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Peter Gabriel paladino della musica digitale Hi-Fi

Deluso dall'affermazione dell'MP3 come standard per la musica digitale, l'ex leader dei Genesis lancia Music Club, un progetto per offrire musica digitale realizzata ad hoc in formato lossless e totalmente privo di restrizioni o DRM

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Al di fuori di ogni schema e di ogni velleità di grande distribuzione è partito un progetto nato dalla volontà e dalla disponibilità di Peter Gabriel, che si avvale anche della competenza e della sponsorizzazione della Bowers & Wilkins, la casa britannica specializzata nella produzione degli altoparlanti ad alta fedeltà.

E’ la prima volta che una casa che produce materiale per audiofili debutta nel business della distribuzione digitale. Il progetto si chiama Music Club e punta a fornire un’offerta di musica in alta qualità ai consumatori ad un prezzo contenuto come tipicamente avviene per la musica venduta in Rete. Per fare ciò, il progetto si avvale della strumentazione dello studio di registrazione dello stesso Peter Gabriel, i Real World studios, noti per le elevate potenzialità e l’accuratezza di registrazione. Pagando una tariffa annuale di 67 dollari, o un abbonamento semestrale di 47 dollari, ogni utente ha la possibilità di scaricare un album ogni mese, registrato appositamente per Music Club e messo a disposizione in un formato totalmente libero da DRM e soprattutto in formato lossless, cioè privo di compressione. I file distribuiti da Peter Gabriel sono equiparabili alla qualità di un CD musicale, ed è proprio questo il cuore dell’iniziativa: musica in alta qualità per combattere l’appiattimento del suono dovuta alla compressione MP3.

«Con l’esplosione del mondo digitale, che sta davvero fiorendo sui cadaveri dell’industria musicale, l’unica cosa che le persone non hanno notato è che abbiamo fatto un gigantesco passo indietro in termini di qualità del suono» ha dichiarato lo stesso Gabriel al Telegraph: «Dal punto di vista di un musicista passiamo molto tempo a cercare di tirare fuori il suono migliore, e allora è un peccato che poi tutti accettino come standard i file MP3 supercompressi. Per avere accesso ad una grande quantità abbiamo sacrificato la qualità». Il formato MP3, infatti, è una delle principali cause di appiattimento del suono attraverso il mascheramento, ovvero la procedura di compressione che riduce i suoni che avvengono in contemporanea facendo prevalere unicamente il più forte. Su un impianto economico, la differenza è generalmente difficile da sentire, specialmente per un orecchio non allenato, ma su buoni impianti hi-fi si nota come la profondità e il passo del CD siano difficilmente comparabili, anche rispetto a file MP3 con una compressione a 320 Kbps.

Music Club parte con un album blues di Little Axe (uno dei membri dei Sugar Hill anche noto come Skip McDonald), chiamato “Bought For a Dollar, Sold For A Dime”, mentre per il futuro sono previsti gruppi di indie-rock come Grindhouse, il cantante Gwyneth Herbert e Tom Kerstens.