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Pagamenti mobile in costante crescita

Il 2008 segnerà un passo decisivo nella crescita dei pagamenti attraverso dispositivi mobili, con 32,9 milioni di utenti in tutto il mondo, destinati a superare i 100 milioni nel 2011. La metodologia di pagamento dominante sarà rappresentata dagli SMS

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Da Gartner arrivano i dati di una nuova ricerca mirata a sondare l’utilizzo dei dispositivi mobili per i pagamenti di tutti i giorni. Entro la fine del 2008 lo studio si aspetta che tale modalità di pagamento sia stata adottata da ben 32,9 milioni di persone in tutto il mondo, cifra destinata a raggiungere i 103,9 milioni di utenti nel 2011. La metodologia di pagamento predominante sarà rappresentata dagli SMS (Short Message Service), con il mercato asiatico a fungere da traino.

È il mercato asiatico a dominare tale settore, con 28 milioni di utenti previsti per fine 2008, l’85% dell’intero mercato internazionale; l’Europa Occidentale potrà contare entro il 2009 su 499.000 utenti, contro il milione previsto per il Nord America. Sono tre i fattori principali che intercorrono a estendere l’importanza del mercato asiatico in tale settore: il fatto che tale tipologia di servizi sia stata lanciata con maggior anticipo rispetto alle altre parti del mondo, il fatto che siano molti gli utenti mobile ma poche le infrastrutture bancarie attraverso le quali effettuare i pagamenti e, infine, il fatto che l’Asia rappresenti uno dei mercati mobile con il maggior indice di sviluppo, fattore reso possibile grazie alla ricettività dei suoi numerosi utenti verso i nuovi servizi.

Il documento redatto da Gartner specifica come per “pagamento mobile” si intenda il pagamento di un prodotto o servizio utilizzando tecnologie mobile, come ad esempio SMS, Wireless Application Protocol (WAP), Unstructured Supplementary Service Data (USSD) e Near Field Communications (NFC). Si tratta di un metodo in grado di offrire buone opportunità di guadagno ai diversi carrier telefonici nonché alle banche: «il business è più evidente per i carrier rispetto alle banche», dichiara la ricercatrice Gartner Sandy Shen; «ad ogni modo le banche possono giustificare gli investimenti se guardano il settore mobile in un ottica di estensione dei propri canali e se intendono offrire con i normali pagamenti servizi bancari addizionali».

Un’altra ricerca condotta dalla società indipendente Loudhouse, ha posto in evidenza il ruolo delle banche nel contesto dell’esplosione dei pagamenti attraverso dispositivi mobile: circa un terzo delle organizzazioni bancarie internazionali sarebbe intenzionata nei prossimi 12/24 mesi a lanciare nuovi servizi legati ai pagamenti in mobilità. Ben il 66% delle banche considera infatti il mobile banking una opportunità eccellente per migliorare il proprio servizio clienti: «i fattori chiave per le istituzioni finanziarie nell’offrire il mobile banking non sono solo commerciali, come ad esempio il poter ridurre i costi o generare introiti», spiega Matthew Talbot, vice presidente di mCommerce per Sybase 365. «Il mobile banking offre opportunità uniche per una miglior interazione e fidelizzazione dei clienti».

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