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Il nuovo clone di Apple si chiama Psystar

Una piccola startup di Miami offre computer a basso costo equipaggiati con il sistema operativo Leopard sviluppato da Cupertino. L'iniziativa ha destato molto scalpore, ma per alcuni potrebbe ancora trattarsi di una bufala

Hanno destato molto scalpore, e non pochi sospetti, le recenti dichiarazioni di Psystar, una startup di Miami (Florida), che ha dichiarato l’intenzione di mettere sul mercato dispositivi in grado di clonare i sistemi prodotti da Apple. In particolare, la società offre soluzioni desktop a basso costo compatibili con il sistema operativo Mac OsX sviluppato da Cupertino, e formalmente utilizzabile solamente sui computer prodotti dalla mela.

Nel suo store online, Psystar offre per 399 dollari il dispositivo OpenComputer, un elaboratore di fascia media su cui la società garantisce l’installazione di Leopard, l’ultimo sistema operativo prodotto da Apple. Stando alle informazioni fornite sul sito Web di Psystar, l’OS prodotto dalla società di Cupertino può essere installato autonomamente dai clienti o a cura dello stesso rivenditore. Obiettivi e spirito di OpenComputer sono chiaramente esplicitati da Psystar: «Non hai bisogno di spendere un occhio della testa per avere Os X Leopard. Il Mac Mini di Apple è praticamente privo di tutto ma ancora molto caro. [...] La risposta alla tua richiesta per un computer economico in grado di funzionare con OS X si chiama OpenComputer».

La società di Miami sembra dunque determinata ad andare avanti nella sua stravagante strategia di marketing, benché i termini della licenza di Leopard vietino categoricamente l’installazione del sistema operativo su sistemi diversi dai computer Mac. Secondo molti esperti di diritto informatico, Apple potrebbe incontrare non poche difficoltà nel difendere il proprio sistema operativo dall’opera di clonazione di Psystar. Non trattandosi di un contratto vero e proprio, tecnicamente, violare una licenza EULA non è illegale e spetta alla discrezionalità del magistrato e alle singole leggi nazionali stabilire modalità ed entità di una eventuale sanzione.

Mentre, al momento, Apple ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione, si addensano dubbi e curiosità intorno alla piccola società di Miami. I continui cambi di indirizzo della sede legale e la scomparsa dello store online per qualche giorno avevano fatto pensare, nelle settimane scorse, a una colossale bufala ordita per semplici scopi pubblicitari. Stando a un recente reportage redatto da PcWorld, Psystar avrebbe da poco aperto la sua sede centrale in una nuova area di Miami, tanto da far presumere che per ora l’unica sezione funzionante della società sia il suo sito Web. L’efficienza di Apple deve essere ancora clonata.

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  • http://www.simosito.it Simosito

    Come sempre a caccia di errori nella stesura dell’articolo, ne ho scoperto uno:
    “La società di Miami sembra dunque determina ad andare avanti”
    determina..!?

    ~~~

    Comunque penso proprio che sia una bufala pubblicitaria questa storia del Leopard su PC, anche se alcuni hackers hanno creato una patch per installare Os X sui PC (ovviamente PC con processore Pentium).

    Non penso che una piccola azienda possa anche minimamente pensare di sfidare la Apple, rischiando una causa – benché l’EULA non sia un vero a proprio contratto -
    Se fosse la Microsoft a doversela vedere con la Psystar molto probabilmente scoprirebbe una grave falla e poi cambierebbe licenza per costringere tutti a fare la sua volonta, altrimenti addio Service Pack…

  • http://www.webnews.it Emanuele Menietti

    @ Simosito
    Grazie per la segnalazione del refuso che ho prontamente provveduto a correggere, quel “ta” era rimasto nella tastiera. :-)

    Come scrivo nel pezzo, i dubbi sull’iniziativa di Psystar rimangono, ma il tempo sarà come sempre galantuomo e potremo vedere come andrà a finire…

  • http://www.simosito.it Simosito

    Sempre lieto di correggere le V/S sviste

  • cl-artdesign

    Il punto è che sebbene violare una EULA non sia tecnicamente un reato è pur sempre una forma di concorrenza sleale quella della Psystar.

    Nulla vieta tecnicamente di installare una copia originale di un qualsiasi software su più PC anche se questo viola la licenza d’uso: non è un reato. E’ “solo” la violazione di un diritto: quello di una qualsiasi azienda di decidere di vendere i propri prodotti come ritiene più giusto per se.

    La domanda rimane sempre quella (storica domanda): ma lo ha ordinato il medico di avere OS X sul PC?