Digital.it
QR code per la pagina originale
news_ca3d7e86e0609c37.jpg

Apple, spuntano le API segrete di Mac OS X

Uno sviluppatore di Firefox cercando di risolvere un problema di compatibilità su Mac si è imbattuto nelle diverse soluzioni approntate da Safari scoprendo come si basino su metodi e funzioni non documentate nelle API pubbliche e quindi nascoste da Apple

Una recente scoperta di uno sviluppatore al lavoro su Firefox 3 potrebbe gettare una luce leggermente diversa sull’atteggiamento Apple nei confronti della competizione sui propri sistemi, atteggiamento che fino ad ora è sempre sembrato molto più libertario del rivale Microsoft.

Senza cercare sensazionalismi o estremizzazioni dei fatti la questione è stata sollevata da Vladimir Vukićević, che cercando di risolvere un problema che impediva alla terza release di Firefox di scorrere bene sui sistemi Apple si è imbattuto nelle soluzioni approntate per Safari scoprendo che sfruttano API non documentate, ovvero meccanismi del sistema operativo che la casa madre non divulga (a differenza degli altri).

Esisterebbero delle funzioni di Mac Os X a cui gli sviluppatori non possono accedere e che dunque sono riservate ai software della mela, cosa che di fatto crea una disparità di potenzialità tra programmatori interni ed esterni alla Apple. Per comportamenti similari la Microsoft è stata più volte giustamente messa in croce. Ma Vukićević non ha assolutamente voluto accusare Apple di comportamento scorretto, di svantaggiare gli sviluppatori indipendenti o di utilizzare porzioni migliori di codice: semplicemente ha fatto notare come sia difficile muoversi in un ambito non documentato. E nonostante in rete stiano fiorendo crociate complottistiche, da Cupertino arrivano parole che sembrano del tutto ragionevoli.

Uno sviluppatore di Safari infatti, David Hyatt, commentando il post di Vukićević ha fatto notare come possano esistere molte legittime ragioni per nascondere le API: «Molti dei metodi privati usati da WebKit [il software alla base di Safari] sono privati e con un motivo. O espongono il funzionamento di strutture interne che non possono essere divulgate, o fanno parte di qualcosa interno al sistema operativo che potrebbe non essere stato completato». In sostanza potrebbe anche trattarsi di funzioni che vengono sperimentate da Apple per testarne la resistenza e l’affidabilità prima di metterle a disposizione di tutti.

Alla fine Vukićević ha raggiunto il suo scopo e riparato il problema, ma ha dovuto aggirare il tutto in una maniera che sarebbe molto più semplice ed efficiente se potesse sfruttare gli stessi meccanismi sfruttati da Safari. A quanto pare di simili meccanismi “segreti” ne esisterebbero almeno un centinaio nelle librerie del sistema operativo.

Se vuoi aggiornamenti su Apple, spuntano le API segrete di Mac OS X inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://taijispot.wordpress.com Senbee

    E’ inutile dirlo che sotto la facciata “hippy & trendy” di Apple si nasconde un monopolista bello e buono, forse anche peggio di Microsoft, perchè strisciante. Basti vedere le politiche di prezzo, il ritmo di rinnovo “parco macchine” della linea Ipod

  • novel

    quoto senbee, anche se sono un utente mac di lungo corso, è vero certe posizioni e strategie sono molto discutibili
    però in fin dei conti Apple è una multinazionale e le regole sono quelle…
    sull’ipod, beh… è (era?) la gallina dalle uova d’oro, la scalata delle AAPL degli ultimi 2 anni (prima del tonfo di inizio anno) deve molto al player di Cupertino, anche se lì i giochetti sulle aspettative di vendita…

  • Branco

    “da Cupertino arrivano parole che sembrano del tutto ragionevoli”
    mi pare poco NPOV. O almeno, quando queste cose capitano alla microsoft mi pare venga (giustamente) presa a sassate.

  • AF

    …certo. “molte legittime ragioni per nascondere le API”. Con queste stesse motivazioni Microsoft è finita in tribunale (qualche trentenne si ricorda la “secrete suace”…?). La UE obblighera Apple a pubblicare la documentazione?

  • Blah

    Oggi mi pare che Microsoft sia molto più aperta (anche come filosofia) di Apple che è sempre stata una fortezza per di più elitaria.
    Non sono tanto sorpreso dalla notizia.

  • Sbalky

    Non sapete che a far brutti pensieri si va all’inferno?…
    Alla Apple vige il bianco, colore delle nuvole e della purezza…
    Suvvia, non siate così cattivi. Alla Microsoft avranno pur fatto qualcosa di malvagio proprio oggi per cui valga la pena di lanciare gli iSassi dall’altra parte…
    ;-)