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Microsoft abbraccia l’open: il lupo ha davvero perso pelo e vizio?

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Una notizia che ha fatto molto scalpore la settimana scorsa è stata quella dell?apertura di Microsoft al mondo open source.

Il colosso di Redmond ha infatti dichiarato di essere molto interessato al mondo open source e agli sviluppatori di terze parti in generale, sottolineando l?importanza di interoperabilità tra i propri prodotti e il resto dei software.

Un annuncio particolarmente importante, soprattutto perchè viene da una compagnia notoriamente poco propensa a supportare altri sviluppatori e in particolare quelli legati al mondo open.

Microsoft ha promesso di:

  • Assicurare interoperabilità per tutti i suoi prodotti princiapli
  • Offrire documentazione sulle estensioni e standard usate da Microsoft
  • Migliorare Office 2007 per offrire migliore flessibilità tra i vari formati
  • Lanciare l?iniziativa ?Open Source Interoperability?
  • Espandere il dialogo all?interno dell?industria software

In realtà dietro a questa mossa, in ogni caso interessante, non si celano nobili ideali né tanto meno l?interesse a rendere un servizio migliore al consumatore. Microsoft ha capito che le API fanno la fortuna delle imprese che le implementano nei propri software.

Aprire parte dei propri prodotti di punta, come Word ed Excel, fornendo API a sviluppatori di terze parti significa fare sì che questi sviluppino soluzioni ad-hoc che integrano i software con i propri prodotti. In questo modo si aumenta ulteriormente la penetrazione di Word ed Excel, che verrebbero usati per usare i software di terze parti.

E? la stessa logica usata da famosi social networks, che hanno capito che per sopravvivere devono aprirsi. In questo modo si usa, ad esempio, Facebook per usare una particolare applicazione al suo interno e non tanto per i suoi servizi base. Lo stesso si cerca ora di fare con i prodotti mainstream di Microsoft.

Se da un lato ciò dovrebbe consolidare ulteriormente il monopolio Microsoft, dall?altro penso che questa mossa sia da accogliere positivamente. Credo che molti sviluppatori si daranno da fare per produrre ottime estensioni per Office di cui noi tutti potremmo trarre giovamento.

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