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Un airone per spiccare il volo

Ubuntu, il re dei desktop sul versante open source, si presenta nella nuova versione 8.04 LTS Hardy Haron e ci sono tutti gli ingredienti per far volare alto la nuova distribuzione. Shuttleworth ci crede, e già guarda anche al mondo mobile

Il Linux africano sembra quindi pronto a dileguare gli ultimi timori degli utenti più restii, dando loro l’ulteriore possibilità di toccare con mano la distribuzione senza inquinare troppo sistemi e architetture preesistenti. L’inserimento della tecnologia KVM per la virtualizzazione, infine, arricchisce il lato di Ubuntu dedicato ai server, andando a competere direttamente con RedHat e Novell, finora regine incontrastate del settore.

Ubuntu dal canto suo primeggia sui desktop consumer: secondo un recente sondaggio sulle distribuzioni Linux utilizzate, infatti la creatura di Mark Shuttleworth detiene il 47% circa delle installazioni e l’intenzione da parte RedHat e Novell di non spingere in questo settore non potrà che favorire la distribuzione umana. Proprio Shuttleworth, però, ha dichiarato di voler allargare il più possibile il campo di azione di Ubuntu, approfittando anche del crescente interesse per il settore della telefonia mobile. Nell’immediato futuro Ubuntu, secondo il miliardario sudafricano, punterà a conquistare anche i server dove il mercato dell’assistenza e del supporto è per sua natura più florido di quello desktop. Nel frattempo però «il desktop contribuisce più del server ai profitti di Canonical. [...] Sul desktop, vediamo una forte domanda per ingegnerizzazioni personalizzate e programmi di assicurazione, poiché la gente guarda a Canonical per sentirsi protetta da eventuali problemi di brevetto o diritto d’autore». Shuttleworth, comunque, non nasconde che per ora non si possa parlare propriamente di profitti: «Ubuntu richiederà investimenti ulteriori da me e da altri. Siamo sulla strada che permetterà alla compagnia di diventare autosufficiente».

Restando sull’aspetto finanziario, Canonical ha razionalizzato il suo impegno per Hardy Heron affidando alle cure della comunità gli aspetti della distribuzione ritenuti di secondo piano: la nuova release riceverà supporto ufficiale solo per l’architettura x86 a 32 e a 64 bit, dopo che alcuni mesi fa, nonostante gli ottimi rapporti con Sun, era stato annunciato l’abbandono del processore SPARC (Canonical continuerà comunque a fornire il supporto per le versioni precedenti); inoltre ha fatto parecchio discutere la decisione di limitare il supporto a lungo termine alla sola versione con interfaccia Gnome, lasciando fuori dalla definizione LTS la distribuzione Kubuntu, altra faccia della stessa medaglia ma con il desktop environment KDE (a scelta disponibile con la versione 3.5, oppure con la nuova, ma da molti ritenuta immatura, KDE 4). È stato ridimensionato anche il servizio ShipIt, con cui è possibile ricevere senza alcuna spesa a casa propria il CD di installazione, funzionante anche in modalità live: per le precedenti release era possibile richiedere fino a dieci dischi, mentre per Hardy Heron il numero è stato ridotto alla singola unità.

Ubuntu ha, almeno negli intenti, raggiunto la piena maturità e punta decisa al mercato Corporate, dove potrà finalmente capitalizzare l’enorme popolarità che gode presso il pubblico consumer. Indubbiamente non potrà evitare di scontrarsi con i due giganti Novell e RedHat che si dividono i favori delle aziende interessate al sistema del pinguino. Shuttleworth ne è consapevole e non si aspetta che «Ubuntu possa scalzare Red Hat dal posto di primo fornitore di soluzioni server pronte e confezionate per un uso commerciale». E comunque l’introduzione del sistema di installazione Wubi e l’integrazione con Active Directory sono chiari indizi di come Ubuntu cerchi innanzitutto di sedurre gli utenti Windows. Un intento da sempre al primo posto e ben specificato nel famoso baco n.1.

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  • http://www.ubuntu-it.org iced

    Volevo segnalare un?iniziativa molto bella della Comunità Italiana Ubuntu che permette di ricevere ?quasi gratis? il CD di Ubuntu a casa propria in pochissimi giorni, basta inviare un CD vergine e una busta preaffrancata per la risposta.
    A chi interessa, le modalità di richiesta si trovano al seguente indirizzo:
    http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoPromozione/ProgettoCDUbuntu.
    In 4-5 giorni al massimo si ricevono a casa i CD ordinati!

    Questa iniziativa è una valida alternativa al servizio gratuito di shipit.ubuntu.com, che permette di ricevere i CD ufficiali di Ubuntu, però impiega 4-5 settimane per evadere l’ordine.
    Ciao!

  • sax86

    Consiglio a tutti coloro che desiderano avere la nuova Ubuntu 8.04, di installarla tramite cd, non fate l’aggiornamento dalla 7.10 a 8.04, in molti casi provoca problemi.