QR code per la pagina originale

Wimax, i nodi non sono ancora venuti al pettine

L'asta del Wimax è giunta ormai alla sesta giornata senza colpo ferire. Alla quinta giornata i rialzi sono stati ancora una volta elevati e Telecom Italia sta facendo la voce grossa. Nessuna licenza aggiudicata, pochi i ritiri fino ad oggi. E si riparte

,

L’asta per la licenza delle frequenze Wimax è in pieno svolgimento e, benchè la quota continui a salire con una certa rapidità, sono al momento i pochi i nodi rimasti nel pettine. Alcuni grandi nomi scompaiono dalla competizione, altri rilanciano con una certa forza, i piccoli fanno la voce grossa, in generale nessuna novità clamorosa ed il solo sentore che il Wimax abbia in Italia la stessa considerazione avuta altrove (se non superiore).

Il punto attuale della situazione è tracciato dal Ministero per le Comunicazioni nella notifica ufficiale che segue ogni singola giornata di rilanci: «Alla fine della giornata, la cifra complessiva raggiunta dalla gara è stata pari a euro 106.000.000 circa, con un incremento del 114 % rispetto agli iniziali valori della base d’asta. In particolare nella giornata odierna si è registrato un incremento, rispetto all’ultima tornata, di euro 15.300.000 milioni». Tutte le aree di gara risultano al momento ancora in ballo in quanto nessuna licenza risulta ancora essere stata attribuita. Allo stesso tempo i partecipanti sono ancora praticamente tutti in gara.

21 febbraio, ore 10.30: nel momento in cui queste parole giungono online ha il via la sesta giornata di “miglioramenti competitivi”, momento in cui i vari partecipanti hanno la possibilità di consegnare il proprio rilancio in questa guerra fredda destinata a partorire il futuro del quadro Wimax italiano. Le singole puntate della quinta giornata sono disponibili nel documento pdf stilato dal ministero e per le prossime ore già si attendono notizie relative alla nuova tornata. Da adesso in avanti il gioco si fa duro e le autentiche volontà dei singoli gruppi di far propria la torta del Wimax sono destinate ormai ad uscire allo scoperto.

Notizie su: