare alla perfezione un server Debian 4.0.

Configurato il server come da guida, l’installazione del pannello di controllo è abbastanza semplice.

A voi dunque la scelta, personalmente ho usato entrambi i software. Diciamo che per un uso professionale, e se non ci sono problemi di budget, Plesk è da preferirsi, ma negli altri casi Ispconfig va benissimo.

A questo punto se avrete seguito correttamente le istruzioni, dovreste avere realizzato il vostro server.

Non vi rimane molto da fare se non indirizzare il dominio verso l’IP pubblico statico della vostra linea.

Qui se volete che il server vi faccia anche da mail server ricordatevi di reindirizzare anche i record MX, il POP3, l’SMTP… (chiede info al vostro provider).

Sul server non dovrete fare altro che creare il vostro account, con il vostro dominio, creare le caselle di posta e settare il firewall per rendere sicuro la vostra macchina.

Se tutto è andato bene avrete il vostro server casalingo bello e funzionante. Ma attenzione, ci sono ancora un po’ di cose da raccontare sopratutto sulla gestione, sulla manutenzione e sulla sicurezza.

Ma ne parleremo la prossima volta, nell’ultima puntata di questa piccola guida.

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