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OpenOffice 3.0 prende forma

Si avvicina a grandi passi la nuova versione di OpenOffice, la suite promossa da Sun per la produttività in ufficio. Impress, Calc, Writer: OpenOffice 3.0 promette molte novità e punta forte sulle opportunità emergenti dalle estensioni

Calc, il programma per i fogli elettronici, ha subito alcuni miglioramenti grafici (le celle selezionate non appaiono più semplicemente a colori invertiti, ma assumono una colorazione più moderna e integrata con lo schema di colori del sistema operativo), ma è sotto il cofano che sono presenti i miglioramenti più importanti, che saranno particolarmente graditi nel mondo scientifico e accademico. È possibile risolvere problemi di ottimizzazione lineare, cercando in una certa formula i valori che ne massimizzano o minimizzano i risultati. I grafici hanno inoltre la possibilita di visualizzare le barre di errore, utilizzate per mostrare l’incertezza di un valore. Piccola chicca: Calc 3.0 avrà 1024 colonne, contro le attuali 256.

Impress, il software per le presentazioni aggiunge la possibilità di utilizzare le tabelle direttamente e senza essere obbligati ad inserire un oggetto esterno (ad esempio una tabella presa da Calc). Le tabelle sono facilmente formattabili grazie a temi e schemi di colore già pronti e personalizzabili. Le animazioni, soprattutto quelle dei singoli oggetti, sono state arricchite con nuovi effetti. Peccato non siano stati inseriti gli effetti OpenGL per la transizione delle slide, presentati la scorsa estate sempre nell’ambito del Google Summer of Code.

Nonostante i cinque mesi che mancano alla release finale, la strada verso la fine dei lavori è ancora lunga: mancano all’appello l’importazione da file PDF e la creazione di PDF con possibilità di editing grazie all’embedding del file originale. Altro grande assente è l’alternativa ad Outlook. Per oltre un anno si era parlato, neanche troppo sottovoce, di una probabile inclusione di Thunderbird nella suite. La decisione di glissare, almeno per ora, potrebbe però essere una scelta tecnica più che politica: Thunderbird ha subito molti ritardi nello sviluppo e la versione 3.0, che gestirà i calendari senza bisogno di estensioni aggiuntive, sarà pronta solo alcuni mesi dopo OpenOffice 3.0.

Per riuscire a strappare qualche utente all’Office di Microsoft, la suite sponsorizzata da Sun punterà sulle estensioni. Con la prossima versione, infatti, sarà più facile sviluppare nuove funzioni in maniera simile a quanto avviene con Firefox, che sulle estensioni ha fondato gran parte della sua forza.

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  • Luca

    precisazione: microsoft office non è conforme allo standard ooxml (anche detto dis29500), e sembra che microsoft abbia detto che non lo sarà.
    quindi .docx .pptx e altri NON sono ooxml.