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Quando Facebook non basta più: come creare il proprio social network

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Abbiamo spesso parlato, in questa sede, di social network e di nuove tendenze in ambito web. Come ben sappiamo, oramai, i servizi che offrono la possibilità, più o meno concreta, di costruirsi identità virtuali sulla rete sono moltissimi.

C’è chi punta tutto sulla professionalità, come LinkedIn o Xing (ex Neurona), chi sulle relazioni come Facebook, chi invece investe in altri campi: MySpace, aNoobi, TripAdvisor, etc.

Di servizi 2.0 che offrono queste possibilità ne nascono di nuovi ogni giorno, ma che cosa succede a tutti quelli che restano insoddisfatti dall’enorme offerta.

Se nessun “social-network” mi offre quello ch voglio, cosa posso fare? Ovviamente il 2.0 fornisce una risposta pronta anche a questi interrogativi: se non ti soddisfa nulla, puoi sempre pensare di creartelo da solo. Ed ecco che nascono i meta social-network che ti aiutano nell’impresa.

A fornire una piccolissima “top-list” è MakeUseOf che proprio in questi giorni ha suggerito tre ottimi servizi per creare social network che esistono, a dirla tutta, sulla scena già da qualche tempo, ma che meritano comunque di essere presi in considerazione.

  • Ning
    Ning è senza ombra di dubbio il più popolare tra i servizi che permettono la creazione di una rete personalizzata. Resta uno dei più utilizzati e dei più gettonati, ma non è comunque l’unica alternativa presente sulla rete. Semplice, facile e intuitivo da usare, permetta anche una buona personalizzazione e unisce alla concretezza dei numeri alcune idee che lo rendono decisamente e indiscutibilmente un buon servizio;
  • SnappVille
    Il fatto che sia in “partnership” con Google dovrebbe essere già un punto a suo favore. Analizzando quanto offerto scopriamo che si tratta anche in questo caso di un buon prodotto che prevede: sistemi di chat interna e messaggistica istantanea, sistema di gestione degli eventi, sistemi di archiviazione dei dati, calendario e gestione dei gruppi. Tutte funzioni che ritroviamo anche in Ning, ovviamente. Ciò che lo rende interessante è il supporto pieno e totale agli AdSense di Google;
  • CollectiveX
    CollectiveX basa il suo funzionamento e la sua idea sulla creazione di “groupsites” per la gestione di piccole comunità virtuali e multimediali: condivisione di informazioni, fotografie, report, filmati, musica e tanto altro. Anche in questo caso, facilità di uso e gestione sono al centro del servizio;
  • KickApps
    Una menzione particolare va poi a KickApps che permette la reazione e la condivisone di contenuti generati dal basso (“user generated content”) in pieno stile 2.0 .

Volete creare il vostro servizio? Come vedete, il 2.0 ci ha dato una soluzione anche a questo problema. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta.

Sono convinto anche che i servizi siano molti di più di quelli citati in questo articolo: se ne conoscete qualcuno non esitate a segnalarcelo nei commenti.

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