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eBay, nuove regole boicottate dagli utenti

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Il piano di rilancio di eBay messo a punto dal nuovo amministratore delegato John Donahoe, che a fine Marzo prenderà il posto della dimissionaria Meg Withman, sta raccogliendo i primi frutti, sicuramente non quelli aspettati: numerosi venditori hanno messo in piedi un boicottaggio di eBay stesso.

Le modifiche delle regole del sito di aste, che hanno ridotto le commissioni di esposizione, aumentando per contro le commissioni sul venduto e hanno cambiato sia il sistema di ricerca oggetti sia le regole sui feedback, ossia i commenti degli acquirenti e dei venditori sull’esito della transazione, non hanno soddisfatto numerosi venditori.

Da una parte i grossi venditori che probabilmente hanno anche un alto rapporto tra il numero delle inserzione effettuate e le vendite concluse sono penalizzati dalla nuova tariffazione, i piccoli venditori, invece, si lamentano poiché i volumi di vendita influiranno sull’ordine di presentazione degli oggetti risultanti da una ricerca.

Le regole di eBay sono state cambiate per rilanciare il business giudicato ormai “maturo”, da parte degli analisti, e prossimo alla stagnazione, con un incremento del numero degli oggetti esposti solo del 4% rispetto all’anno precedente e il numero degli utenti del sito sostanzialmente stabile.

Di fatto, a seguito del boicottaggio, si parla di una diminuzione del valore totale degli oggetti esposti intorno al 4%, nonostante proprio in questo periodo fosse stata lanciata una campagna promozionale con sconti per sostenere i volumi.

Sicuramente il modello di business di eBay è un modello vincente ma il valore della compagnia consiste nella sua leadership e nella fiducia accordata al portale da parte degli utenti, si pensi come con investimenti modesti è facile creare portali analoghi ad eBay, e già esistono concorrenti più o meno affermati.

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