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SkyDrive promette molto bene

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Con una mossa un poco a sorpresa (mai quanto la proposta di acquisire Yahoo naturalmente) Microsoft ha da poco aggiornato uno dei suoi servizi online più interessanti: SkyDrive. Appartenente alla sacra famiglia delle applicazioni Live, il servizio che consente di memorizzare su un server remoto i file ha di colpo acquisito una memoria da elefante, raggiungendo i 5 Gb disponibili per ogni account.

L’attivazione del servizio è molto semplice e intuitiva. Dalla homepage di Windows Live è sufficiente effettuare il login con il proprio account Microsoft ed entrare nella sezione SkyDrive. Completamente in italiano, l’interfaccia riprende fedelmente il design coordinato dell’intero portale su cui Redmond sembra scommettere sempre di più, in termini di energie e di effettivi risultati. Il sistema offre di default quattro cartelle personali (Documenti, Immagini, Musica, Video) ove conservare i propri file privati. Segue poi la sezione “Cartelle Condivise”, in cui è possibile creare una directory da condividere con tutti o una selezione degli utenti presenti nella propria lista contatti. Per ogni singolo contatto viene offerta la possibilità di scegliere tra il rango di Lettore, che può dunque accedere ai file ma non modificarli, o di Editor che può accedere e apportare modifiche ai file caricati nella cartella condivisa. Terminata la selezione dei contatti desiderati, SkyDrive provvede all’invio automatico di un link agli indirizzi email selezionati per la condivisione.

La funzione “Cartelle Pubbliche” consente, invece, di rendere visibili all’universo mondo una selezione di file. In questo caso, SkyDrive si comporta come una specie di server remoto, offrendo a tutti la possibilità di scaricare file con estrema semplicità. Dal pannello di gestione delle cartelle pubbliche è possibile prelevare una stringa di codice HTML che, inserita in un sito o in un blog, consente di visualizzare i link ai file resi pubblici per la condivisione. Il piccolo widget offre un’anteprima del file e alcune informazioni sullo stesso, molto utili prima di intraprendere il download.

L’interfaccia di caricamento dei file è molto rapida e intuitiva. Una volta selezionata la cartella di destinazione, è sufficiente selezionare i documenti di cui si desidera compiere l’upload. Ogni file non può superare i 50Mb di grandezza, un limite molto alto che non dovrebbe causare particolari problemi agli utenti. Nel corso dell’upload, fino ad ora molto più veloce del competitor a pagamento iDisk di Apple, il sistema offre perfino la possibilità di passare il tempo con un piccolo videogioco: un’opzione aggiuntiva molto curiosa e ancora inedita.

La grande, e gratuita, capacità di memorizzazione e la velocità di caricamento fanno di SkyDrive un ottimo strumento per condividere e avere sempre con sé online documenti di lavoro, ma anche file per l’intrattenimento. Il servizio si integra perfettamente con gli altri applicativi del pacchetto Live, rendendo il sistema molto competitivo nei confronti delle Apps di Google. Un uso intensivo di SkyDrive da parte degli utenti potrà rendere in futuro il servizio meno performante, ma nel suo complesso il nuovo sistema di storage pare essere un ottimo inizio. Made in Redmond.

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