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In difesa dell’indifendibile Luca Luciani

Luca Luciani è indifendibile forse. Ma nemmeno lo sparare sulla croce rossa è difendibile. Perchè se si vuole fare un discorso serio, occorre scindere i fatti e analizzare i singoli aspetti, piuttosto che attaccare confusamente il contesto. Riassumendo. Luca Luciani, uno dei top manager del gruppo Telecom Italia, ha preso una clamorosa topica nel momento [...]

Luca Luciani è indifendibile forse. Ma nemmeno lo sparare sulla croce rossa è difendibile. Perchè se si vuole fare un discorso serio, occorre scindere i fatti e analizzare i singoli aspetti, piuttosto che attaccare confusamente il contesto.

Luca LucianiRiassumendo. Luca Luciani, uno dei top manager del gruppo Telecom Italia, ha preso una clamorosa topica nel momento in cui ha parlato di Waterloo descrivendo quell’episodio come il “capolavoro” di Napoleone. Anche i bambini sanno invece come è finita quella battaglia. Il video della sua oratoria finisce su YouTube, passa di blog in blog, arriva fino a Striscia la Notizia, la frittata è fatta. La Waterloo di Luciani è qui.

Una gaffe come tante altre. Una gaffe grave a livello di contenuto, ma pur sempre una gaffe. Sarebbe bastato riderci su, forse. Invece no.

Il video è stato rimosso da YouTube. Motivo? Nessuna violazione, ma orgoglio e vergogna hanno fatto fare a Telecom (o allo stesso Luciani) il passo sbagliato: chiedere a Google di nascondere la pietra dello scandalo. Non era meglio un video di risposta in cui si chiedeva venia e si faceva vedere il 5 in pagella sotto la voce “storia” al liceo? Un esperto di marketing dovrebbe saperle certe cose…

La cosa è divenuta immediatamente l’elemento debole contro cui scagliare ironia e sarcasmo: tutti a lanciare la propria freccia contro Luciani, Luciani è indifendibile, affossiamo Luciani. Poi si scopre che Luciani riceve anche uno stipendio oltremodo esoso, inamissibile per un’azienda che presenta i bilanci che tutti sappiamo. E la sua posizione diventa non più qualcosa su cui ridere, ma qualcosa contro cui scagliare anche una certa frustrazione.

Ma scindiamo le cose, sennò si scade nella barbarie dialettica.

Luciani ha preso una clamorosa topica, ma è sempre e comunque una gaffe. Ridiamoci su.
Luciani non ha saputo reagire a dovere alla gaffe, sbagliando contromossa. Pagherà per questo errore.
Luciani prende uno stipendio imbarazzante. Ma questo c’era già prima ed ora è semplicemente ancor meno difendibile.

Scindiamo le cose. E discutiamole una ad una. Perchè il rischio è che, dimenticata la gaffe, dall’errore non si impari proprio nulla. Nella barbarie si distrugge, nell’ironia si costruisce.

Segnalo a margine uno dei post più lucidi sulla vicenda:
Può insegnare qualcosa il caso Luciani?

Se vuoi aggiornamenti su In difesa dell’indifendibile Luca Luciani inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.optiinvoice.it fabio annovazzi

    No non abbiamo fatto il master assieme e non ci vediamo da almeno sette anni.

    La mia opinione è che non si deve dare troppo peso ad una gaffe, e che non si possa usare la gaffe per dimostrare altre cose. Insomma a volte si sbaglia.

    Rispetto il fatto che lei la pensa diversamente.

  • Merlino

    Carissimo,
    così come era sicuro che gli altri siano tutti idioti, che ad Austerlitz ci fossero cinque eserciti, adesso è sicuro che “gli altri” hanno guardato su Wikipedia.
    Insomma, che tristezza. Che senso volgare della vita.
    Siamo sempre lì all”ignoranza – che è un dato che accomuna tutti – non si accompagna almeno il dubbio, come dire, che non siano sempre gli altri ad essere idioti, ma l’aggressività. E’questo tono che mi stupisce, non la gaffe.
    Fossi il povero Luciani la pregherei di tacere.
    E non vada in autostrada, la prego… nel suo interesse

  • the class is not water-loo

    dici:

    1) Luciani ha preso una clamorosa topica, ma è sempre e comunque una gaffe. Ridiamoci su.

    2) Luciani non ha saputo reagire a dovere alla gaffe, sbagliando contromossa. Pagherà per questo errore.

    3) Luciani prende uno stipendio imbarazzante.

    E non ti accorgi che e’ proprio questo che lo condanna.
    Il suo lavoro non crea nulla: non tecnologia, non beni, non conoscenza. Dovrebbe creare idee, e molto brillanti dato il ruolo gravissimo che e’ chiamato a ricoprire.

    Ha dimostrato di conoscere strategie raffinate come quelle di uno scimmione orgoglioso.

    Quel posto non e’ adatto alla sua intelligenza, come hai dimostrato elencando proprio quei tre fatti.

  • antonio

    Sulla faccenda sta sparendo tutto dal web controllate.
    Controllano e comprano tutto?

  • antonio

    già avete censurato il precedente

  • rodolfo

    Qui si oltrepassa la pura ignoranza. Si potrebbe chiudere un occhio sulla cantonata napoleonica, ma non sulle volgarità continue e il discorso senza capo e senza coda, luoghi comuni da bar dello sport, partita a carte e calice di bianco. Io lavoro all’estero da anni, per un’azienda più grande di Telecom, e non ho mai sentito un manager pronunciare tante parolacce in un così breve lasso di tempo.

  • Terenzio

    E’ talmente palese l’inadeguatezza di costui al proprio ruolo da rendere impossibile che quelli che lo hanno nominato DG di Telecom non lo sapessero già: evidentemente non volevano un buon manager, ma un buon servitore… Con la penosa sceneggiata di ieri ha reso evidente di essere anche uno sciocco ignorante e presuntuoso e ciò probabilmente gli costerà il posto per il ridicolo di cui ha coperto Telecom, ma la questione di fondo riguarda chi lo ha nominato ed a quale scopo lo ha messo lì.

  • Terenzio

    Altro segnale che dà la misura di quale distanza esiste fra una parte della popolazione italiana – ben rappresentata dalle idee (si fa per dire…) di annovazzi – e quelle di un popolo civile è la logica sconclusionata con cui alcuni cercano di difendere con protervia l’indifendibile Luciani.
    Il motivo è ovvio: sono simili al suddetto e quindi sperano che prima o poi toccherà anche a loro di diventare “top manager” (in altri paesi verrebbero adibiti a lavori più consoni alle loro caratteristiche…)

  • http://telecom.it naPolpettone

    ma quale gaffe?

    parla come un coatto di borgata, gli unici aggettivi che ha trovato per sconfitto sono stati “fatto” e “cotto”

    e poi le delicate immagini dello stadio, degli spalti e cagate varie

    ci vuole gente preparata e intelligente, mica degli ignoranti come Luca Luciani

    se questa è crudeltà o sparare sulla croce rossa, bé mr. napoletone poteva evitare di mettersi al centro del bersaglio e magari documentarsi una mezz’oretta prima di aprire bocca

  • PETIZIONE

    AZIONE COMUNE – CLASS ACTION, LA MIA PROPOSTA:

    - tutti noi abbonati di Telecom/Tim autoriduciamo il pagamento di una bolletta (esempio: la prossima, quella del terzo bimestre) di una cifra simbolica ma significativa (esempio: 100 euro).

    Poi ci costituiamo in associazione (o anche no) e scriviamo le motivazioni a Telecom/Tim, qualcosa tipo:

    “Richiedo che la cifra non pagata venga sottratta dallo stipendio/bonus del sig. Luca Luciani, in quanto la ignoranza di questo personaggio non è IN ALCUN MODO compatibile con lo stipendio ricevuto. Non intendo contribuire in alcuna maniera al sostentamento di un manager aziendale che non conosce NEMMENO le più elementari nozioni di Storia. Se sta bene a chi dirige Telecom/Tim non sta bene a ME. Non con i miei soldi.”

    Quindi ci facciamo trascinare davanti al Corecom (organo regionale che si occupa delle piccole controversie tra cittadino e gestori delle telecomunicazioni, metto il link di quello della Lombardia in materia):

    http://www.corecomlombardia.it/pagine/pagina.aspx?ID=Checose001&L=IT

    In ogni caso è lì che ti porta la Telecom quando c’è qualcosa che non va.
    Il Corecom di solito fa una delibera in cui dice che si fa a mezzo della cifra in contenzioso.

    E io credo che un 100/2 = 50 euro in meno al sig. Luciani Luca possano aiutarlo a riflettere. Soprattutto se moltiplicati per N clienti.

    Tra le motivazioni bisogna introdurre anche il “danno di immagine”, che un manager di questo livello ha sicuramente provocato all’azienda con la sua ignoranza.
    E la maniera migliore è che lo stipendio glielo riduca chi effettivamente glielo paga.
    Cioè NOI, non certo il signor amministratore delegato Bernabé, che lo porta a cena con un buon vino, il bamboccione!

    http://www.wikio.it/economia/telecomunicazioni/telecom_italia/luca_luciani?wfid=51933579

  • paolino paperino

    il problema, non stà nella gaffe (mike bongiorno, ne fa di più da anni)
    Da dipendente Telecom, ne sento da anni di, queste metafore calate da questi novelli “messia” che lo imparano a qualche corso di comunicazione (master non direi e probabilmente neppure laurea visto che nella scheda del buon luciani si nota che è nato nel 68 ed ha iniziato la sua professione nel 94…..)

    Ma che comunicazione è “andate e correte” (mentre io sono qua a contare quello che raccogliete…)
    Ma da che pulpito viene la predica ??(stà dando dei fannulloni a persone che prendono in un anno meno di quello che lui prende in un mese…)

    Questo è il vero problema , il bravissimo luciani, oltre che avere lacune in storia , non sa che il motore della sua azienda è un motore malato, malato perchè manca di una vera e propria strategia (quella che lui invoca, ma chi se non lui dovrebbe predisporre) perchè non c’è chiarezza dei ruoli nei programmi e nelle competenze , c’è oramai scarsità di personale.
    A basso livello (a contatto con la clientela per intenderci)oramai si è costretti ad improvvisare, ed è solo grazie alla buona volontà di chi ha rispetto per la clientela, che le cose in qualche modo vanno avanti.

    E’ questa arrogante ipocrisia il vero problema e lo scollamento con il “motore” che questa provoca.

    D’altra parte questo problema non tocca nemmeno lontanamente il bravo luciani & co., e nemmeno le facce deluse che afferma lo fanno così tanto arrabbiare , perchè tutta la sua arringa , non è rivolta a tutti gli astanti, ma solo ad una parte, al top management, ciò per dimostrare quanto determinato e grintoso è, e quanto sia sudato e guadagnato il suo stipendio e la fiducia che hanno riposto in lui

  • paolino paperino

    il problema, non stà nella gaffe (mike bongiorno, ne fa di più da anni)
    Da dipendente Telecom, ne sento da anni di, queste metafore calate come da questi novelli “messia” che lo imparano a qualche corso di comunicazione (master non direi e probabilmente neppure laurea visto che nella scheda del buon luciani si nota che è nato nel 68 ed ha iniziato la sua professione nel 94…..)

    Ma che comunicazione è “andate e correte” (mentre io sono qua a contare quello che raccogliete…)
    Ma da che pulpito viene la predica ??(stà dando dei fannulloni a persone che prendono in un anno meno di quello che lui prende in un mese…)

    Questo è il vero problema , il bravissimo luciani, oltre che avere lacune in storia , non sa che il motore della sua azienda è un motore malato, malato perchè manca di una vera e propria strategia (quella che lui invoca, ma chi se non lui dovrebbe predisporre) perchè non c’è chiarezza dei ruoli nei programmi e nelle competenze , c’è oramai scarsità di personale.
    A basso livello (a contatto con la clientela per intenderci)oramai si è costretti ad improvvisare, ed è solo grazie alla buona volontà di chi ha rispetto per la clientela, che le cose in qualche modo vanno avanti.

    E’ questa arrogante ipocrisia il vero problema e lo scollamento con il “motore” che questa provoca.

    D’altra parte questo problema non tocca nemmeno lontanamente il bravo luciani & co., e nemmeno le facce deluse che afferma lo fanno così tanto arrabbiare , perchè tutta la sua arringa , non è rivolta a tutti gli astanti, ma solo ad una parte, al top management, ciò per dimostrare quanto determinato e grintoso è, e quanto sia sudato e guadagnato il suo stipendio e la fiducia che hanno riposto in lui

  • http://danzasullacqua.wordpress.com Annarella

    Sto leggendo i commenti ed e’ interessante vedere cosa esca dal dibattito tra difensori ed attaccanti.
    Mettiamo cosi’: dal video, di per se stesso, posso solo vedere che c’e’ una persona che ha un tot di problemi di cultura generale. Questo dal di fuori, non essendo parte dell’azienda in questione.
    Fossi un dipendente mi trovo un top manager che dice “Voi” ad ogni pie’ sospinto in un discorso che scinde la sua posizione da quella dei dipendenti. Una cosa terribile, da rivalutare alla stragrande qualsiasi parroco quando predica.
    Come manager vedo invece uno che ha gestito la situazione successiva alla “viva il parroco”. Per ovviare ad una crisi legata alla comunicazione, ha attivato tutta una serie di processi che hanno portato all’amplificazione del tutto con in piu’ l’accusa di censura. Fantastico. Se il discorso puo’ essere ancora preso per “gaffe da foga”, le scelte dopo no e si suppone che il top management sappia mettere in piedi strategie performanti anche e soprattutto durante una crisi.
    Un manager estero che gestisse le cose in questa maniera, con danno d’immagine per l’azienda, viene fatto dimettere.Non perche’ ha scambiato Waterloo per Austerliz ma per cosa ha fatto dopo. E se non l’ha fatto lui, si dimette il capo dell’ufficio stampa.
    Questo e’ per me lo scandalo: non sapere gestire la situazione.

  • fastr

    ciao, anche io ho pubblicato sul mio blog di libero un tag con video… ma improvvisamente tutti i video di Luca Luciani sono spariti… tutto oscurato… però stamane ho visto che su you tube vi sono tutti. Ho pubblicato un nuovo post invitandolo, così come consigli tu a rispondere, piuttosto che scappare… a presto fastr

  • Kilng

    L’analisi di Annarella non fa una piega. A Telecom converrebbe avere nel proprio team coloro che hanno saputo superare il tentativo di censura, piuttosto che i maldestri “damage controllers” che hanno finito per esacerbare la situazione.

    Mi sia permessa però una valutazione non proprio positiva sull’operato dei giornali. La Stampa sta dando ampio spazio alla prevedibilissima intervista “simpatica” del Luciani.
    Ora, normalmente si imputa ai giornali il “brutto vizio” di pubblicare una pagina di notizia, e poche righe di smentita.
    Qui sta accadendo il contrario: perché? Il mainstream giornalistico ha di fatto ignorato l’avvenimento, relegandolo alla parte “web” dei propri quotidiani online, come fatto di costume.
    Ora, invece, La Stampa pubblica in Cronache la “smentita”. Paradossale e iniquo. Fa pensare che gli addentellati delle grosse compagnie, come sempre, valgano più del rispetto degli equilibri.

    E’ un atteggiamento errato, perché permette all’intervistato di assumere il controllo della situazione, parlando a chi leggerà solo la smentita, e non la notizia. Non è buon giornalismo, e tende a scavare un fossato ancora più profondo fra web e società, e società civile e giornalisti.

  • antonio

    Nulla di nuovo, coloro che stanno nelle stanze dei bottoni, sono tutti così, solo perchè raccomandatissimi, ecco il motivo delle nostre “facce scettiche”, il perchè ” ci piangiamo addosso”, appunto perchè gente come Lui che percepisce più di 800 mila ? l’anno, gestiscono come parlano, dovrebbero dare “prova di carattere”, e accettare l’esilio “come fece NapoleTone”.

  • ingmar bergman

    A parte la disamina tecnica della reazione post-frittata (che interessa poco tutti i non-manager) quello che mi fa riflettere e di cui mi piacerebbe si discutesse e’ la reazione rabbiosa (e in qualche modo esagerata -questo ad annovazzi lo condedo) della ggente.

    Alcuni la classificano immediatamente come invidia ma io tenderei piu’ ad attribuirla al fatto che la ggente, per esperienza personale, sa che la meritocrazia non esiste. La ggente riconosce nella pochezza che Luciani mostra in quei 2 minuti decine e decine di dirigenti e politici scadenti, che parlano come Luciani e usano le stesse metafore.
    E magari Luciani non e’ “uno di quelli”, magari e’ uno dei “buoni” beccato in un momento di quelli. Ma non fa niente, perche’ il fatto e’ che e’ possibile che un ignorante che blateri truismi consunti in modo sgrammaticato ricopra una carica importante.
    Ecco il problema principale e’ che in Italia, oggi, sia _verosimile_ che Luca Luciani sia un cretino ignorante e arrogante e che il fatto che ricopra una carica dirigenziale di alto livello non basti a fugare ogni dubbio sulle sue reali capacita’.

    Allora la gogna per Luciani diventa vendetta piu’ che invidia. Diventa l’occasione per mostrare (e dimostrare contro) il marciume dello status quo.
    Altrettanto poco nobile se volete ma con ben altri scopi e ragioni dell’invidia.

    Voi che ne pensate?

  • Merlino

    Io penso che i signori quando sbagliano si scusano, non invocano la sfortuna le colpe degli altri. Il giorno del cretino arriva per tutti; quello che cambia è come ci si comporta dopo.
    E Luciani si è scusato, non solo per la gaffe ma per il tono. Questo è fondamentale e molto più efficace delle difese non richieste di chi da a tutti dell’idiota. Continuo a non amare chi si lamenta e sparla, e apprezzo molto chi chiede scusa.
    Lascerei però in pace il povero Annovazzi, che per solidarietà dichiara di non essere un manager mentre il suo nickname punta dritto alla Optiinvoice, il cui Amministratore si chiama appunto … Fabio Annovazzi. Cosa non si fa per gli amici!

  • Terenzio

    Colloquio di assunzione di Luca Luciani:
    Telecom: Per la nostra Società gli ultimi due anni sono stati una Waterloo?
    Luca Luciani: Sono felice di entrare in una Società vincente ed io mi impegnerò per farla diventare ancora più brillante. Mi piacerebbe essere ricordato come il Generale Custer a Little Big Horn.
    Telecom: Sei tu l?uomo che stavamo cercando!

  • Terenzio

    I criteri di valutazione delle capacità di qualcuno nel proprio lavoro devono essere coerenti con i risultati attesi.
    Una delle caratteristiche richieste a un top-manager è di essere un buon comunicatore: costui non lo è.
    Un manager deve avere una buona cultura: questo non la possiede.
    In base ai criteri di scelta dei manager usuali nei paesi occidentali, Luciani è inadeguato al ruolo che ricopre.
    Se i criteri dei vertici di Telecom sono diversi, questi vertici sono inadeguati alle responabilità che hanno.

  • eleonor

    Conosco l’insegnaante di storia di luca del liceo classico. Se qualche giornalista vuole intervistarla chiedete a me.
    Ciao
    ele.
    PS Luca non a caso in storia aveva 3 come in tutte le altre materie.

  • Kilng

    Ci tolga una curiosità allora, Eleonor. Come si è diplomato? Tanto, che il rendimento scolastico è csa diversa dal rendimento sul lavoro ce lo hanno già spiegato. Io direri anche che i risultati di questa teoria solo italiana si vedono tutti nelle performance del paese, ma soprassediamo.

  • lorenzo

    sparare sulla croce rossa? più che per l’errore di waterloo a me sgomenta la padronanza dell’italiano. Questo va promosso a venditore di folletto porta a porta. La gaffe è un errore occasionale, ma quello è il suo stile: inaccettabile!

  • Luca

    Da LaStampa:
    Lei è abituato ai discorsi aziendali?
    «Sì e di solito mi affido ad Alessandro Magno le sue battaglie. E proprio perché ne parlo spesso avevo voluto cambiare soggetto. Le mie sessioni vengono spesso riprese, ci sono degli sketch di un?agenzia che ci rifà un po? il verso…».

    Non oso pensare come saranno questi sketch…
    «Ma questo non mi preoccupa, l?autoironia non mi è mai mancata. Ripeto, quello che più mi dispiace è che ho nuociuto alla bella immagine della mia azienda. E poi per il tono che mi fa venire fuori come non sono, arrogante, scostante…».

    “Bella immagine della azienda”??? Telecoma???E’ davvero la persona giusta al posto giusto!
    Arrogante e scostante lo è sembrato assai prima di citare Waterloo, i cazzi come intercalare lasciali per quando vai a bere una birra con i tuoi colleghi…
    E impari a parlare italiano, non dico di sciaquare i panni in arno, mamagari quando era a Bruxelles poteva andare a una scuola di italiano per dimenticare il romanesco…

  • Luca

    E quanti dipendenti Telecom su questo blog!
    Cameratismo commovente!
    Sapete che c’è un mondo senza i vostri privilegi là fuori??!

  • fastr

    kilng si vede da lontano che il giornale la Stampa è vicino all’azienda… nell’intervista hanno tirato in ballo anche i quattro figli… un modello di padre che promette loro che studierà la storia, prima di fare lezione.. e via di seguito..
    Luca tra un pò lo eleggeranno a vittima kilng, vedrai che alla fine anche striscia la notizia consegnerà il tapiro e tutto finirà… e noi paghiamo!!

    ho pubblicato il tuo commento sul mio blog di libero
    fastr

  • Tonino

    E’ solo un esempio della massa innumerevole di asini ben pasciuti (manager, si fanno chiamare) che che fanno Italia con l’iniziale minuscola. Con quei 900.000 Euro all’anno (togliendoli ad almeno diecimila capi di quella sterminata mandria) si potrebbe far lavorare almeno centomila di quei ragazzi e ragazze di talento, tenuti fuori dalla porta anche a causa dell’incapacità e dell’arroganza di questa casta dirigente.

  • benedetto raffaelli

    L’arroganza e la volgarita’ usate dal nostro eroe per dare una motivazione di appartenenza alla telecom si svelano proprio con il racconto di Waterloo..
    Non è uno scivolone,e’ una caduta nel baratro dell’ignoranza..
    Indifendibile!

  • fastr

    Ingmar, certamente Luca non ? il solo, forse tra tanti rappresentanti la classe dirigente italiana ? il meno cattivo (ha quattro figli, sicuramente sa amare), ma ci? che ho contestato ? il linguaggio scurrile, la mediocrita dell’esposizione, la povert? di metodo e di contenuto…
    Tieni conto che su quelle parole si formano persone che sono in trincea nel mercato, sono in cottatto con l’utenza, sono in rapporto con il cliente…
    ? questo il disastro che propina luca….

  • fastr

    Merlino, scusiamolo pure, ma chi veramente dovrebbe chiedere scusa ai propri clienti e la Telecom…
    Luca alla fine se la caver?, ma noi continueremo a pagare le bollette e con esse questo tipo di atteggiamento nei nostri riguardi.
    non mi sembra giusto.
    grazie un saluto

  • fastr

    Antonio, le prove di carattere sono un surrogato del coraggio.
    altro che prove… ci voglio fatti
    grazie per il contributo

  • paolo

    apprezzo molto il taglio del tuo post, ma l’aspetto “scandaloso” non è solo e non tanto la clamorosa “topica” quanto la rozzezza del discorso in cui è inserita. Da quello che la favolosa retribuzione ci farebbe supporre essere un top manager di altissimo livello ci si aspetterebbe qualcosa di più e di meglio delle quattro corbellerie raffazzonate degne dell’ultimo dei venditori di scope che ha sciorinato nel video. Il tono, i contenuti, il turpiloquio e la castroneria su napoleone danno un ritrattino veramente sconsolante.

  • ADE

    Ho setto tutti i commenti con molto ineresse.
    Secondo me, quando qualcuno sbaglia, è inutile tentare di darne giusificazione.

    Uno sbaglio è perdonabile…ci siamo tutti, ma qui siamo davandi a una totale incompetenza.

    Se quello era un discorso d’incoraggiamento, non riesco proprio a immaginarmi i rimproveri: sono scazzottate in Telecom?

    Vin da sè, gli stipendi sono proporzionali alle responsabilità, ergo, legate ai risultati.

    Se proprio vogliamo dire qualcosa di buono su quest’uomo, posso dare il mio contributo femminile:

    1. è volgare
    2. è inadeguato
    3. è imbarazzante

    MA voglio ricordarmelo come un bell’uomo!
    e’ oggettivo:-)
    Ricordiamolo così…Quando vi chiederanno: ” che ne pensi di Mr.Luciani?” risponderemo tutti ” è un gran bel ragazzo!”:-)))
    Non credo ci sia altro da dire…se vogliamo fare i BUONI, diciamo solo quello che di buono rimane.

  • Caro Annovazzi

    Caro Annovazzi, insegno come docente a contratto in una grande Università. Lavoro 10 ore al giorno e dopo anni di precariariato prendo poco più di 1000 euro al mese. Se facessi una “gaffe” non dico come quella di Luciani ma molto meno grave, confondendo due autori a lezione, mi giocherei il posto e la credibilità. La realtà che non si può nascondere è che
    il suo amico Luciani, e parecchi come lui, di certo non meritano i soldi che “guadagnano” in un’azienda, creando i presupposti di un danno d’immagine da centinaia di migliaia di euro per l’azienda che li paga. In quelle posizioni ci vogliono persone responsabili e che siano almeno in grado di parlare ad un uditorio. Negarlo è strumentale. E provi pure a dimostrare il contrario.

  • ingmar bergman

    fastr credo tu abbia frainteso il mio commento.
    comunico peggio di Luciani, porca miseria!
    ;-)

  • ETTORE

    sai quanti ce ne sono in Telecom di ignorantoni che prendono stipendi da paura e che nessuno controlla, rispetto ai comuni mortali che fanno i salti mortali per arrivare alla fine del mese?
    è uno scandalo e faremo la fine dell’Alitalia/Parmalat.

  • Paolo

    Piccola previsione…

    In un paese “normale” il signor Luca avrebbe dato
    o sarebbe stato costretto dall’azienda a dare le dimissioni.
    (se voi foste gli azionisti/proprietari di un’azienda,
    terreste un manager di tale fatta dopo una prova simile?)

    Putroppo siamo in italia. Le dimissioni arriveranno se e
    solo se la vicenda avrà un eco internazionale (telecom
    come società per azioni vanta un consistente numero
    di azionisti anche all’esterno).

    Piccola previsione. Se la vicenda avrà un risvolto mediatico
    fuori dall’Italia il signor Luciani lascierà l’azienda. Se no,
    rimarrà indisturbatamente a lavorare per il bene di Telecom

  • http://libero GINO

    AMMAZZA ADDIRITTURA ALLORA BERLUSCONI DOPO TUTTE LE GAFFE CHE HA FATTO DOVE DOVREBBE ESSERE ORA?

  • http://libero roberto

    se il dott.luciani è un ignorante allora io voglio essere ignorante come lui…

  • marco b

    Non sono d’accordo sul “non sparare alla croce rossa” quando tale frase tende a difendere un sottoprodotto umano del nostro Paese o, forse meglio, della nostra sottocultura di democrazia aziendale.
    Il caro Luca Luciani attualmente sta percependo 850.000 euro per mandare avanti un’azienda fallimentare (in tutti i sensi) come Telecom. Un’ azienda dove non si produce nulla, non si creano nuove tecnologia e non impiega le nostri menti migliori.
    Allo stato attuale la Telecom è gestita da una catena di banche usuraie, umilia e probabilmente espelle gli ingegneri (non servono… meglio i “top manager”) per assumere un esercito di call center, schiavizzato e sottopagato, al fine di rifilare ai milioni di italiani uno dei suoi tanti “pacchi”.
    Se l’Italia sta fallendo come Paese è dovuto a gente come Luciani che occupa in modo ABUSIVO dei ruoli chiave.

  • jetsx

    Mi occupo di formazione manageriale da 15 anni. Non posso dire di essere un guru (tutt’altro) ma qualcosina ho imparato (e aiutato ad apprendere) su come si parla in pubblico e sulla motivazione dei collaboratori. Tecnicamente l’intervento di Luciani è sbagliato per questi motivi:

    uso della retorica: domanda imbarazzante…nessuno gli ha chiesto perché è…”arrabbiato”: la maggior parte degli ascoltatori avrà pensato “e chissenefrega…”
    uso del linguaggio: da trivio e comandante “macho”…fuori luogo davanti ad un pubblico che sarà stato in parte femminile e soprattutto inadatto ad una persona di spessore come dovrebbe essere un dirigente di quel livello. Notevoli poi gli errori nella costruzione delle frasi e nell’utilizzo dei verbi.
    stile emotivo: abbastanza buono, ma i vecchi sistemi aggressivi americani (chiamati “burning platform”) non funzionano più. Si vada a rivedere la tirata di Alec Baldwin nel film “Americani”…
    coinvolgimento e motivazione: utilizzo della seconda persona plurale. Anche nei corsi di base sulla motivazione si insegna che è meglio utilizzare un linguaggio cooperativo. Nessun comandante, da Alessandro a Napoleone, ha mai detto “voi” ma sempre e comunque “noi”.
    Senza fare il maestrino che corregge i compiti, mi sembra comunque che Luciani dia prova di notevole incapacità comunicativa e di totale mancanza di capacità di coinvolgimento e motivazione dei propri (immagino attoniti e frustrati) collaboratori.

  • zeno

    @jetsx
    Complimenti, l’analisi piu’ lucida e distaccata che abbia letto fin’ora. Non mi intendo di comunicazione, ma condivido pienamente quanto hai scritto

  • marco

    al di la delle analisi tecniche per altro ottime a mio avviso si evidenzia ancora la volta l’arroganza e ma anche l’insicurezza di chi occupa una posizione di potere…. alzare la voce fa sentire forti ma….

    avete mai provato a parlare con un bambino se gli sussurrate questo vi ascolterà se gridate magari farà quello che volete ma non vi ascolterà

  • http://libero michele

    questi commenti fanno capire chiaramente in che paese viviamo.
    in italiano si chiama lapsus e non vedo cosa abbia di cosi grave

  • Kilng

    “questi commenti fanno capire chiaramente in che paese viviamo.
    in italiano si chiama lapsus e non vedo cosa abbia di cosi grave ”

    Ahi povera Italia, vero? Vigliacchi, attaccare così un povero manager, con a disposizione una delle aziende di telecomunicazioni più grandi d’Europa, che non contento del “lapsus” (perché appunto, è il lapsus che conta, non la forma da lupanare e i contenuti da postribolo per lanzichenecchi), poi mette in atto un tentativo di censura, infine prepara un intervista buonista che fa pubblicare, e infine sguinzaglia (Il Riformista di oggi) le proprie difese ad accusare “la ggente” di ferocia… Articolo scritto con ogni probabilità da un settantenne, ma di quelli che non ha mai acceso un computer: e sproloquia di “rete”.

    Ha ragione Michele: roba da andarsene. Perché c’è gente come lei, però, non come quella che si è giustamente indignata.

    Non riuscite davvero a tacere?

  • marco b

    Credo che qualunque persona capace di prendere le difese di un “top manager” da 850.000 euro/anno, dimenticandosi dei migliaia di precari schiavizzati e ricattati dall’azienda (con stipendi da 600-700 euro/mese), meriti solo DISPREZZO!
    Una volta la Telecom dava lavoro e fior di ingegneri e produceva tecnologia. Ora vengono assunte delle teste vuote da Grande Fratello, consegnando a loro incarichi manageriali e soprattutto stipendi ABNORMI Quali sono i motivi di questi SPERPERI?

  • Pietro torricelli

    Io personalmente non ce l?ho con il signor Luca Luciani o con questa gaffe, che pure sarebbe potuta accadere a molti di noi.
    Io ce l?ho con quella mediocre classe dirigenziale italiana che traspare secondo me in questo episodio e di cui a meno di incredibili smentite, egli fa parte a pieno titolo.
    Quella classe dirigenziale politica, economica, pubblica o privata, un po? arrogante, un po? ignorante, un po? superficiale e incompentente, con l?aria di ?so tutto io? ma molto ben pagata e molto diffusa nel pubblico come nel privato. Nella fattispecie poi, se guardiamo oltre l?errore storico (perdonabile ma pure non trascurabile), analizzando contenuti e forma resta ben poco. Quei ?cazzi? e ?cazzate? con cui cerca di creare un atmosfera amicale, informale, condita di riferimenti tanto banali e scontati. La forma del discorso superficiale, volgarotta e trascurata. Il tutto confezionato con tecniche da manuale di management buttate lì alla meglio. Patetico. Senza contare il CV davvero sospetto.
    Si fa presto a dire Top Manager in un regime di oligopolio; ma poi alle prime avvisaglie di concorrenza, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: vedasi Alitalia.
    Perché succede? Perché in questo paese di voti in vendita e favori, raccomandazioni ed amicizie, protezioni politiche e privilegi di posizione, non servono grandi manager ma Grandi Yesman che eseguano senza riflettere.
    Per questo ce l?ho con questa gente che egli rappresenta a torto o a ragione: perché stanno portando alla rovina questo paese. Ed allora capisco ed in parte anche condivido questa pubblica gogna. Ma sia chiaro, se vogliamo uscirne, deridere questa classe dirigente serve a poco; bisogna liberarsene.

  • sant’elena

    la patetica email scritta ai “sottoposti” e già presente in altri blog…commenti?

    Cari colleghi,
    credo che tutti voi siate a conoscenza della rappresentazione mediatica a cui sono stato esposto sul web e in televisione.

    Mi rammarico per la gaffe in cui sono incorso e per il tono che, estrapolato dal contesto, anch’io trovo inopportuno e criticabile; e’ un errore che riconosco e del quale chiedo scusa a tutti voi.

    Ma quando si mette passione nelle cose che si fanno, a volte si sbaglia; e di passione per questa azienda io ne ho tanta.

    Considero quanto e’ accaduto una lezione di cui faro’ tesoro.

    Oltre alle scuse, quindi, sento il dovere di ribadire che il mio unico obiettivo e’ quello di contribuire ai risultati della nostra azienda.

    Come sempre, insieme a tutti voi.

    Luca Luciani

  • Kilng

    Sì, uno.
    Non solo sono stati sguinzagliati “sottoposti” a copioincollare la presente e-mail su quanti più blog possibili, cosa già sgradevole, ma ci si è altresì scordati (mi segnalano) di inviare l’e-mail a tutti i dipendenti.
    Infatti interinali, atipici e quant’altro non hanno ricevuto un bel niente, si segnala. Sarà un altro errore! Un po’ come tutta la strategia seguita. Ma in fondo, che vogliamo mai? telecom è solo il monopolista de facto per le telecomunicazioni fisse, mobili e servizi internet. A che gli servirebbe mai sapere comunicare?

    Svegliatemi vi prego. Ditemi che è uno scherzo, un sogno, un film dove Alvaro Vitali è stato messo alle strategie di comunicazione… Non è possibile una fila di topiche così!

  • Andrea

    Il problema dell’Italia e del mondo globalizzato è questo: l’apparenza vince sulla sostanza. Il mondo è nelle mani di coglioni globali che guadagnano ( rubano alla collettività) 858 milioni di euro ogni anno.E’ la diseguaglianza fondata sulla cialtroneria e sul demerito.E non me la prendo personalmente con quel poveretto: di Luciani è pieno il mondo.