Digital.it
QR code per la pagina originale
blog.jpg

Il voto utile è il voto in coscienza

Votare significa scegliere. Per scegliere occorre conoscere. Per conoscere bisogna vagliare. Per vagliare bisogna avere materiale a disposizione. Per avere materiale a disposizione si hanno due possibilità, parallele complementari: da una parte leggere giornali, ascoltare radio e seguire i dibattiti televisivi; dall’altra aprire OpenPolis. Di OpenPolis in molti conoscono il curioso “Voi siete qui“, una [...]

Votare significa scegliere. Per scegliere occorre conoscere. Per conoscere bisogna vagliare. Per vagliare bisogna avere materiale a disposizione. Per avere materiale a disposizione si hanno due possibilità, parallele complementari: da una parte leggere giornali, ascoltare radio e seguire i dibattiti televisivi; dall’altra aprire OpenPolis.

OpenPolisDi OpenPolis in molti conoscono il curioso “Voi siete qui“, una funzione che sta al sito come la classifica stava al defunto BlogBabel: una sorta di utility di verifica che attorno ha però tutto il vero succo del sito. “Voi siete qui” permette di posizionare se stessi in una ipotetica mappa nella quale si può verificare la distanza teorica delle proprie idee da quelle manifestate dai vari partiti in competizione. Ma è un semplice giochino senza troppe pretese. E’ il buco con la menta intorno.

Sì, perchè attorno al “Voi siete qui” c’è molto di più. OpenPolis, infatti, mette anche a disposizione tutta una serie di informazioni relative a quelli che sono stati gli esiti delle precedenti votazioni. La relativa opacità del sistema e la mancanza di una memoria di lungo corso, infatti, spesso cancellano le tracce delle elezioni prima che si prefiguri la tornata successiva. OpenPolis permette di fare un passo indietro e ricordare. Ognuno può ad esempio vedere quali sono i nomi scaturiti dalle urne del proprio comune e capire come la propria crocetta abbia influito sugli ultimi anni di votazione.

Ad esempio scopro che i voti del mio comune di residenza hanno portato in senato nomi quali Roberto Calderoli, Franca Rame, Lucio Stanca e Franco Turigliatto. Alla Camera invece è andato un certo Cesare Damiano, poi ministro. Grazie al senno del poi saprò ora come votare il 14 aprile, o quantomeno avrò le idee più chiare.

Ma OpenPolis offre anche altro: cerca ad esempio di raccogliere dichiarazioni utili da parte dei candidati. Si cerca un tema (ipotesi “comunità montane“) ed ecco raggruppate alcune posizioni nella marea di informazioni disponibili. Sono inoltre disponibili le opinioni espresse dai partiti relativamente ad alcuni temi scelti dagli utenti.

OpenPolis, insomma, offre all’utente la possibilità di indagare di proprio pugno, senza l’intermediazione di alcun giornalista/blogger/analista. Ognuno cerca le cose che interessano e decide in totale autonomia. Il sito è temporaneamente sovraccarico, ma la promessa è quella di un pronto ripristino per tornare a indagare nei meandri della politica per rendere un po’ meno torbide le acque dell’informazione sui nostri rappresentanti (o “i nostri dipendenti” come dice qualcuno…)

Cos’è openpolis? Un progetto indipendente per condividere le informazioni sulla politica e sui politici italiani. E’ un sistema di documentazione collettiva per rendere la politica trasparente e aperta, cioè controllabile dai cittadini

[...]

openpolis è un progetto di depp a cui hanno collaborato diverse persone. depp è un’associazione “senza scopo di lucro” e “indipendente da partiti e movimenti politici” come da statuto

OpenPolis offre tante cose. Potrebbe essere forse il caso di offrire qualcosa a OpenPolis. Il giochino in omaggio c’è già. E’ qui.

P.s. Visto che il giochino è piaciuto, immancabilmente ne spunta una copia

Se vuoi aggiornamenti su Il voto utile è il voto in coscienza inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Cristina

    Scrivere “un certo Damiano” come fosse un emerito sconosciuto (perché, Giacomo Dotta chi lo conosce?) non è corretto. Se poi il suo nome e il suo operato la aiuteranno a decidere per chi votare il prossimo 14 aprile (visto che Damiano si ripresenta in Piemonte) e voterà per lui e la sua coalizione, allora vorrà dire che ho interpretato male le sue parole.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    “Un certo Damiano” voleva essere di rispetto, non il contrario! Damiano è il cognome, si voleva dire: con il voto del mio paese si è contribuito a scegliere un ministro.

    Insomma, è utile capire come esattamente il voto abbia avuto le sue conseguenze. Dopodiché ognuno può giudicare il passato e scegliere il futuro.

    Non voglio fare un discorso partitico in alcuna direzione: OpenPolis può aiutare a capire meglio ciò che è stato e ciò che sarà. Punto.

  • http://www.philotto.it/paraphernalia/ Luca Carlucci

    Eh, tempi duri per parlare di politica online ;)

  • Cristina

    Chiedo scusa. Avevo frainteso e mi fa piacere, ora, che ci siamo chiariti. Continuerò a leggervi. Buon lavoro.