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Pubblica Amministrazione più trasparente sul Web

Per rendere la "macchina dello Stato" maggiormente efficiente e trasparente, il ministro Renato Brunetta ha disposto la pubblicazione online dei dati su tutti i dipendenti del suo dicastero. A breve anche gli altri ministeri forniranno dati e statistiche

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«Come le società quotate hanno l’obbligo della trasparenza nei confronti degli azionisti e del mercato, io voglio considerare la pubblica amministrazione come società quotata. [..] Gli azionisti della Pubblica Amministrazione sono quindi i 60 milioni di italiani». Sembra avere le idee molto chiare Renato Brunetta, da poco Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione del quarto governo Berlusconi. Nel corso di una conferenza stampa, Brunetta ha esposto la sua visione sui passi da compiere per rendere la “macchina dello Stato” un esempio di efficienza e trasparenza.

A causa della lentezza di alcuni suoi apparati, la pubblica amministrazione (PA) non gode di una grande reputazione presso i cittadini italiani, che apprezzano molto poco l’alto livello di burocrazia e l’eccessivo attaccamento alla forma e alle procedure più che alla qualità dei risultati. Partendo da questo presupposto, l’Operazione Trasparenza avviata dal ministro Brunetta mira non solo ad abbattere alcuni pregiudizi e luoghi comuni, ma anche a stimolare un maggiore impegno da parte delle centinaia di migliaia di dipendenti che lavorano per la PA in Italia. I primi effetti dell’iniziativa sono già tangibili: il sito Web del dicastero guidato da Brunetta ha già diffuso i primi dati sui dipendenti che vi lavorano, fornendo dati, statistiche, compensi e organigrammi.

Il portale della Pubblica Amministrazione ha avviato l’Operazione Trasparenza di concerto con la Scuola superiore della pubblica amministrazione, il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, il Centro di Formazione e Studi, e l’Associazione ricerche area mediterranea, pubblicando fino ad ora i dati di circa 1100 dipendenti. Stando alle informazioni fornite dallo stesso Brunetta, nel corso delle prossime settimane anche gli altri ministeri provvederanno a fornire dati e statistiche sui loro dipendenti attraverso i siti Web di loro competenza, consentendo ai cittadini di verificare l’efficienza delle strutture che li governano.

Per evitare problemi e incomprensioni con l’Autorità per la privacy, come nel recente caso dei redditi pubblicati online, il ministero della PA ha consultato il Garante, che ha fornito le autorizzazioni necessarie per rendere pubblici i dati di manager, dirigenti e dipendenti dello Stato. Alle informazioni attualmente consultabili online (curriculum vitae, contatti, emolumenti), Brunetta ha dichiarato di voler presto affiancare dati maggiormente dettagliati sugli incarichi e gli obiettivi affidati a ogni dirigente. La gestione dei dati statistici su valutazioni, indicatori finanziari di spesa e di qualità è stata affidata all’ISTAT, che annualmente produce già un dettagliato resoconto sulla “macchina dello Stato”.

La pubblicazione immediata dei dati sui 1100 dipendenti del Ministero della pubblica amministrazione e dell’innovazione costituisce un chiaro segnale per i circa 3,6 milioni di dipendenti pubblici, che in prima istanza fanno riferimento al dicastero di Brunetta. Il neo ministro sembra essere determinato a rendere l’amministrazione dello Stato una casa di vetro grazie alla potenzialità del Web, strumento ideale per comunicare in maniera diretta e immediata con i cittadini.

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