Digital.it
QR code per la pagina originale
blog.jpg

Licenza di navigare (update)

Ogni commento è superfluo: (ANSA) – ROMA, 12 MAR – Anoressia, bulimia, reati a sfondo sessuale, pedopornografia e adescamento online. Sono solo alcuni dei rischi in cui possono imbattersi i minori navigando in rete. Al tema della prevenzione e della repressione dei reati è stato dedicato oggi a Roma il convegno “Dignità e diritti dei [...]

Ogni commento è superfluo:

(ANSA) – ROMA, 12 MAR – Anoressia, bulimia, reati a sfondo sessuale, pedopornografia e adescamento online. Sono solo alcuni dei rischi in cui possono imbattersi i minori navigando in rete. Al tema della prevenzione e della repressione dei reati è stato dedicato oggi a Roma il convegno “Dignità e diritti dei minori: rischi e abusi su internet”. Unanime la proposta richiesta alla prossima legislatura: una legge che permetta l’accesso ad internet solo grazie ad una licenza. “Non basta l’intervento della comunità serve anche l’intervento delle autorità”. E’ quanto sostiene l’avvocato Gianmarco Cesari, presidente dell’Osservatorio Vittime Lidu, lega italiana dei diritti dell’uomo e organizzatore dell’evento. Al centro del dibattito la voglia di combattere la violazione della dignità umana dei minori attraverso azioni concrete. Sono blog, chat line e siti internet i veri luoghi di incontro dei ragazzi, ma troppi sono i pericoli che si nascondono dietro l’angolo. I dati parlano chiaro: ogni giorno, ad esempio, si contano ben 450.000 accessi a blog che incitano i giovani all’anoressia e alla bulimia. E’ contro “la seconda vita virtuale”, quella che vivono gli adolescenti della “generazione digitale”, che si sono mobilitate molte Associazioni, come quella di Psicologia, clinica e giuridica, Telefono Azzurro, ma anche università.

Via | Telcoeye

Update
Che poi, a ben pensarci, la patente di navigazione sul web qualcuno l’aveva già proposta

Se vuoi aggiornamenti su Licenza di navigare (update) inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.tecnoplanet.net simone

    Giusto limitare l’accesso online ai bambini……per preservare l’infazia degli stessi e nn indurli ad azioni amorali.
    Però ciò nn deve essere un pretesto per chiudere blog,siti ecc… noi nn dobbiamo limitare la diffusione della conoscenza….anche tecnologica….
    Piuttosto si dovrebbero educare i ragazzi nel modo giusto…..nn tutti solo perchè vedono una persona magra vogliono diventare cm questa……
    Il genitore deve fare la sua parte….e impedire per primo la navigazione dei ragazzi su alcuni generi di siti nn adatti..

  • http://digitaldivisi.net/ Teuss

    Come non dire che dev’essere fondamentale educare piuttosto che censurare a priori o posteriori.

    Il problema principale in Italia è che i primi a non essere educati sono molti genitori i quali non sono assolutamente in grado, da Utonti quali sono, di utilizzare già loro stessi il mezzo tecnologico che permette l’accesso alla rete !
    Quindi risulta molto arduo pensare che i genitori possano instradare i giovani figli verso un uso consapevole ed intelligente delle risorse messe a disposizione da internet.

  • smal

    frena! e come dovrebbe esser assegnata questsa patente? dovremmo fare tutti un corso alla fine del quale conseguirla? con i nostri lavori, qualsiasi essi siano (x chi come me ce l’ha), come facciamo? per non dire anche la vita privata. questo fantomatico corso, decideremo noi quando farlo, o ci verrà assegnato un periodo? non son contrario, ma l’attuazione della patente x internet, non è cosa fattibile. in fin dei conti, come utilizzarla? costringi le aziende che fan browser a modificare la sola versione italiana in modo che ogni volta che lo apri ti vien chiesta la patente? come esser sicuri che a navigare è realmente chi ha la patente.

    nun se pò fà!

  • Alb

    Propongo di estendere il concetto e introdurre la “Patente per vivere”…

  • Lorenzo

    Il corso gratis? Dubito che ci sia chi ha voglia di istruire qualche milione di navigatori senza riscuotere e poi perché perdere un’occasione così ghiotta!!
    E magari anche un bollo annuale sulla patente e così anche lo stato non si può lamentare.
    A parte la provocazione economica, ho 40 anni e un figlio di 4 che prima o poi inizierà a navigare, il problema non credo si risolva con il dare la patente, la soluzione è avere il tempo per stare insieme al PC e insegnargli.
    Non penso poi che essere un genitore informaticamente analfabeta possa impedire l’educazione, non si tratta di insegnare come usare il PC, ma di far capire cosa si sta guardando e leggendo.