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YouTube scommette sul citizen journalism

Il famoso portale di video sharing ha deciso di dedicare un suo intero canale al Citizen Journalism, il giornalismo creato direttamente dai cittadini da tutte le parti del mondo. Agli utenti di YouTube spetterà il compito di segnalare i migliori reportage

«Ciao! Mi chiamo Olivia e sono la responsabile per le news di YouTube. Il CitizenNews channel è il luogo dove metteremo in evidenza alcuni dei migliori contenuti legati alle notizie di YouTube». Con un invito semplice e immediato, il più grande portale per la condivisione di video online ha da poco avviato una nuova sezione, interamente dedicata al citizen journalism, l’attività informativa svolta in prima persona dai cittadini in tutte le parti del mondo. L’innovativo canale lanciato da YouTube mira ad aggregare e segnalare alle centinaia di migliaia di utenti del portale i migliori contenuti realizzati per raccontare le notizie spesso trascurate dai grandi mezzi di comunicazione.

Ogni giorno sono infatti migliaia i video caricati dagli utenti a puro sfondo informativo. Spesso meno conosciuti e sopraffatti dalla popolarità dei filmati creati per puro svago e divertimento, i piccoli reportage – confezionati direttamente da chi è coinvolto in prima persona nella notizia – raccontano realtà affascinanti e ignote dalle enormi distese africane alle grandi realtà metropolitane densamente abitate, passando per la miseria delle baraccopoli e delle loro genti dimenticate. Armati di strumenti spesso rudimentali, i fautori del giornalismo partecipativo vanno alla ricerca delle notizie sul posto, riportando in auge i reportage di inchiesta, ormai in via di totale estinzione e sostituiti dall’immobilismo del desk.

La nuova responsabile per le news assoldata da YouTube avrà dunque il compito di riportare in luce le storie raccontate sul portale con i meccanismi del citizen journalism. Un incarico non semplice, che potrà essere realizzato con sufficiente meticolosità solamente con l’aiuto delle centinaia di migliaia di utenti che ogni giorno frequentano YouTube. Il messaggio è chiaro: «Chiedo quindi il vostro aiuto! Se avvistate qualche utente di YouTube intento a compiere dell’ottimo giornalismo partecipativo, per favore, fatemelo sapere. Se tu stesso sei un citizen journalist, raccontami come YouTube potrebbe migliorare i suoi servizi per te. Voglio sentire da tutti voi quale sia la vostra visione delle notizie su YouTube e che cosa vi piacerebbe vedere. La mia missione è quella di rendere il sito un punto di partenza per approfondire le notizie sul Web» scrive Olivia M. nel blog del portale di video sharing.

Anche se in una scala differente ed esclusivamente orientata ai nuovi media, è difficile non scovare una certa analogia tra l’iniziativa da poco lanciata da YouTube e l’esperienza di Current TV, il canale televisivo voluto dal premio Nobel Al Gore. Recentemente lanciata anche in Italia sulla piattaforma satellitare Sky, l’emittente televisiva basa i propri palinsesti sui contributi multimediali inviati dai suoi telespettatori, che hanno anche modo di votare i filmati migliori sul sito Web di Current. In misura più contenuta, ma con la forza di un bacino molto più ampio di utenti, anche YouTube sembra compiere i primi passi nel crescente, e sempre più fecondo, settore del giornalismo partecipativo. Avviata quasi in sordina, attraverso il passaparola della Rete, l’iniziativa del portale di video sharing potrebbe rivelarsi particolarmente efficace, e sicuramente meno dispendiosa dell’ambizioso progetto portato avanti da Current TV.

Se vuoi aggiornamenti su YouTube scommette sul citizen journalism inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://enricodesimone.ilcircoloblog.it enricodesimone@fastwebnet.it

    Bilanci spulciati per finanza e le prime X parolle nelle rassegne stampe mondiali. Grazie. freeland

  • elisabetta bellotto

    fantastico !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Alice

    E così finalmente avremo tutti la possibilità di sapere la reale predisposizione del bacino utenti mondiale e non quello che i media tradizionali vorebbero farci credere.

  • http://www.webepoque.it Mattia

    fantastica notizia… era nell’aria da un po’ che qualcosa sarebbe successo. Grillo raccoglie firme per abolire l’ordine dei giornalisti, youtube fa diventare tutti noi dei reporter. Si va verso un’informazione sviluppata dal basso, cioè dai fruitori stessi.

    Il problema sarà l’affidabilità e la tempestività di queste. Quindi professionisti mai paura, il vostro lavoro è al sicuro, se ben fatto. Fede, le tue ore son contate!! ;-)

  • http://enricodesimone.ilcircoloblog.it/ enricodesimone@fastwebnet.it

    Creare una banca dati per costruire bene e, quindi, per essere pescati!

  • @lberto

    Personalmente, in passato ero scettico sul giornalismo dal basso, pensavo che la qualità fosse indispensabile. Ultimamente, forse per gli anni che passano, sto cambiando idea, potrebbe essere un’ottima esperienza di cultura e di partecipazione alla vita sociale. You Tube arriva ovunque, si possono scambiare opinioni ed esperienze con tutto il mondo, è un grande stimolo. Ciao a tutti.

  • http://lalottadeglidei.ilcannocchiale.it Icekent

    negli ultimi tempi ho praticamente sostituito la lettura dei quotidiani con la lettura delle loro edizioni online e dei blog di informazione.
    considerando però la scarsa penetrazione di internet nella società italiana (che non sia scaricarsi le suonerie del cellulare o l’ultimo film appena uscito al cinema) ho l’impressione che se non si trova un sistema di diffusione da affiancare allo schermo del pc si rischia di costruire un circolo chiuso.