Digital.it
QR code per la pagina originale
news_1ba410ab4f625812.jpg

14.000 pagine di interoperabilità da Redmond

14.000 pagine per l'interoperabilità: Microsoft, in fede a quanto promesso, ha messo a disposizione ampia documentazione per sviluppare applicazioni in crado di interagire con software di Redmond, con trattamento speciale per il mondo open source

Per quanto i costi non siano ancora resi noti è probabile che essi siano compresi tra i 0,20 e i 40 dollari per ogni copia distribuita, oppure tra lo 0,1% e lo 0,4% del prezzo di vendita, il tutto a seconda della natura del software sviluppato e dei brevetti utilizzati. Gli sviluppatori open source avranno un trattamento speciale da parte di Microsoft, come specificato nel Patent Pledge for Open Source Developers.

Nell’impegno pubblicato, Microsoft promette di non chiedere il pagamento per l’utilizzo dei brevetti per l’utilizzo degli openprotocols all’interno di software open source. Tale software potrà essere liberamente sviluppato, utilizzato e distribuito purché questo venga fatto senza alcuno scopo commerciale. In quest’ultimo caso bisognerà corrispondere a Microsoft le relative royalties. Una scelta che non tarderà a suscitare forti polemiche da parte della comunità open source e delle società che sul codice aperto e sul free software hanno fondato il proprio business.

Un’apertura quindi parziale quella di Microsoft, ma che resta comunque un passo storico per l’azienda che fino ad ora aveva sempre sfruttato la sua posizione monopolistica. Proprio le multe record che la Commissione Europea ha fin qui comminato a Microsoft potrebbero aver spinto la società fondata da Bill Gates ad accelerare il processo di apertura verso gli altri competitor, anche se. E non è da escludere che la Commissione Europea possa avere da ridire sulle limitazioni imposte agli sviluppatori open source: bisogna infatti ricordare che recentemente Microsoft è stata costretta a modificare le clausole per l’accesso ai protocolli utilizzati per la condivisione di file e stampanti. Le clausole erano state ritenute non eque e la Commissione Europea aveva istituito una fondazione intermediaria tra Microsoft e gli sviluppatori, e sostituito le royalties con un pagamento una tantum.

Se vuoi aggiornamenti su 14.000 pagine di interoperabilità da Redmond inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

 « Pagina precedente 1 2