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Ricerche e pubblicità non vanno di pari passo

Google cresce nelle ricerche online ma perde nella spesa pubblicitaria e viceversa per Yahoo! in costante guadagno nel settore advertising. A Mountain View negano ogni sintomo di recessione. E Microsoft intanto sta a guardare

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Google cresce ancora per quanto riguarda le ricerche consolidando la sua posizione nel settore dei motori, ma la crescita non è totale. Dall’altra parte infatti perde quote nel settore dell’advertising dove è Yahoo a guadagnare. E Microsoft sta a guardare.

Google non smette di guadagnare quote di utilizzatori sui suoi rivali i quali invece perdono inesorabilmente. In Marzo è arrivato a padroneggiare il 59,8% del mercato delle ricerche online (6,4 miliardi di richieste), crescendo dal 59,2 di un mese prima. Le ricerche fatte tramite Yahoo invece scendono dal 21,6% del totale al 21,3% e quelle fatte dal reame Microsoft passano dal 9,6% al 9,4% e lo stesso vale per AOL che dal 4,9% scende al 4,8%. Unico a registrare un piccolo aumento è Ask che da 4,6% sale a 4,7%.

Ma ad essere in aumento è anche la richiesta generale di ricerche attraverso i 5 principali motori di ricerche. Il totale è infatti passato da 9,8 miliardi di richieste a 10,7 in un solo mese, segno che la crescente connettività continua ad offrire possibilità.

Altro discorso invece va fatto per i click che sono effettuati sulle pubblicità di Google in quanto la sua quota globale scende dal 74,5% al 70,4%. Già nello scorso trimestre i risultati non avevano raggiunto le previsioni degli analisti e la cosa aveva generato sfiducia. A sua discolpa Eric Schmidt ha comunque dichiarato che ad affossare i guadagni sono state unicamente le grandi spese sostenute per i miglioramenti alla tecnologia di ricerca. Nessuna recessione, dunque: solo forti investimenti.

Al contrario Yahoo guadagna molto nel settore pubblicitario: la sua spesa pubblicitaria passa da una quota del 19,6% ad una del 24,2%, circa 5 punti percentuali che è più o meno ciò che ha perso Google nello stesso periodo. Anche Microsoft perde terreno, ma la cosa ha interesse relativo in quanto la quota nel settore della spesa pubblicitaria è uno dei motivi principali per i quali da tempo ha puntato gli occhi su Yahoo.

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