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Brunetta promette una PA senza carta

Renato Brunetta, neo Ministro per la PA e l'Innovazione, promette un giro di vite nell'informatizzazione della Pubblica Amministrazione. La carta deve sparire e le informazioni devono avere una rete sulle quali circolare per assumere valore per tutti

«Il clima è cambiato. C’è un momento emozionale di grande consenso pubblico, che non va sprecato. La gente si aspetta molto da noi, anche a costo di cambiamenti drastici e noi non dobbiamo deluderla». Anche perchè «Far funzionare la PA non è né di destra, né di sinistra». Si presenta così Renato Brunetta, neo Ministro per la PA e l’Innovazione, nelle parole raccolte dal Sole 24 Ore.

Ma il manifesto programmatico di Brunetta va ben oltre le dichiarazioni di circostanza: «La carta deve sparire: le pagelle degli studenti devono andare su internet e in breve tempo solo su quel mezzo». E le pagelle sono nel discorso del Ministro solo un esempio: Brunetta intende eliminare, e in tempi brevi, la carta dalla Pubblica Amministrazione così che la digitalizzazione degli archivi diventi cosa concreta ed efficace fin da subito. Le intenzioni sono meritevolmente bellicose e la decisione con cui il tutto viene portato avanti in questa fase lascia intendere la volontà di incidere radicalmente sul futuro della PA italiana. Fermo restando il fatto che in passato fin troppo spesso i manifesti programmatici hanno volato a quote ben diverse da quelli che sono stati i disegni di legge portati poi realmente alla valutazione delle Camere.

In passato le iniziative di informatizzazione della PA in particolare hanno compiuto solo metà del percorso: grandi progetti non hanno spesso trovato rispondenza nel concreto e grandi flussi di danaro sono andati a confluire in rami secchi che hanno appesantito il passaggio ad una PA più agile grazie ai pregi dell’informatica. Ancor oggi la carta è uno dei problemi principali nelle maglie burocratiche dei formalismi della Pubblica Amministrazione, ma con il nuovo corso è reso evidente il tentativo di cambiare strada. «Sono obiettivi che qualcuno può definire suggestivi, ma io non ho la sindrome di Napoleone [...] nelle prossime settimane proporrò un pacchetto di misure da realizzare immediatamente».

E ancora: «chi ha una rete possiede un tesoro. Se sapremo cambiare potremo spendere meglio e liberare importanti risorse da impieghi poco produttivi [...] Per fare questo, la Pubblica amministrazione deve funzionare, essere incentivata e non dobbiamo perdere tempo a guardarci l’ombelico. La stella polare sono i bisogni e gli interessi di cittadini, famiglie e imprese, soprattutto dei più deboli come gli anziani. Se fa questo, la Pubblica amministrazione sarà bene orientata, altrimenti sarà marginalizzata».

Se vuoi aggiornamenti su Brunetta promette una PA senza carta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Speriamo che non siano le solite promesse…

  • IlDj

    Si portare la digitalizzazione….ma quando quelli ke lavorano nella PA non sanno usare il PC nemmeno per guardare le e-mail e i corsi ke fanno, sono altamente inutili, porterà a un bel caos!!!!

  • BLah

    Sicuramente il requisito per tutto questo è che sia gli addetti che i fruitori saranno ad un adeguato livello informatico.

  • MiK

    il problema non è smaterializzare la carta, quasi tutte le PA hanno un doppio sistema di documentazione, di solito il sistema informatico replica alla perfezione tutto l’iter cartaceo, il vero problema è smaterializzare i cervelli rattrapiti di chi dirige le PA, spesso vecchi 70enni oltre l’età pensionabile, o cmq gente che non è in grado di utilizzare un computer e quindi capirne i benefici!

  • Paolo

    Speriamo sia la volta buona … e parlo da dipendente pubblico. Ritengo che con una “gestione privatizzata” i risultati sono assicurati, quindi priorità alla posta elettronica ed al vero snellimento delle procedure.
    Nella mia PA passi in questo senso sono già stati effettuati attraverso incarichi di Posizioni Organizzative (colleghi funzionari che dovrebbero garantire efficienza nei servizi), che di diverso da prima hanno solo visto raddoppiato il loro stipendio sulle spalle di coloro che, grazie al proprio lavoro, non solo mandano avanti i servizi, ma paradossalmente riescono a far raggiungere gli obiettivi alle Posizioni di cui sopra, compresi i compensi. Speriamo veramente sia la volta buona …

  • http://www.castelraimondo.sinp.net siro

    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)