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Ride il telefono

Addio 144. Addio 166. Non ti temo più, 164. Dialer, non potrai più infierire. Lo ha deciso il Garante per le Comunicazioni, da cui con l'approvazione del nuovo Piano di Numerazione Nazionale è giunto il taglio netto ai numeri pericolosi per le bollette

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C’era una volta il dialer. Si insinuava nel pc, creava una nuova connessione ed in pochi minuti la bolletta era destinata a gonfiarsi all’inverosimile determinando amare disperazioni di fine bimestre. Era il periodo in cui per scaricare un MP3 ci voleva qualche ora, YouTube era impensabile ed il web era tutto un “clicca qui” e “gratis” (beh, in questo poco è cambiato per certi versi). Era il periodo del 56k, quando ogni connessione era anticipata da una sigla gracchiante che tutti abbiamo odiato, che in molti ancora ascoltano e che tutti in ogni caso rimpiangono con la solita sindrome di Stoccolma che ti porta all’affezione verso le cose che ti hanno fatto soffrire. Ostaggi di quelle luci lampeggianti sul modem, dovevamo spesso controllare che tutto fosse regolare, soprattutto quando i siti navigati non erano propriamente un inno alla legalità. In quei posti “underground” il .exe era dietro l’angolo: una disconnessione, poi tutto riattivato in un attimo, quindi la bolletta falsata da chiamate (mai effettuate volontariamente) all’altro capo del mondo. Chi non ha almeno un amico caduto nella trappola?

«L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato il nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni, che consente un migliore controllo del rispetto delle norme a tutela dell’utenza e più efficaci interventi diretti a contrastare le ripetute attività illecite poste in essere negli ultimi tempi»: poche parole per spiegare con chiarezza quale sia l’obiettivo portato avanti oggi dall’AGCOM: ridurre le truffe, tutelare il consumatore e regolamentare un comparto che da anni genera enormi introiti e gravi problemi. E nonostante oggi l’ADSL abbia pesantemente limitato il problema, ancora gli eredi dell’144 generano lucro con modalità fantasiose e legate oggi più che altro ai servizi telefonici. Rimaneva fino ad oggi il pericolo costante per tutti quegli utenti che (vincolati per vari motivi contingenti al digital divide nostrano) ancora accedono al web dopo il gracchiare di un modem e l’accensione dell’icona che segnala l’avvio della connessione dialup.

L’AGCOM ha comunicato l’approvazione del nuovo piano di comunicazione, piano con il quale viene posto un limite all’uso delle numerazioni telefoniche a sovrapprezzo. Utili a volte per piccoli servizi alternativi e spesso per lucrare sull’ingenuità degli utenti (se non adoperati direttamente in malafede), tali numerazioni hanno catalizzato le attenzioni di troppi malintenzionati e da strumento utile si son trasformate in vero e proprio canale per perpetrare truffe di vario tipo, spesso celate dietro gabelle legali di fronte alle quali il consumatore medio si trova spesso derubato e impossibilitato a muovere alcun rilievo legale contro i truffanti. Ma ora molto potrebbe cambiare grazie ad un intervento a monte con il quale l’Authority recide con decisione lo spazio di manovra disponibile.

Spiega il comunicato stampa dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: «Il nuovo Piano di numerazione rappresenta il completamento di una strategia di interventi – avviata da tempo – che prevede il blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo a partire dal prossimo 30 giugno. Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente. Per i consumatori che intendono attivare comunque i servizi a sovrapprezzo, è stabilita nel Piano dell’Agcom una ulteriore tutela con l’introduzione di soglie massime di prezzo pari a uno o due euro per i servizi a tariffa flat (televoto, donazioni, etc.). Questo tipo di tariffazione a scatto singolo è stato recentemente lo strumento di una serie di truffe, oggetto di indagine da parte dell’autorità giudiziaria. A molti utenti, infatti, sono stati addebitati fino a 15 euro per il solo accesso al servizio, indipendentemente dal tempo di collegamento. Col nuovo Piano di numerazione tali comportamenti illeciti non saranno più possibili».

Si limita, insomma, l’interesse potenziale e con ciò l’appetibilità di tali stratagemmi per affondare truffe et similia. Il tutto inizia oltre un anno prima, quando con l’adeguamento al “Decreto Landolfi” Telecom Italia iniziava ad allinearsi permettendo “Accesso Selettivo” tramite PIN per la riattivazione dei servizi a sovrapprezzo. Oggi il passo è ulteriore e definitivo. O almeno si spera, perchè tra beneficio del dubbio e voci relative a deroghe varie ancora una volta insorge il timore della classica legge all’italiana mandata in vigore con dotazione di serie della via d’uscita che tutto rovina.

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