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Il futuro del podcasting in un brevetto Apple

Un brevetto depositato dalla casa della mela nel gennaio dell'anno scorso e scoperto ora sembra fare riferimento ad una tecnologia che potrebbe incrociare podcasting e strutturazione di flussi personali di contenuti on demand

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Molti brevetti vengono depositati ogni giorno ma solo quelli che vengono dalle grandi aziende suscitano interesse specie se, come in questo caso, le vaghe definizioni con cui sono depositati lasciano intravedere e autorizzano a fantasticare su servizi rivoluzionari.

Si viene a sapere ad esempio che il 9 Gennaio 2007 da Cupertino è stato richiesto il deposito di un brevetto intitolato “Creazione, Gestione e Distribuzione di Oggetti Multimediali Personalizzati”: si tratta di un sistema che nella descrizione che ne viene fatta sembra portare avanti il concetto di podcasting, ma chiaramente lo allarga anche e lo riempie di ulteriori significati, tra i quali quello di una maggiore interazione.

Il sommario recita: «Tecnologie avanzate per facilitare la creazione, la gestione e la distribuzione di oggetti mediali. Gli utenti sono in grado di influenzare o controllare i contenuti di un oggetto mediale personalizzato. In un caso gli oggetti mediali personalizzati possono essere i podcast, dunque gli utenti sono in grado di influenzare o controllare i contenuti di un dato podcast. In altre parole un podcast può essere creato in accordo con le richieste e i bisogni di un utente, così che sia personalizzato per lui».

Il brevetto va poi avanti nel descrivere le modalità attraverso le quali gli utenti hanno la possibilità di scegliere manualmente e/o automaticamente solo alcuni episodi da determinati podcast, e poi combinarli insieme in un unico flusso di contenuti on demand, sia per computer da tavolo che device portatili.

Dunque sembra possibile ipotizzare che una simile tecnologia potrebbe essere implementata in un sistema come iTunes Store per fare si che gli utenti ricevano sotto forma di podcast contenuti più ritagliati per le loro esigenze come si fa con le Smart Playlist. È ancora tutto nel campo delle ipotesi, ma il fatto che un simile brevetto sia stato consegnato è cosa significativa.

E non sarebbe nemmeno il primo degli esperimenti dalle parti del podcasting che si fa dalle parti di Cupertino: altri brevetti simili sono infatti stati depositati in passato ed un in particolare si occupa di applicare la tecnologia pull del podcasting alle mappe online.

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