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Caro Bruno Vespa

Bruno Vespa, causa vari episodi similari, è divenuto in breve il capro espiatorio di quanti contestano un approccio superficiale ed errabondo alla tv generalista. Nei giorni scorsi, a Porta a Porta, l'ennesimo caso di questo tipo

La lettera a Bruno Vespa potrebbe continuare a questo punto con una proposta ed una esortazione (con il sorriso sulle labbra): troviamoci faccia a faccia (non Porta a Porta…) e parliamone. Molto spesso si ha paura delle cose solo perchè non le si conosce. Mettiamola sul ridere, volendo. Ma parliamone.

Caro Bruno Vespa, proviamoci: perchè non fare una puntata di Porta a Porta sui blog e sulla blogosfera? Dlin Dlon! Ed esce in studio Luca Sofri, così si inizia già con un cognome conosciuto e ci si viene un po’ incontro. Dlin dlon! Ed esce Luca Conti, che tanto in RAI già lo conoscete. Dlin dlon! Esce nessuno, Grillo non si è presentato, figuriamoci. Luttazzi nessuno lì l’ha chiamato invece, che le elezioni incombono ed è meglio evitare guai. Dlin dlon! Ed esce Gentiloni, ministro blogger. Dlin dlon! Ed ecco Pino Scaccia, giornalista blogger. Dlin dlon! Ed ecco Gianfranco Micciché che a ragione si presenta a spiegare quanto possa essere pericoloso bloggare. Dlin dlon! Esce Fassino, ma gli si chiede se per favore può astenersi dal commentare perchè ancora non troppo ferrato sull’argomento.

Dlin dlon! Ne bastano 5-6 per vedere che non è tutto un mondo di balordi e che i blog sono qualcosa di molto più complesso. E parlando e discutendo e sciorinando numeri ed esperienze emergerà facilmente il fatto che i giovani son qualcosa di molto diverso da quanto appare e per nulla sconosciuti se solo si tenta di conoscerli. Per loro qualche intervista per la strada basterà, qualche schermata presa a caso (mi raccomando, a caso!) testimonierà di cosa è fatto un blog agli effetti e alla fine il grande mistero dei blogger sarà risolto. E i giovani faranno meno paura in quei loro screanzati rigurgiti di quotidiano esibizionismo immotivato.

p.s. Ma prima della fine della trasmissione, caro Vespa, se puoi fai anche entrare Renato Mannheimer, così ci sfodera una classifica dei blog “più influenti” e ci si fa quattro risate tutti assieme. Se cerchi per lui un contraddittorio, ti consiglio qualcuno di BlogBabel. Se non sai cos’è, prova a cercarlo «su gaddel, guggel o come si chiama…».

Se vuoi aggiornamenti su Caro Bruno Vespa inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

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  • Diego ruffilli

    Questo tipo di messaggi hanno un solo e grande colpevole. La totale assenza di cultura popolare in Italia. C’e’ un distacco netto in Italia tra intellettuali e popolo. Il popolo italiano e’ vittima dell’ ignoranza, dell’ inefficenza forse anche voluta delle scuole e della totale disinformazione. Non darei pero’ la colpa solo alla tv visto che quando e’ comiciato questo gioco il popolo italiano era gia’ pronto a bere ogni cosa e a permettere all’ informazione italiana di finire dove sta adesso. La cultura in italia viste anche le sue diversita’ morfologiche non e’ piu’ da decenni la prima necessita’ per una democrazia libera, e se ne vedono le conseguenze. L’ unica battaglia contro informazioni tipo queste di porta a porta e’ culturale. Credo che si possa solo diffondere la cultura per combattere queste generalizzazioni interessate. La rete spaventa il potere e a ragione. La rete fa cultura liberamente e per questo il potere la demonizza. Forse e’ il caso che chiunque cominci a demonizzare questo genere di potere della disinformazione. Il passaparola e’ potente anche se parte dal basso. Dite a tutti che falsita’ sono state raccontate in porta a porta e magari qualcosa comincera’ a cambiare negli anni. Se si sta zitti si finira’ per essere censurati. Chi ha la cultura per comprendere deve fare la fatica di condividere con piu’ persone possibile il proprio pensiero, perche’ anche se e’ brutto da dirsi noi italiani siamo un popolo di ignoranti.

  • http://www.mfweb.it fmortara

    Io penso che parlare di dolo sia eccessivo, ma un professionista del calibro di Vespa, dovrebbe conoscere bene l’argomento prima di parlarne in TV.
    Pwer quanto riguarda la “password” per visitare il blog, io penso che il padre di Raffaele Sollecito si riferisse magari all’indirizzo web del blog…

    Certamente non è stata una di quelle serate memorabili per Porta a Porta…

  • http://www.webnews.it Emanuele Menietti

    @ fmortara
    ah, perché ce ne sono state? :D

  • http://nulll.altervista.org nulll

    la tragedia è che Porta a Porta è visto da un casino di gente…gente che si crea un’opinione tramite questa trasmissione.

    Quando si sentono ste cazzate bisogna considerare il target del programma…bisogna considerare che è un programma che da anni sguazza nel sangue dei fatti di cronaca rovistando come un condor tra i cadaveri…o ti schiaffa lo speciale sulla dieta mediterranea o la marketta a Ballando con le Stelle…tutto pur di non parlare di fatti/notizie che davvero avrebbero bisogno di un approfondimento.

    Porta a Porta fa schifo…questo deve essere chiaro.

    Deve essere chiaro che la televisione sta per essere soppiantata da internet…è logico che quando la TV usa la Rete come serbatoio per rubare materiale (i video di youtube su Striscia o StudioAperto) va a demonizzarne i contenuti.

    Deve essere chiaro che a molti fa paura questa schiera di persone che sceglie di crearsi un’opinione cercando e scegliendo informazioni, anzichè sorbirsi passivamente i Porta a Porta.

    …la rete ha i suoi elementi negativi, come è naturale che sia…ma questa demonizzazione messa in piedi da questi “esperti” mi sembra veramente ridicola.
    e il pensiero mi va ad “Amici di maria”, “Buona domenica”, “Studio aperto”, “La vita in diretta”, “Verissimo”, “Porta a porta”, “Lucignolo”, “Costanzo show” e a tutti questi strumenti del regime dell’azzeramento dell’intelligenza.

  • http://nulll.altervista.org nulll

    il vero morboso è lui e tutta quella schiera di “giornalisti” (buffoni) che non vedono l’ora di creare il Mostro spiattellandone i cazzi suoi in TV…

    vi ricordate il bambino di Parma sequestato ed ucciso qualche hanno fa?
    vi ricordate cosa hanno fatto al babbo del bambino…l’avevano bollato come pedofilo in tutti i TG…avete sentito qualcuno chiedere scusa?

    queste m***e distruggono senza ritegno la vita di una persona senza neanche aspettare la fine del processo…intanto loro ti distruggono…anche se alla fine sei innocente.

    Mi viene il vomito…ora scrivo una mail a quel buffone di vespa

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Mandargli una mail potrebbe essere inutile mi viene da pensare se nessuno gliela stampa. E al tempo stesso sulla moralità di un certo giornalismo ci sarebbe da discutere per molto tempo.

    Non voglio pensare al dolo e nemmeno a chissà quale disegno mefistofelico. Solo mi spaventa il fatto che persone tanto influenti sulla sfera sociale del nostro paese (perchè così è) siano tanto arroccate su cose vecchie e totalmente distanti dai nuovi fenomeni che avanzano.

    Se il paese rallenta, è perchè ci sono troppe zavorre culturali e un troppo ampio gap generazionale (che nella tecnologia sublima tutti i suoi effetti più evidenti)

  • http://nulll.altervista.org nulll

    sono sicuro anche io che non leggerrebbe la mail…
    però se gli arrivassero migliaia di mail di contestazione, la persona che gli gestisce la casella di posta sono sicuro che glielo farebbe presente…

  • Diego ruffilli

    Non credo che gli vada fatto notare cosa fa. Sa perfettamente cosa sta facendo. Il problema e’ che non gliene puo’ frega’ de meno. E a tutti torna bene cosi’, indipendentemente dallo schieramento politico. Un popolo ignorante non si oppone e non si lamenta ma accetta l’ informazione senza critica. PERCHE’ SE E’ IN TV DEVE ESSERE VERO. Magari non c’e’ dietro un vero e proprio complotto, ma e’ sufficiente il tacito consenso nell’ evitare contrasti e sottostare in silenzio. Perche’ meglio un uovo oggi che una gallina domani. Lasciare semplicemente che le cose vadano avanti senza turbamenti. Dove tutti evitano di dare informazioni scomode. Complotto o meno il risultato resta lo stesso. Tanto per essere chiari la cronaca non e’ informazione, ma si vuole che passi per tale. Non sono problemi del paese le tragedie personali su cui si fonda il giornalismo degli ultimi anni. Solo perche’ fa audience. Qui mancano le basi del giornalismo. Grillo dice che dipende dall’ albo dei giornalisti. Io spero che venga annullato e che basti solo questo. Ma credo che siano gli italiani a fare l’ italia, per comodita’ e per tacito consenso. L’ affare sporco all’ italiana che tanto va bene cosi’ perche’ se lo fanno tutti tanto sporco non puo’ essere giusto ????? Allora benvengano affermazioni antidemocratiche per attaccare la rete dove si puo’ dare solo un punto di vista, e guarda caso sempre quello a scapito della liberta’ d’ informazione. Perche’ che si voglia o meno la RETE e’ al momento l’ unico baluardo della liberta’ di informazione in italia. E questo spaventa invariabilmente. Meglio censurare e screditare la rete in tutti i modi. Che ci sia un complotto o meno la RETE va difesa a tutti i costi soprattutto contro la disinformazione. Soprattutto perche’ chi la frequenta possa continuare a informare per la strada chi non e’ tanto fortunato da possedere la cultura della rete e magari a coinvolgerlo a farsene una. Sua e indipendente ovviamente, ma CULTURA.

  • http://sapervedere.splinder.it giulia

    La cosa che mi sconcerta è come nell’analisi dei “TUTTOLOGI” non venga detto nulla della televisione e delle sue responsabilità suil discorso di voler essere a tuti i costi visibili… Ora se questo discorso mi venisse fatto da gente che vive sui libri potrebbe avere un senso…non capisce la raltà d’oggi. ma per chi lavora sul consenso, sull’audience, mi sembra anche che ci sia un po’ di malafede… Ho conosciuto Graziotin perchè abitava vicinso a me, non dico nulla su di lei come persona perchè non amo i pettegolezzi, solo che tutto il suo successo è aver saputo incontrare le persone giuste al momento giusto… In quanto a competenza profonda… Taccio. Certo queste discussioni allarmano, senza dare strumenti, distribuiscono colpe senza dire come uscirne… Giovani che si rifugiano in internet ce ne sono, ma che questo sia sempre così depravato non direi… Quello che però manca è la cominciazione nelle case, quella reale, quella quotidiana, nelle scuole, ma di questo si parla molto poco e male. Giulia

  • Piero

    tranquilli, questi ‘trogloditi’ che si spacciano per punti di riferimento hanno le ore contate. E’ solo questione di tempo.
    Si può mentire a qualcuno per sempre, a tutti solo per un pò.
    Non si può mentire a tutti per sempre.
    Bisogna portare pazienza con loro, come con i bambini.
    Studiamoci bene come far pagare loro tutto il male che hanno fatto alla nostra terra e al nostro popolo, perchè deve venire quel giorno in cui renderanno conto.

    V-DAY_2 25 Aprile.

  • mik

    il problema grosso è che vespa (come tanti sui colleghi) è pagato con i soldi pubblici per raccontare castronerie. Siccome il canone è pagato da tutti i cittadini (…dovrebbe essere…) questi dovrebbero anche avere il diritto di avere delle persone preparate culturalmente per affrontare gli argomenti di cui vogliono parlare e non andare in onda tanto per dar aria alla bocca e gonfiare il portafogli.

  • Daniela Botta

    GIUSTIZIA PER PRESTI GIUSEPPE

    Gentili signori,
    chiedo che questa lettera venga letta,e non messa da parte e neanche cestinata.

    Vorrei sapere se in Italia c?è una Giustizia?
    Io mi rispondo da sola: NO!

    Mi chiamo Botta Daniela
    Nata a Zurigo il 27-08-1970
    Ora vi racconterò la mia tragedia.

    La sera del 28 dic.?99
    (allora avevo solo 29 anni,mentre oggi ne ho 37)

    Venne ucciso tragicamente,mio marito,Presti Giuseppe di anni 38
    Con più azioni esecutive,mi spiego meglio,con sei colpi di fucile da caccia,calibro 16,
    a distanza ravvicinata,di cui quattro al tronco ed uno al capo a stretto contatto del cuoio
    capelluto.
    Il fucile era intestato a ?mio padre?, mentre l?esecutrice,l?assassina,era ?mia madre?.
    L?omicidio quella sera lei lo premeditò sul terrazzo di casa nostra .
    Vi ricordo che quella sera in casa c?erano i miei tre figli,allora troppo piccoli.
    Loro avevano:
    Ivan 10 anni
    Michael 4 anni e
    La piccola Messua Carmen di soli 40 giorni vita.

    Da quella sera tutto cambiò ed iniziai a conoscere il cammino della LEGGE.
    Ma quale Legge!

    Essendo un?assassina ha avuto la facoltà di scegliere il rito abbreviato.

    Ma come può la Giustizia dare la possibilità ad una assassina di scegliere?

    E così si avviò il processo di primo grado a Patti(ME)
    Non vi dico che cosa si disse per mettere in cattiva luce l?anima di mio marito,per salvare
    L?assassina senza alcun pentimento.
    La signora dalla sera dell?omicidio fino il 12 gen.2001 si fece solo un anno di carcere,
    perché in unione del marito?mio padre?agì insieme moralmente,che alla sentenza,lui,
    fù assolto definitivamente.
    Da ricordare che non venne neanche punito per aver lasciato il fucile incustodito.

    A Patti a ll?imputata tolserò la premeditazione e le concesero le attenuanti generiche
    Con la riduzione della pena,
    nonché al pagamento delle spese processuali e ad una provvisionale che doveva liquidarci,ma questa non ha mai pagato.

    La condanna di primo grado fù di 14 anni si reclusione
    Ah, dimenticavo ,l?assassina ottiene durante il processo gli arresti domiciliari in un paese vicino al mio.
    Poi andammo in appello a Messina al processo di secondo grado il 30 0tt. 2001 con la speranza ,da parte mia di aumentarle la pena, ma la Corte d?assise di ME confermò la sentenza di Patti.

    Poi ci avviammo in Cassazione a Roma il 7 febr. 2003 , indovinate un po?

    Le hanno riconfermato tutto.

    Che bel regalo per la signora .
    L?assassina ritorna in carcere e ci rimane fino al 2006 : dopodiché

    PREMIO ! VERGOGNA

    Le concedono un permesso premio ogni prima del mese di tre giorni per aver avuto la
    BUONA CONDOTTA.
    Io non lo so se per la Legge impugnare un fucile ed ammazzare sia una buona condotta.
    Ma ,dico io, ora premiate gli assassini? Ma la Giustizia stà scherzando e si dimentica delle povere
    VITTIME?

    Ora io mi chiedo ,ma quale buona condotta ,ha ammazzato un PADRE a TRE FIGLI.
    Mi ha lasciato in mezzo un strada,

    Quante volte ho scritto al tribunale della Libertà e di Sorveglianza,
    di non rilasciare l?assassina perché per me e per i miei figli la ritenevo e la ritengo tutt?ora pericolosa,
    ma non mi hanno mai considerata ed ascoltata.

    Poi arrivò il grande e scaltro Mastella ,concedendo l? INDULTO.
    E così concesse all?assassina il sapore di gustarsi la Libertà ,dopo tre anni e mezzo di carcere.
    Ma vi pare giusto che me la mandano libera nello stesso paese dove vivo con i miei figli?
    Un piccolo paese dove tutti ci conosciamo.
    Io vivo nel terrore d?incontrarla, da vittima mi ritrovo ad uscire il meno possibile ,ho paura
    di quella iena.
    Io non posso impedire ai miei figli di uscire ora loro sono cresciuti
    Ivan ha 18 anni,Michael ne ha 13 e Messua ne ha 8.
    Vi sembra giusto che per adagiare l?assassina mi viene chiesto di lasciare il paese
    con i miei figli?
    NO NON LO FACCIO
    Se ne deve andare via lei,ma con quale faccia ha ripreso a vivere e a girare nel paese?

    Ora signori della Giustizia ed allo Stato io chiedo :

    A che cosa è servito costituirmi parte civile e a portare un processo avanti,
    Dato che è a casa come se nulla fosse accaduto?

    Chi mi risarcirà di tutte le spese che io ho affrontato e pagato di tasca mia con tanto
    di sacrifici ?
    Vi ricordo che io ancor oggi ho in corso delle cause civili e non ho più la forza di andare
    avanti.
    Come devo sopravvivere con la mia misera reversibilità che prendo?

    Se all?assassina avete regalato tutte queste cose , mi domando, e mi rivolgo a voi gente
    della Giustizia e dello Stato:

    a me ed ai miei figli che cosa ci regalate?

    Vi ricordo che io oggi vivo e sono ospite con i miei figli dai miei suoceri ,e vado avanti con
    l?aiuto morale ed anche economico che loro mi danno.

    E per tanto vi dico che oggi ,con certezza,so di aver perso la mia Causa sin dall?inizio.
    E che la mia piccola voce arrivi ovunque e di dirvi che in

    ITALIA NON C?E STATA GIUSTIZIA PER PRESTI GIUSEPPE
    CHE LE LEGGI ME LO HANNO UCCISO PER LA SECONDA VOLTA

    VERGOGNA ALTAMENTE VERGOGNA

    Botta Daniela
    Via Costanzo 5
    98070 Mirto (ME)

  • caroline

    Sinceramente mi sembra il colmo che Vespa si meravigli della importanza della ‘Visibilità’ nel nostro tempo, quando ne è lui stesso e la sua trasmissione uno degli esempi televisivi più degeneri.