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Approvatelo voi un commento così

Tra i ruoli di un moderatore v’è quello di passare al vaglio i commenti ricevuti ai vari articoli o post per poter verificare l’opportunità o meno di pubblicare/cancellare il commento stesso. Spesso trattasi di un ruolo monotono, semplice e ripetitivo: trackback, spam, piccoli flame, tutto che rimane sempre però nell’alveo della normalità. A volte, invece, [...]

Tra i ruoli di un moderatore v’è quello di passare al vaglio i commenti ricevuti ai vari articoli o post per poter verificare l’opportunità o meno di pubblicare/cancellare il commento stesso. Spesso trattasi di un ruolo monotono, semplice e ripetitivo: trackback, spam, piccoli flame, tutto che rimane sempre però nell’alveo della normalità.

A volte, invece, giungono commenti che impongono pause di riflessione ben più seriose.

L’esempio è quello di un commento giunto a questo articolo dal titolo “Bloccato il sito dell’orgoglio pedofilo”. Non l’ho pubblicato e non lo ripropongo certo per intero in questa sede, ma posso comunque riassumerne indirettamente il contenuto. L’utente (che si firma) argomenta le proprie tesi ipotizzando il fatto che possa esserci una pedofilia “gentile, fatta d’amore“. Il sangue si gela nelle vene. L’utente ritiene possibile un sovvertimento nel tempo delle tesi anti-pedofile e usando termini moderati nei modi ma fortissimi nel contenuto pone un interrogativo:

Se la società è così sicura delle sue ragioni antipedofilia, perché teme tanto allora da questi siti con posizione diversa?

Il commento è parcheggiato tra quelli non approvati. Provocherebbe un sicuro flame, porta avanti tesi indifendibili, ma l’interrogativo posto ha un suo fondamento che solleva una evidente questione di principio: cosa va pubblicato? Cosa va censurato? Su quali temi va negato un contraddittorio? Meglio pubblicare tutto così che siano gli altri utenti a giudicare ed eventualmente condannare? Dov’è esattamente quella sottile linea rossa che divide il “si può dire” dal “non si può dire”, o quantomeno dal “sarebbe opportuno non dire”?

Se vuoi aggiornamenti su Approvatelo voi un commento così inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Giancarlo Moschitta

    Io questo commento non lo pubblicherei, ma anzi inoltrerei i dati dell’autore alla polizia.

    NESSUNA INDULGENZA per questi criminali (anche se solo potenziali) e verso chi fa l’apologia della pedofilia

  • http://wildgreta.wordpress.com wildgreta

    Ha fatto benissimo a non pubblicare il commento, perchè la pedofilia è illegale. Quel tipo di amore per i bambini è malato ed è reato promuoverlo anche indirettamente. Riguardo la domanda che si pone l’utente, purtroppo rivela solo che la quantità di persone perverse, non necessariamente pedofile in senso patologico, è enorme. Siccome Internet ha reso la pedopornografia fruibile e accessibile, ecco che migliaia di persone possono dare sfogo alle loro più turpi perversioni chiuse nelle loro case e rischiando anche pochissimo. La percentuale di persone che vengono colte in flagranza di reato per scambio materiale pedopornografico, è purtroppo ancora bassissima. Suggerire che la pedofilia è, in fondo, connaturata all’uomo o ripetere che è sempre esistita e che, un tempo, era “un fatto normale”, non tiene conto del fatto che, oggi, siamo nel 2008 e il processo di evoluzione della società ha prodotto delle conquiste sia sociali che culturali. Sarebbe come dire che, in cuor nostro, tutti vorremmo uno schiavo a cui ordinare di fare le cose per noi, perchè comandare, in fondo, ci piace. La schiavitù è vietata e chi schiavizza è un fuorilegge. Fine della discussione.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com gparker

    Non sono daccordo secondo me andava (e va) pubblicato.
    Si la pedofilia è illegale ma non siamo noi la polizia, si è aberrante ma per quanto siamo sicuri delle nostre idee è comunque un opinione.

    Credo vadano censurati i modi e la stupidità, se un commento dai contenuti terribili (e questo mi sembra di capire che lo sia) è espresso con civiltà non credo vada tarpato, porta conoscenza e aggiunge una voce al dibattito.

    A cosa serve (e lo dico sul serio) discutere tra di noi su cose sulle quali concordiamo? Se siamo tutti daccordo (e meno male) sull’essere contro la pedofilia perchè dobbiamo censurare una voce diversa? Perchè lo riteniamo un criminale? Censureremmo anche un reo confesso di furto? Non credo.

    Si sarebbe partito un flame sicuramente e avrebbe dimostrato ancora una volta l’inciviltà delle discussioni in rete, ma comunque non lo trovo un buon motivo per censurare un parere così raro. Anche se ci repelle sarebbe un’ottima occasione di crescita capire le motivazioni di simili gesti. Ovviamente non per giustificarli ma per capire e magari anche prevenire meglio.

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    Sono esattamente queste le motivazioni che mi hanno spinto a non cancellare ancora il commento.

    Vorrei si decidesse un po’ tutti assieme. Perchè la questione di principio è molto più profonda di quanto non possa sembrare di primo acchito

  • Giancarlo Moschitta

    @gparker
    Non sono d’accordo, per quel che vale.
    Qui non si tratta di un “semplice” reato, o di una “semplice” condotta illegale.
    La mostruosità della pedofilia è tale, che per certi aspetti è anche più grave dell’omicidio (ovviamente il paragone con il furto, non ha tragion d’essere, ma lo sai bene anche tu).
    Ribadisco: proprio per la sua peculiarità, qualunque indizio che possa far pensare ad una condotta di quel tipo, deve metterci in allarme ed agire di conseguenza.
    Qui c’è poco da cercare di “capire le motivazioni”, c’è da intervenire e basta.

  • http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com gparker

    No secondo me non sta a noi intervenire, specialmente perchè il personaggio in questione non ha certo ammesso di compiere atti di pedofilia ma ha voluto fare un distinguo tra pedofilia buona e cattiva.
    Certo siamo tutti daccordo nel non essere assolutamente daccordo, ma credo comunque che censurarlo sia un modo di fare oscurantista da medium generalista e vecchio.
    La grandezza della rete sta proprio nel poter trovare tutte le opinioni. Quando e dove mai avremmo potuto leggere una cosa simile? E perchè privarci della possibilità non solo di capire un punto di vista incondivisibile ma anche di porre (sempre civilmente) delle domande?

    La questione di principio secondo me è proprio relativa al fatto che la censura non può essere per dei contenuti espressi civilmente. Io (ma chiaramente è un parere personale) penso che non ci sia nulla che non possa essere detto con civiltà e che non meriti almeno una lettura, specialmente in rete.

  • Sbalky

    Non penso che nascondendo la testa sotto la sabbia o operando una qualunque censura (in internet?!?) si risolva il problema. Personalmente preferisco prima capire, e per capire ho bisogno di quante più fonti e tanto più diverse fra loro.
    Il capire poi non deve portare per forza ad accettare o condividere.
    Si può capire per meglio curare, si può capire per meglio prevenire, si può capire per meglio reprimere.
    Ma senza una conoscenza approfondita, qualunque soluzione approntata risulta di conseguenza superficiale, in qualunque ambito.

  • http://wildgreta.wordpress.com wildgreta

    Il solo fatto che chi ha scritta faccia dei “distinguo” è indicativo della pericolosità sociale della persona. Esistono pedofili convinti che i bambini provino impulsi sessuali fin dal grembo materno, e che quindi vadano “soddisfatt”. Sono questi i “distinguo” di cui si parla. Cosa c’è da capire ancora? Quoto il commento della persona che sostiene che andrebbe segnalato. E se scrivere qui fosse un modo per cercare suoi simili o un’assoluzione a certi impulsi che lui avverte? O se invece cercasse solo “compagni di merende”? I pedofili adorano condividere le loro perversioni ed essere al centro dell’attenzione, e questo non va mai dimenticato. Consiglio a tutti di cercare in rete testimonianze di genitori di bambini abusati. Forse vi passerà la voglia di parlare di “distinguo”

  • http://www.loziorso.com/ www ziotube punto com

    Io pongo anche un’altra questione la firma.
    Che significato ha dire che un commento sia Firmato.
    La firma che vediamo forse non potrebbe essere falsa?
    A me personalmente è capitato di essere accusato di nascondermi nell’anonimato perche firmo con un nickname ma se mi fossi firmato con un nome falso nessuno mi avrebbe accusato. Quindi questo pseudo fiancheggiatore della libertà pedofila non rende piu autorevole il suo intervento perche FIRMATO avrebbe dovuto invece aggiungere indirizzo e n di carta d’identita così da poterlo denunciare per APOLOGIA DI REATO. I commenti come quelli vanno censurati a prescindere perche esiste una legge a cui tutti dobbiamo obbedire (le leggi sono fatte per questo). Magari se non cancelli un intervento del genere qualcuno potrebbe denunciarti per FAVOREGGIAMENTO visto che quel signore commette un reato a scrivere quelle cose. Il reato per la legge italiana non è solo commetterlo ma è anche parlarne in modo da spingere altri a commetterlo e quindi anche difendere o propagandare o appoggiare il pensiero di tale persona rea. cio cio ^_^

  • http://www.celiachiaitalia.com Alessandro

    Credo che il discorso sia semplice. Ci sono temi che non possono essere trattati perché l’incitazione o la pubblicizzazione di alcune tematiche è semplicemente fuorilegge. Incitare all’omicidio, alla sovversione della repubblica e, civiltà ha voluto, l’elogio della pedofilia.

  • Stefano M

    la questione è interessante. Premesso che anch’io censurerei senza molti dubbi, il punto è che si pone il quesito del limite e dei parametri da usare.
    Non certo la legalità di per se sola (per assurdo, molte delle migliori pagine della storia umana sono episodi di disubbidienza civile), inoltre in questo caso specifico pare non esserci apologia di reato ma una proposta di riflessione su cosa debba essere considerato reato e cosa no (proponendo quindi una modifica della legge). Il punto è, come rimarcato da diversi interventi, la “mostruosità” della proposta e delle pulsioni che sottende. Anche questa, di per se, anche se un argomento molto forte, non può essere l’unico parametro. La “Mostruosità” è un concetto relativo, estremamente variabile nel tempo e nello spazio; per dire, ci sono ovunque politici a tutti i livelli che guadagnano voti e consenso affermando -ed agendo di conseguenza- cose che molti altri trovano mostruose – non serve fare molta strada per verificarlo.
    A me altri parametri dirimenti in assoluto non vengono in mente – alla fine è determinante il “buon senso” del moderatore.

  • Marco

    Qua non si parla di essere favorevoli o meno alla pedofilia. Io, pur essendo contrario alla pedofilia, credo che tu abbia sbagliato a non pubblicare il commento. I blog sono nati per scambio di opinioni, e credo che solo i commenti inutilmente volgari, o di spam, o che non sono coerenti con l’argomento del post, debbano essere eliminati. Se da quel commento, che hai deciso di non pubblicare, fosse nata una piccola discussione, tanto meglio così.

  • Enzo

    Il fatto io che condivida tutti i commenti fin qui pervenuti, conferma, qualora ve ne fosse bisogno, il tremendo imbarazzo che crea una affermazione come quella pervenuta a Giacomo Dotta. Da un alto ha un fondamento la pubblicazione, nella convinzione che le opinioni, nei limiti già espressi, debbano essere proposte alla discussione di tutti. Dall’altro mi chiedo, su una premessa molto pragmatica,
    quale risultato avrebbe una discussione di quanto esposto. Pensiamo di far riflettere un soggetto simile? O addirittura di fargli cambiare idea? Non credo: un conto sono le opinioni, altro sono le pulsioni, specie del genere cui si fa riferimento.

  • Fabrizio

    Ho letto con interesse questa discussione, e vorrei aggiungere un punto di vista come utente a voi moderatori che state ragionando su questo tema.
    Il punto è questo: “E’ sicuramente vero/giusto perchè l’ho visto su internet” è una frase che sta sostituendo, ma con molta più diffusione quella delle generaioni scorse “l’hanno detto al bar”.
    Voglio dire che il fatto di leggere un testo a sostegno ( o perlomento non dileggio ) della pedofilia, con tanto di firma ( vera o falsa, ma chi se ne preoccupa? ) farà sì che molti assumano quel testo, ben esposto, imbastito di “ragionamenti”, come una qualcosa di molto valido, valorizzato dal fatto stesso di essere su internet.
    Per ciò sono convinto e chiedo a chi fa da moderatore nei vari ambienti web dove si condividono e discutono idee, di NON pubblicare testi che tendono a legittimare questioni illegittime.
    Grazie per l’attenzione e l’ospitalità.