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Word Mobile Congress 2008, le tecnologie che verranno

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Che questa città sia il posto giusto per parlare di telefonia lo si capisce subito: anche nella metropolitana che porta alla Fiera, chissà quanti metri al disotto della superficie, il cellulare “prende” perfettamente, con il terminale del sottoscritto che rilevava quattro reti.

Nei giorni del GSMA Mobile World Congress, Barcelona è stata veramente la capitale della telefonia e delle reti senza fili, mettendo in movimento folle oceaniche ed enormi opportunità di business. I numeri, del resto, parlano chiaro: erano attesi circa 55.000 visitatori e le varie conferenze hanno visto complessivamente sul palco più di 230 oratori qualificati, in genere alti esponenti dei board aziendali, seguiti da un pubblico di più di 8.000 ascoltatori.

L’importanza dell’evento ha (ovviamente) attirato grossi calibri aziendali quali Arun Sarin, CEO di Vodafone, Olli-Pekka Kallasvuo, CEO di Nokia, John Chambers, CEO di Cisco e Wang Jianzhou, CEO di China Mobile; meno scontate ma parimenti rilevanti sono state le presenze di esponenti dello show business come Robert Redford, il front man dei Black-Eyed-Peas will.i.am e Isabella Rossellini.

Il cuore pulsante dell’evento era sicuramente rappresentato dagli espositori, circa 1.300 divisi in 1.500 stand per una superficie espositiva di 29.000 metri quadrati; l’evento è stato poi coperto da circa 2.700 organi d’informazione in rappresentanza di tantissimi paesi del mondo.

Una kermesse del genere è la cornice ideale per presentare novità di prodotto, che infatti erano tante e molto assortite. Per Webnews pensavo però di postare sulle nuove tecnologie e sugli scenari futuri che esse prefigurano e definiscono. Seguiranno quindi dei contributi con interviste e reportage che cercheranno di guardare agli scenari futuri di un settore in continuo mutamento.

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